Roma, 20 gennaio 2026 – Il Consiglio dei ministri ha deciso di rinviare la scelta sul nuovo presidente della Consob durante la riunione di oggi a Palazzo Chigi. L’attuale mandato di Paolo Savona, che guida l’autorità di vigilanza sui mercati finanziari, scade l’8 marzo. Fonti parlamentari indicano che il favorito resta Federico Freni, sottosegretario all’Economia e deputato della Lega, ma la partita è ancora tutta aperta.
Consob, il governo rimanda la decisione
La nomina del nuovo presidente della Consob era prevista tra i punti del Consiglio di questa mattina. Ma, come riferiscono fonti di governo, il tema è stato messo da parte senza annunci ufficiali, solo un accenno veloce durante la riunione. “Oggi non c’erano le condizioni per decidere”, ha detto un esponente della maggioranza uscendo da Palazzo Chigi poco dopo le 13. La scelta del successore di Savona, ex ministro dell’Economia nel governo Conte I, è legata ai delicati equilibri nella maggioranza e alle richieste di garanzie arrivate dal Quirinale.
Freni in vantaggio, ma la partita non è chiusa
Negli ultimi giorni è emerso con forza il nome di Federico Freni, 43 anni, avvocato romano e sottosegretario all’Economia dal 2021, come candidato principale su cui punta la Lega. “Freni è apprezzato e conosce bene i dossier”, ha detto un deputato vicino al Carroccio. Ma non tutti nella maggioranza sono convinti. Alcuni alleati vogliono prendersi più tempo per valutare altri nomi, tra cui un tecnico vicino a Fratelli d’Italia e un ex dirigente di Banca d’Italia. I diretti interessati non commentano. Nei corridoi di Montecitorio si incrociano solo silenzi e qualche sorriso di circostanza.
Scadenza vicina, cresce la pressione dei mercati
L’8 marzo il mandato di Paolo Savona terminerà. Mancano meno di due mesi e la successione comincia a preoccupare chi opera nei mercati finanziari. “Serve una guida autorevole e indipendente”, ha detto di recente il presidente dell’Abi, Antonio Patuelli, senza mezzi termini, sottolineando l’urgenza della scelta. La Consob conta 600 dipendenti e ha un ruolo fondamentale nel controllo di Borsa Italiana e delle società quotate. “Ogni incertezza pesa sui mercati”, ha osservato un gestore milanese contattato nel primo pomeriggio.
Giochi politici dietro al rinvio
Dietro il rinvio ci sono anche questioni politiche. La maggioranza guidata da Giorgia Meloni sta cercando un accordo che tenga conto delle diverse sensibilità. La Lega spinge per avere un proprio uomo alla guida della Consob, mentre Forza Italia e Fratelli d’Italia chiedono garanzie sulla neutralità del nuovo presidente. “Non possiamo permetterci una scelta divisiva”, ha ammesso un esponente di Forza Italia. In queste ore si intensificano i contatti informali tra i leader dei partiti e il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, che dovrà presentare una proposta formale al prossimo Consiglio dei ministri.
Prossimi passi e tempi stretti
Fonti vicine al dossier fanno sapere che la questione potrebbe tornare in agenda già venerdì 24 gennaio. Non è escluso però che i tempi si allunghino, se non si trova un’intesa politica. Intanto, Paolo Savona continua a lavorare senza commentare le voci sulla successione. Dal suo entourage fanno sapere che “il presidente è sereno e concentrato sul lavoro”.
Attesa per la scelta finale
La nomina del nuovo presidente della Consob resta in sospeso. Il governo dovrà decidere se puntare su una figura politica come Freni o su un tecnico più neutrale. I mercati seguono con attenzione. A Piazza Affari, oggi poco mossa, si respira una certa prudenza. Solo nelle prossime settimane si capirà quale direzione prenderà l’esecutivo per uno degli incarichi più delicati del sistema finanziario italiano.









