Milano, 20 gennaio 2026 – Le borse europee hanno chiuso in calo oggi, lunedì 20 gennaio, mentre continuano a pesare le tensioni commerciali tra Stati Uniti e Unione Europea sui dazi legati alla Groenlandia. La paura di una nuova guerra commerciale ha spinto la volatilità ai livelli più alti dall’inizio dell’anno. In questo clima incerto, oro e argento hanno toccato nuovi massimi, mentre il dollaro ha perso terreno contro le principali valute.
Borse europee in rosso: lusso e auto in affanno
L’indice Stoxx 600, che riassume la performance delle principali società europee, ha chiuso con un calo dell’1,4%. I ribassi più forti si sono visti a Madrid e Francoforte (entrambe -1,8%), seguite da Milano (-1,5%), Parigi (-1,4%) e Londra (-1,1%). A trascinare verso il basso i listini sono stati soprattutto i titoli del settore lusso, che hanno perso il 2,2%, e quelli delle auto, in calo dell’1%. Anche le utility hanno sofferto, giù dell’1,5%, complici i rincari del gas.
Gli operatori di Piazza Affari hanno parlato di una giornata di “cauta attesa” in vista dell’apertura di Wall Street, dove i future segnalavano un avvio in deciso calo. “Il clima resta teso, gli investitori temono che la disputa sui dazi possa allargarsi”, ha detto un trader milanese poco dopo le 16.30.
Materie prime in fermento: oro ai massimi, gas e petrolio in rialzo
Sul fronte delle materie prime, la corsa all’oro non si ferma: il metallo giallo ha raggiunto i 4.728 dollari l’oncia, un nuovo record storico. Anche l’argento si è mosso al rialzo, sostenuto dalla domanda di beni rifugio. Il prezzo del gas naturale europeo è salito dell’1,3%, a 35,86 euro al megawattora. In crescita anche il petrolio: il WTI ha guadagnato lo 0,6%, a 59,79 dollari al barile, mentre il Brent è salito a 64,19 dollari (+0,38%).
Un analista di una grande banca d’affari londinese ha sottolineato come “l’incertezza geopolitica e i timori per la crescita globale spingano gli investitori verso asset più sicuri”.
Tassi e valute: spread stabile, euro in rialzo
I rendimenti dei principali titoli di Stato europei sono saliti. Lo spread tra Btp e Bund tedeschi si è fermato a 64 punti base, con il rendimento del decennale italiano al 3,52%. Sul mercato valutario, l’euro si è rafforzato fino a 1,1733 sul dollaro. Il biglietto verde continua a perdere terreno, penalizzato dalle tensioni commerciali e dalle aspettative su possibili mosse della Federal Reserve.
Piazza Affari: Amplifon e Campari si salvano dal rosso
A Milano la giornata è stata negativa per molti big. Unipol ha lasciato sul terreno il 3,3%, seguita da Diasorin (-3,1%) e Banco Bpm (-2,9%), proprio nel giorno del consiglio dedicato alla governance. Vendite anche su Fincantieri e Cucinelli, entrambi in calo del 2,8%. Solo pochi titoli hanno resistito: Amplifon ha guadagnato il 2%, mentre Campari e Nexi hanno chiuso in rialzo, rispettivamente a +1,6% e +1,2%.
Un gestore di fondi, intervistato da alanews.it, ha spiegato: “Il mercato resta molto selettivo. Si premiano i titoli difensivi o quelli legati ai consumi interni”.
Occhi puntati su Washington e Bruxelles
Gli investitori guardano ora alle mosse di Washington e Bruxelles. La disputa sui dazi legati alle risorse della Groenlandia – secondo fonti diplomatiche europee – potrebbe avere effetti anche su altri settori strategici. Nei prossimi giorni si capirà se prevarrà il dialogo o se si rischia una nuova escalation.
Intanto la volatilità resta alta e gli operatori preferiscono muoversi con cautela. “Serve chiarezza sulle intenzioni delle due sponde dell’Atlantico”, ha detto un analista romano nel pomeriggio. Per ora, il mercato resta sospeso tra attesa e timore di nuove turbolenze.










