Los Angeles, 20 gennaio 2026 – “Avatar: Fuoco e cenere” continua a dominare i cinema nordamericani. Nel lungo weekend del Martin Luther King Day, il terzo capitolo della saga di James Cameron ha incassato 17,2 milioni di dollari da venerdì a lunedì, mantenendo il primo posto al box office per la quinta settimana di fila. Il totale negli Stati Uniti sale così a 370 milioni, mentre nel mondo il film ha raggiunto quota 1,3 miliardi.
Avatar regna incontrastato al box office americano
La magia di Pandora non perde forza. Da quando è uscito a dicembre, l’ultimo episodio della saga fantascientifica – prodotto da 20th Century Studios – continua ad attirare spettatori nelle sale. “Il pubblico si è affezionato ai personaggi e all’universo creato da Cameron”, ha detto un portavoce della distribuzione americana. Il risultato di questo weekend, trainato dalla festa nazionale, conferma la solidità del film nonostante le nuove uscite e la concorrenza agguerrita.
L’horror “28 Anni Dopo” debutta al secondo posto
Dietro ai Na’vi, la novità più attesa è stata l’horror britannico “28 Anni Dopo: Il Tempio delle Ossa”, quarto capitolo della saga sugli zombie. Diretto da Nia DaCosta, scritto da Alex Garland e prodotto da Danny Boyle, il film ha portato a casa 15 milioni di dollari nei primi quattro giorni. Un risultato sotto le aspettative di Sony Pictures, che sperava in un debutto più forte negli Stati Uniti. “Ci aspettavamo una risposta più energica dal pubblico, ma confidiamo che regga nelle prossime settimane”, ha ammesso un dirigente dello studio. Ora l’attenzione si sposta sull’uscita estiva di “Spider-Man: Brand New Day” con Tom Holland, dopo una serie di titoli che hanno faticato al botteghino.
Zootropolis 2: l’animazione Disney fa il botto
A otto settimane dall’uscita, “Zootropolis 2” rimane saldo sul podio con un incasso interno di 12 milioni. Il film diretto da Byron Howard e Jared Bush ha superato il totale globale di 1,7 miliardi di dollari, superando “Inside Out 2” (1,69 miliardi nel 2024) e diventando il film d’animazione hollywoodiano più redditizio di sempre. “Non ci aspettavamo un entusiasmo così grande dopo così tante settimane”, ha raccontato un animatore Disney durante una proiezione a Burbank. Resta però imbattuto a livello mondiale il cinese “Ne Zha 2”, con i suoi 2,25 miliardi di dollari, un dato che però non rientra nelle statistiche ufficiali della Motion Picture Association americana.
The Housemaid e Marty Supreme tra i grandi protagonisti
Tra le altre novità del weekend, il thriller “The Housemaid” di Paul Feig, con Sydney Sweeney e Amanda Seyfried, ha superato i 100 milioni di dollari complessivi, arrivando a quota 109 milioni grazie ai più di 10 milioni incassati negli ultimi giorni. “È un risultato che premia il passaparola”, ha spiegato un responsabile della Lionsgate.
Fa il suo ingresso nella top five anche la commedia sportiva “Marty Supreme”, con Timothée Chalamet e diretta da Josh Safdie (alla sua prima regia senza il fratello Benny). Il film, che arriverà in Italia il 22 gennaio con I Wonder Pictures, ha raccolto 6,6 milioni nel weekend, per un totale di quasi 81 milioni: più del cult A24 “Everything Everywhere All at Once”, fermo a 77 milioni tra Stati Uniti e Canada.
Incassi in crescita: +5% rispetto al 2025
Il lungo weekend del Martin Luther King Day si chiude con un incasso complessivo vicino ai 99 milioni di dollari, in crescita del 5% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Secondo gli analisti, è il terzo miglior risultato registrato dalla pandemia a oggi. “Il pubblico sta tornando in sala con più fiducia”, ha osservato un esperto di mercato cinematografico a Los Angeles. La sfida però resta aperta: tra sequel attesi e nuove produzioni, l’inverno promette ancora tante sorprese.









