Roma, 19 gennaio 2026 – Nel 2025 gli aeroporti italiani hanno visto passare oltre 229 milioni di passeggeri, con un aumento del 5% rispetto all’anno prima. A dirlo è l’Enac, che nel report “Executive Summary – Dati di traffico 2025” racconta una stagione di netta ripresa per il trasporto aereo civile, dopo anni di incertezze e rallentamenti.
Il traffico aereo torna a crescere: gli aeroporti italiani al centro della scena
“L’aumento del traffico aereo nel 2025 è la prova che il settore è tornato a camminare con forza”, ha detto il presidente Enac, Pierluigi Di Palma, commentando i dati. Per lui, l’aviazione civile italiana guarda avanti con ottimismo, spinta da una domanda in crescita sia in Italia che all’estero.
Nel dettaglio, i 229.740.554 passeggeri registrati negli aeroporti nazionali non solo riportano i numeri ai livelli pre-Covid, ma segnano anche un segnale di vitalità per tutto il settore. Spicca soprattutto il traffico internazionale: con 157,2 milioni di passeggeri (pari al 68% del totale), cresce dell’8% rispetto al 2024. Il traffico nazionale, invece, resta stabile a 72,5 milioni, circa il 32% del totale.
Roma Fiumicino e Milano Malpensa: i protagonisti del traffico passeggeri e merci
Tra gli aeroporti italiani, Roma Fiumicino resta il principale scalo per i passeggeri. Nel 2025 ha accolto quasi 51 milioni di viaggiatori, pari al 22% del totale nazionale. Numeri che confermano il ruolo di punto di riferimento sia per i voli nazionali che internazionali.
Sul fronte merci, invece, è Milano Malpensa a fare la voce grossa. L’aeroporto lombardo ha gestito oltre il 61% delle merci e della posta trasportate in Italia, superando il milione e duecentomila tonnellate, con un aumento del 4% rispetto al 2024. A spingere la crescita è stato soprattutto il traffico internazionale, in particolare quello extra-Ue, cresciuto del 7%. La Germania resta la destinazione principale delle merci italiane, con il 13% del totale (circa 153mila tonnellate).
Low-cost in ascesa e piccoli aeroporti che sorprendono
Un dato interessante del report riguarda la crescita dei voli low-cost. Nel 2025 queste compagnie hanno trasportato il 63% dei passeggeri, ossia 145,4 milioni di persone, con un aumento del 6% rispetto all’anno precedente. I vettori tradizionali si fermano al 37%, con 84,3 milioni di passeggeri (+3%).
Da non dimenticare anche la buona performance dei cosiddetti “piccoli aeroporti”, come quelli di Reggio Calabria, Rimini, Pescara e Trieste. “È interessante vedere come questi scali minori abbiano registrato una crescita percentuale importante”, ha sottolineato Di Palma, spiegando che hanno beneficiato soprattutto della domanda estiva e dei voli regionali.
Un settore che riparte e guarda avanti
L’analisi dell’Enac disegna il quadro di un settore in movimento, spinto dalla domanda internazionale e dal successo delle compagnie low-cost. La ripresa del traffico cargo aggiunge un ulteriore segnale positivo. “L’aviazione civile torna a volare e guarda con fiducia al futuro”, ha ribadito Di Palma.
Restano però alcune incognite legate alla sostenibilità e alla capacità degli aeroporti di reggere un traffico in continua crescita. Ma, per ora, tra le sale d’attesa piene di Fiumicino e i piazzali merci di Malpensa, il messaggio è chiaro: il trasporto aereo italiano ha ritrovato energia e un ruolo di primo piano in Europa.










