Milano, 18 gennaio 2026 – Il consiglio di amministrazione di Tim si riunirà lunedì 19 gennaio nella sede di via Gaetano Negri, a Milano. È il primo appuntamento dell’anno per la società guidata da Pietro Labriola. L’incontro arriva in un momento di grande attenzione sui mercati: il titolo ha guadagnato l’11% dall’inizio del 2026, raggiungendo quota 0,57 euro per azione, livelli che non si vedevano dal 2018.
Bilancio 2025 e primi segnali sul futuro
Al centro della riunione, in programma per le 10 del mattino, ci sarà un primo bilancio sull’andamento del 2025, con uno sguardo ai dati preliminari che verranno poi ufficializzati il 24 febbraio. Il consiglio discuterà anche il budget per il 2026, in un momento ancora incerto, segnato da alcune questioni aperte: la possibile cessione della controllata Sparkle, la conversione delle azioni di risparmio e le novità legate al Digital Networks Act europeo.
Gli analisti di Intesa Sanpaolo, in un report recente, sottolineano che “il 24 febbraio sarà probabilmente il momento per avere qualche indicazione sulle prospettive per il 2026, visto che la situazione è ancora in divenire”. Il piano industriale vero e proprio, spiegano, potrebbe arrivare solo in estate, quando sarà più chiaro l’impatto delle operazioni straordinarie.
Nuovi volti in Cda dopo l’addio di Paolucci
Non si parlerà solo di numeri. Il consiglio dovrà anche ufficializzare alcuni cambiamenti nella governance. Dopo le dimissioni di Umberto Paolucci a fine dicembre, il board ha già accolto Lorenzo Cavalaglio, manager con esperienza nel settore finanziario, che siederà per la prima volta al tavolo della società. Una mossa che, secondo fonti vicine all’azienda, punta a portare più competenze tecniche in un momento delicato.
Il presidente Salvatore Rossi, contattato ieri pomeriggio, ha detto: “La priorità è mantenere continuità e trasparenza nelle decisioni. Il passaggio di consegne è stato gestito con ordine”. Paolucci, invece, ha evitato commenti, limitandosi a un saluto formale ai colleghi.
Tim sotto i riflettori a Piazza Affari
Intanto, a Piazza Affari, il titolo Tim continua a muoversi con forza. Venerdì ha chiuso a 0,569 euro, in rialzo dell’1,2%, con volumi sopra la media mensile. L’attenzione degli investitori è concentrata sul dossier Sparkle: la vendita della controllata internazionale di cavi sottomarini – considerata fondamentale per ridurre il debito – potrebbe entrare nel vivo nelle prossime settimane. Secondo fonti Bloomberg, ci sarebbero almeno tre interessati, tra fondi europei e operatori del settore.
Un altro tema caldo è la conversione delle azioni di risparmio. La proposta, già discussa in autunno, dovrebbe tornare sul tavolo del consiglio entro febbraio. L’obiettivo è semplificare la struttura azionaria e migliorare la liquidità del titolo.
Il calendario che conta
Il calendario dei prossimi mesi sarà fitto. Dopo i risultati preliminari del 24 febbraio, Tim pubblicherà i dati definitivi dell’esercizio 2025 l’11 marzo. Solo allora, spiegano fonti finanziarie, si potrà avere un quadro più chiaro sulle prospettive e sulle strategie per il 2026. Il piano industriale ufficiale, come anticipato dagli analisti di Intesa Sanpaolo, potrebbe essere presentato tra giugno e luglio.
Nel frattempo, tra i dipendenti l’atmosfera è di attesa. “Si aspetta di capire quale sarà la direzione”, racconta un sindacalista della Cgil Telecomunicazioni. “Le operazioni straordinarie sono importanti, ma serve chiarezza sul futuro del lavoro”.
La partita è aperta. E il consiglio di lunedì sarà solo il primo passo di un anno che si preannuncia decisivo per il gruppo delle telecomunicazioni.










