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Oro e caffè alle stelle: cosa ci riserva il mercato?

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Oro e caffè alle stelle: cosa ci riserva il mercato?
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Milano, 18 gennaio 2026 – Oro, argento e caffè alle stelle nel 2025, mentre smartphone e olio d’oliva scendono di prezzo in modo deciso. È questo il quadro che emerge dall’ultima indagine del Centro di formazione e ricerca sui consumi (Ccr), che ha passato al setaccio l’andamento dei prezzi nell’anno appena finito. A fare da protagonisti sono stati i gioielli, con un aumento medio del 22%, seguiti dal caffè (+20,7%) e dall’energia elettrica nel mercato tutelato (+20,2%). Sul fronte opposto, i prezzi dei cellulari sono calati del 14,7%, mentre l’olio d’oliva ha perso il 14,5%.

Oro e caffè spingono i prezzi verso l’alto: cosa c’è dietro

Al primo posto tra i prodotti più colpiti dall’inflazione ci sono i gioielli, trascinati dal balzo dell’oro sui mercati mondiali. “L’oro resta il rifugio sicuro nei momenti di incertezza geopolitica”, spiega Furio Truzzi, presidente del comitato scientifico del Ccr. Il metallo prezioso ha toccato livelli record nel 2025, sospinto dalle tensioni internazionali e dalla voglia di mettere al sicuro i risparmi.

Dietro al secondo posto c’è il caffè, che ha visto aumenti pesanti sia sugli scaffali dei supermercati sia al bar. L’aumento del 20,7% è frutto di diversi fattori: il clima che ha ridotto i raccolti nei principali Paesi produttori, la crisi delle materie prime e le oscillazioni valutarie. “Non è solo questione di costi di produzione – aggiunge Truzzi – ma anche di speculazioni che fanno salire e scendere i prezzi in modo brusco”.

Energia elettrica e cacao: rincari a doppia cifra

Sul podio dei rincari c’è anche l’energia elettrica nel mercato tutelato, con tariffe salite del 20,2% rispetto al 2024. Un contrasto netto con il mercato libero, dove invece i prezzi sono scesi del 7,1%. Il Ccr spiega che la differenza nasce dal modo in cui si aggiornano i prezzi e dall’esposizione diversa alle oscillazioni delle materie prime.

Aumenti significativi si sono registrati anche per il cacao in polvere (+19,5%), i voli nazionali (+16,3%), il burro (+13%) e il cioccolato (+10,9%). Prezzi in rialzo anche per i servizi ricreativi e sportivi (+9,8%), alcuni agrumi (+9,4%) e i pacchetti vacanza nazionali (+9,4%). “Nel turismo e nei trasporti – osserva Truzzi – le tariffe seguono spesso la domanda, con aumenti che non sempre riflettono i costi reali”.

Smartphone e olio d’oliva, il prezzo scende

Non tutti i settori hanno visto i prezzi salire. Nel 2025, i cellulari e smartphone hanno perso terreno, con un calo medio del 14,7%. Situazione simile per l’olio d’oliva, che dopo anni di rincari ha registrato un ribasso del 14,5%. Secondo il Ccr, il calo è dovuto a una maggiore disponibilità di prodotto e a una domanda più bassa.

Anche altri settori tecnologici hanno seguito questa tendenza: i computer portatili, palmari e tablet hanno segnato un -13,6%, mentre gli apparecchi per la pulizia della casa sono scesi del 9,2%. In calo anche lo zucchero (-9,6%) e i televisori (-8,1%). “La tecnologia risente dei cicli produttivi globali e di una concorrenza sempre più agguerrita”, spiega Truzzi.

Prezzi in altalena: cosa ha mosso il mercato nel 2025

Per il Ccr, l’andamento dei prezzi nel 2025 è stato il risultato di tanti fattori. Oltre alle materie prime – spesso spinte verso l’alto da cambiamenti climatici e tagli produttivi – hanno pesato anche le tensioni geopolitiche e le speculazioni. “In certi settori – conclude Truzzi – i rincari sono più legati a variazioni improvvise della domanda che a veri aumenti di costo”.

Il quadro che emerge dall’indagine è complesso: tra aumenti record e cali inaspettati, il 2025 si chiude con forti oscillazioni per i consumatori italiani. Oro e caffè restano sempre più cari, mentre la tecnologia sembra farsi più accessibile.

Written by
Luca Carlini

Sono un appassionato di economia e del mondo del lavoro, con un occhio attento alle dinamiche sociali e politiche che influenzano la nostra vita quotidiana. La mia carriera giornalistica mi ha portato a esplorare vari aspetti dell'attualità, dalla cronaca alle notizie politiche, sempre con l'intento di fornire un'analisi critica e ben informata. Collaboro con smetteredilavorare.it per offrire approfondimenti utili e stimolanti su come l'economia influisce sulle nostre scelte professionali e sul nostro benessere. Credo fermamente nel potere dell'informazione e nella sua capacità di generare cambiamento, e mi impegno a raccontare storie che possano ispirare e informare i lettori. Quando non scrivo, mi piace esplorare nuovi luoghi e immergermi in culture diverse, sempre in cerca di nuove prospettive.

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