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Macron minaccia di attivare le misure Ue contro i dazi: cosa significa per l’Europa?

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Macron minaccia di attivare le misure Ue contro i dazi: cosa significa per l'Europa?
Macron minaccia di attivare le misure Ue contro i dazi: cosa significa per l'Europa?
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Parigi, 18 gennaio 2026 – Il presidente francese Emmanuel Macron è pronto a chiedere l’attivazione dello strumento anticoercitivo dell’Unione europea per fronteggiare il rischio di nuovi dazi dagli Stati Uniti. A rivelarlo sono fonti vicine all’Eliseo, nel pieno di una tensione che non accenna a diminuire tra Bruxelles e Washington, dopo le ultime parole del presidente americano Donald Trump sulle tariffe commerciali. Macron, spiegano i suoi collaboratori, è “mobilitato per coordinare la risposta europea alle minacce tariffarie inaccettabili”.

Macron vuole un fronte unico contro i dazi USA

L’entourage presidenziale racconta che Macron trascorrerà tutta la giornata in contatto con i leader europei più influenti. L’obiettivo è chiaro: “Chiederà, a nome della Francia, l’attivazione dello strumento anticoercitivo”, dicono dall’Eliseo. Questo meccanismo, approvato dal Consiglio UE nel 2023, permette all’Unione di reagire in modo rapido e coordinato a misure economiche considerate ostili da paesi terzi.

Il presidente francese, già nelle scorse settimane preoccupato dal clima commerciale internazionale, vuole evitare che l’Europa si spacchi davanti alle nuove pressioni statunitensi. “L’approccio americano mette in discussione l’accordo sulle tariffe siglato la scorsa estate tra Unione europea e Stati Uniti”, sottolineano i suoi collaboratori più stretti.

L’intesa sulle tariffe a rischio dopo le minacce di Trump

L’accordo tra UE e Stati Uniti dell’estate 2025 aveva sospeso diversi dazi su acciaio, alluminio e altri prodotti chiave. Un equilibrio delicato, ora messo a dura prova dalle parole di Trump. Ieri sera, durante un comizio in Ohio, il presidente americano ha definito “insostenibile” il deficit commerciale con l’Europa e ha minacciato “misure forti” se Bruxelles non cambierà rotta.

A Parigi, la risposta non si è fatta attendere. “Non possiamo accettare ricatti tariffari”, ha detto un funzionario del ministero dell’Economia francese. Macron teme che una nuova escalation possa colpire settori vitali come l’automotive e l’agroalimentare. I dati della Commissione UE parlano chiaro: nel 2025 lo scambio commerciale tra Europa e Stati Uniti ha superato i 700 miliardi di euro, con la Francia tra i principali esportatori verso l’America.

Cos’è lo strumento anticoercitivo e come funziona

Lo strumento anticoercitivo, operativo da gennaio 2024, è una delle armi più concrete dell’Unione contro le pratiche commerciali aggressive di paesi esterni. Quando si verificano misure “coercitive” – come dazi o restrizioni ingiustificate – la Commissione può proporre risposte rapide: dal rialzo di tariffe alla sospensione di concessioni commerciali.

“È uno strumento pensato per difendere gli interessi europei senza cedere alle pressioni esterne”, spiega una fonte diplomatica a Bruxelles. Per attivarlo serve il via libera degli Stati membri e un parere positivo del Parlamento europeo. In passato, solo la minaccia di usarlo ha contribuito a sbloccare negoziati con Cina e Russia.

Bruxelles pronta a muoversi, attesa per la reazione comune

Nei prossimi giorni Macron dovrebbe parlare con la presidente della Commissione Ursula von der Leyen e il cancelliere tedesco Olaf Scholz. Si punta a costruire un fronte unito per evitare spaccature nell’Unione. “Serve una risposta decisa ma misurata”, dice un diplomatico francese vicino al dossier.

A Bruxelles si segue la situazione con attenzione. Fonti comunitarie rivelano che la Commissione sta già studiando varie opzioni nel caso in cui Washington decida davvero di imporre nuovi dazi. “Non vogliamo una guerra commerciale – dice un funzionario europeo – ma non resteremo a guardare”.

Rapporto UE-USA sotto pressione in vista delle elezioni americane

La tensione tra Europa e Stati Uniti arriva in un momento delicato. Tra pochi mesi gli Stati Uniti andranno alle urne e molti temono che i dazi diventino terreno di scontro politico. In Francia, il governo prova a rassicurare imprese e cittadini: “Difenderemo i nostri interessi con tutti gli strumenti a disposizione”, assicura il portavoce dell’Eliseo.

Resta da vedere se la minaccia di Macron basterà a fermare Trump. Per ora, l’unica certezza è che l’Europa si prepara a rispondere compatta – o almeno ci prova – alle nuove sfide del commercio globale.

Written by
Luca Carlini

Sono un appassionato di economia e del mondo del lavoro, con un occhio attento alle dinamiche sociali e politiche che influenzano la nostra vita quotidiana. La mia carriera giornalistica mi ha portato a esplorare vari aspetti dell'attualità, dalla cronaca alle notizie politiche, sempre con l'intento di fornire un'analisi critica e ben informata. Collaboro con smetteredilavorare.it per offrire approfondimenti utili e stimolanti su come l'economia influisce sulle nostre scelte professionali e sul nostro benessere. Credo fermamente nel potere dell'informazione e nella sua capacità di generare cambiamento, e mi impegno a raccontare storie che possano ispirare e informare i lettori. Quando non scrivo, mi piace esplorare nuovi luoghi e immergermi in culture diverse, sempre in cerca di nuove prospettive.

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