Milano, 18 gennaio 2026 – Federica Brignone torna in gara in un momento decisivo per l’Italia dello sci alpino. Martedì prossimo, sulla Erta di Plan de Corones, l’azzurra sarà al via dello slalom gigante di Coppa del Mondo. Una notizia che arriva a poche settimane dalle Olimpiadi invernali, un appuntamento carico di speranze ma anche di qualche timore. Brignone, 35 anni, torna a competere dopo un infortunio grave che l’ha tenuta lontana dalle piste per quasi dieci mesi.
Dopo l’incidente, la lunga strada del ritorno
La caduta risale alla scorsa primavera, durante un allenamento in Trentino. Fratture multiple, interventi chirurgici, mesi di fisioterapia. “Non sapevo se sarei riuscita a tornare”, ha raccontato la sciatrice valdostana ai microfoni della FISI pochi giorni fa. Eppure, con pazienza e determinazione, ha ripreso a lavorare: prima in palestra, poi sugli sci. Solo da poco ha ricevuto l’ok definitivo dallo staff medico federale.
Allenamenti sulla Erta, la prova del nove
Non è un caso che Brignone abbia scelto proprio la pista Erta, a San Vigilio di Marebbe, per i primi allenamenti “veri” dopo l’infortunio. Questa pista altoatesina è tra le più tecniche del circuito femminile. “Volevo sentire di nuovo la neve sotto gli sci, ma soprattutto capire se il mio corpo era pronto”, ha spiegato lei stessa. Le sessioni si sono svolte tra lunedì e mercoledì mattina, con temperature rigide e neve compatta. Al suo fianco il tecnico Livio Magoni e il preparatore atletico della nazionale.
Olimpiadi in vista: Brignone punta a Pechino
Il ritorno in gara non è solo una questione personale. Per la squadra azzurra, la presenza di Brignone è un segnale forte in vista delle Olimpiadi. Campionessa della Coppa del Mondo generale nel 2020, è uno dei punti di riferimento del gruppo. “Federica è un esempio per tutte noi”, ha detto Marta Bassino, compagna di squadra e rivale nelle discipline tecniche. Il direttore tecnico Gianluca Rulfi ha aggiunto: “La sua esperienza sarà preziosa. Vederla al cancelletto dà fiducia a tutti”.
Il gigante di Plan de Corones, test cruciale
Il gigante in programma martedì 20 gennaio alle 10:30 (prima manche) e 13:30 (seconda manche) sarà una prova importante. Tutti gli occhi saranno puntati su Brignone, ma soprattutto sulle sue condizioni fisiche e sulla tenuta mentale dopo mesi difficili. Dallo staff azzurro fanno sapere che non ci saranno pressioni sul risultato: “L’importante è che Federica ritrovi il ritmo gara”, dicono.
L’Italia si scalda: entusiasmo e speranze
La notizia del rientro di Brignone ha subito acceso gli ambienti sportivi italiani. Sui social, tifosi e appassionati si sono scatenati con messaggi di incoraggiamento. “Bentornata guerriera”, si legge tra i commenti al post della FISI su Instagram. Anche il presidente del CONI, Giovanni Malagò, ha voluto mandare un messaggio: “Federica è una delle nostre atlete simbolo, il suo ritorno è un motivo di orgoglio per tutto lo sport italiano”.
Verso Plan de Corones: gli ultimi passi
In queste ore Brignone è ancora in Val d’Aosta, dove sta completando la preparazione con il suo staff personale. La partenza per l’Alto Adige è prevista per domenica sera. Lunedì il sopralluogo in pista e le ultime prove con gli skiman di fiducia. Solo allora, ha detto lei stessa, capirà se è davvero pronta.
Martedì mattina, poco dopo le otto, Federica Brignone tornerà a indossare il pettorale di gara. Un gesto semplice, ma che per lei – e per tutta l’Italia dello sci – vale quasi come una medaglia.










