Roma, 17 gennaio 2026 – Nuovi sviluppi nelle indagini sulla scomparsa di Federica Torzullo, la 41enne di Anguillara Sabazia sparita l’8 gennaio. Le ricerche non si fermano, e l’unico indagato per omicidio resta il marito, Claudio Carlomagno. Gli investigatori puntano ora su un’area tra una discarica e una cava, dove il cellulare di Federica ha agganciato la rete. Un dettaglio che potrebbe cambiare le carte in tavola.
Cellulare localizzato tra discarica e cava: si concentra la ricerca
Fonti investigative, confermate dalla trasmissione “Dentro la notizia”, dicono che l’ultimo segnale del cellulare di Federica Torzullo è stato rilevato proprio tra la discarica e la cava vicino ad Anguillara Sabazia. L’area, già battuta nei giorni scorsi, è stata ispezionata di nuovo da carabinieri e militari del Ris. Un operaio della cava ha raccontato agli inquirenti: “Stanno cercando il punto dove il cellulare di Federica si è agganciato, sembra proprio lì tra discarica e cava. Credo fosse il 9 gennaio”. Ha anche detto di conoscere Claudio Carlomagno come cliente abituale, ma che “da qualche mese non si fa più vedere da noi”.
Guanti neri in silicone: un indizio da non sottovalutare
Durante uno degli ultimi sopralluoghi, i carabinieri hanno trovato un paio di guanti neri in silicone. Il materiale è stato subito sequestrato e mandato ai laboratori per gli esami. Si cercano tracce biologiche o altri indizi che possano aiutare a capire cosa sia successo. Gli investigatori non escludono un collegamento con la scomparsa, anche se per ora non ci sono conferme ufficiali. “Stiamo controllando tutto con attenzione – ha detto una fonte vicina all’inchiesta – ogni cosa trovata può essere importante”.
Il marito nel mirino: cronotachigrafo e testimonianze da verificare
Claudio Carlomagno, marito di Federica, resta il principale sospettato. Gli investigatori stanno analizzando il cronotachigrafo del suo camion, lo strumento che registra tempi e percorsi di guida. Vogliono ricostruire esattamente dove fosse nelle ore dopo la scomparsa della moglie. Un amico dell’uomo ha raccontato di averlo visto il 9 gennaio, intorno alle 14.15, nel deposito dove si tengono i mezzi edili. “Stava lavando il cassone del camion con un tubo dell’acqua – ha detto – Era vuoto e sollevato, lo puliva. Mi ha salutato mentre lavorava”. Un dettaglio che gli investigatori stanno confrontando con i dati tecnici.
Ricerche serrate e controllo degli spostamenti
Le ricerche continuano senza sosta tra discarica e cava, con attenzione particolare ai luoghi dove il cellulare di Federica ha lasciato tracce. Gli inquirenti stanno ricostruendo anche i movimenti di Carlomagno, usando tabulati telefonici, immagini delle telecamere e le testimonianze di amici e conoscenti. La comunità di Anguillara Sabazia segue il caso con ansia: molti abitanti si dicono “preoccupati e increduli” per una storia che ha scosso la calma del paese.
Un mistero ancora aperto
Nonostante i nuovi elementi – dal cellulare ritrovato ai guanti sequestrati – non si registrano ancora svolte decisive. Gli investigatori mantengono il massimo riserbo sulle piste seguite. “Stiamo lavorando su più fronti”, spiegano. Solo nei prossimi giorni, con i risultati degli esami e l’analisi dei dati, si potrà capire se la scomparsa di Federica Torzullo troverà una svolta o resterà un enigma.










