Barcellona, 16 gennaio 2026 – Un volo Turkish Airlines partito da Istanbul e diretto a Barcellona è stato costretto ieri, lunedì 15 gennaio, a un atterraggio di emergenza all’aeroporto El Prat, dopo un allarme bomba a bordo. L’episodio ha coinvolto un Airbus A321 con oltre 150 persone tra passeggeri ed equipaggio, ma per fortuna si è risolto senza feriti. Solo una volta atterrati, le autorità hanno chiarito: si trattava di uno scherzo finito male.
Paura in volo e caccia pronti a intervenire
Il volo TK1853 era partito regolarmente da Istanbul alle 8.25 ora locale. Tutto tranquillo fino a metà viaggio, quando – come ha riferito l’ente aeroportuale Aena – è scattato l’allarme per una “minaccia in volo”. La tensione è salita subito. Un passeggero aveva visto sul telefono di un altro un messaggio inquietante: “Ho una bomba a bordo”. Solo dopo si sarebbe capito che era uno scherzo. Ma in quel momento l’allarme è scattato sul serio. L’equipaggio ha subito informato la torre di controllo, che ha attivato tutte le procedure.
In pochi minuti, dalla base di Saragozza sono decollati due caccia dell’Esercito spagnolo per affiancare l’aereo turco fino all’atterraggio. La Protezione Civile della Catalogna ha attivato il piano d’emergenza Aerocat, schierando squadre speciali e mezzi antincendio lungo la pista. “Abbiamo seguito il protocollo per garantire la sicurezza di tutti”, ha detto un portavoce.
Atterraggio sotto controllo, controlli serrati
L’atterraggio d’emergenza è avvenuto intorno alle 10.45, con decine di operatori e forze dell’ordine schierati sulla pista 25R. I passeggeri sono scesi con calma, anche se si vedeva la tensione. “Non ci hanno detto subito cosa stava succedendo, solo che dovevamo restare calmi”, ha raccontato una viaggiatrice spagnola, ancora scossa, a TV3.
Sul piazzale, la Polizia nazionale e la Guardia Civil hanno passato al setaccio l’aereo e i bagagli. Nessun ordigno è stato trovato. Dopo circa un’ora, la situazione è tornata alla normalità e i passeggeri sono stati portati all’area arrivi per le procedure di identificazione.
Uno scherzo che ha messo in moto le autorità
Secondo la polizia catalana, tutto è nato da una frase scritta per gioco su WhatsApp da un giovane passeggero turco. Un altro viaggiatore, seduto poco lontano, ha letto il messaggio e, preoccupato, ha avvertito l’equipaggio. “Non potevamo correre rischi”, ha spiegato uno steward. “Abbiamo seguito le istruzioni passo dopo passo”.
Le autorità hanno confermato che nessuno si è fatto male o ha avuto bisogno di cure. Però l’episodio ha causato ritardi a catena per altri voli in partenza e in arrivo a El Prat. “Abbiamo dovuto fermare temporaneamente parte delle operazioni”, ha detto Aena in una nota sui social.
Indagini aperte, rischia una denuncia
La polizia spagnola ha già identificato il giovane autore dello scherzo. Ora rischia una denuncia per procurato allarme e interruzione di pubblico servizio. “Stiamo valutando la sua posizione”, ha detto una fonte della polizia catalana. “Comportamenti del genere non possono passare sotto silenzio”.
Nel frattempo, Turkish Airlines ha espresso “rammarico per l’accaduto” e ha ringraziato le autorità spagnole per la rapidità dell’intervento. La compagnia ha offerto assistenza ai viaggiatori, molti dei quali hanno perso le coincidenze previste.
Un episodio che riaccende il dibattito sulla sicurezza
L’incidente di ieri porta di nuovo sotto i riflettori le misure di sicurezza in volo e come vengono gestite le emergenze negli aeroporti europei. Solo nel 2025, secondo l’Agenzia europea per la sicurezza aerea (EASA), si sono contati oltre 30 falsi allarmi bomba su voli commerciali nel continente. Spesso si tratta di minacce infondate o errori di comunicazione.
“Non si può mai sottovalutare una segnalazione”, ha detto un funzionario della sicurezza aeroportuale di Barcellona, “ma serve anche responsabilità da parte di chi viaggia”. Ieri mattina, in aeroporto, qualcuno scuoteva la testa: “Uno scherzo così non fa ridere nessuno”.










