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Borsa europea: chiusura mista con Londra in rialzo e Parigi in calo

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Borsa europea: chiusura mista con Londra in rialzo e Parigi in calo
Borsa europea: chiusura mista con Londra in rialzo e Parigi in calo
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Milano, 16 gennaio 2026 – Le borse europee chiudono oggi in ordine sparso, tra dati economici contrastanti e l’attesa per le prossime mosse delle banche centrali. A Parigi il calo è dello 0,21% a 8.313 punti, mentre a Londra il rialzo tocca lo 0,54%, con il listino a 10.238 punti. Francoforte guadagna lo 0,26% chiudendo a 25.352 punti, mentre Madrid scende dello 0,2% a 17.659 punti.

Mercati europei nervosi tra dati e attese

La giornata si è aperta con prudenza sui mercati. Gli operatori hanno tenuto d’occhio i dati arrivati dall’Eurozona e dagli Stati Uniti, soprattutto quelli sull’inflazione e sulle prospettive di crescita. “Il mercato è sospeso tra la speranza di un taglio dei tassi e la cautela sulle tempistiche”, spiega un analista di una banca d’affari milanese, contattato nel pomeriggio.

A Parigi il listino principale ha ceduto terreno dopo i recenti record. Il calo dello 0,21%, che ha portato il Cac 40 a 8.313 punti, è stato attribuito a realizzi tecnici e a qualche dubbio sui dati industriali francesi diffusi stamattina. “Non c’è stato un vero scossone – racconta un trader della zona La Défense – ma si sente un po’ di stanchezza dopo il rally di dicembre”.

Londra ingrana, Francoforte tiene botta

A Londra il Ftse 100 ha chiuso in rialzo dello 0,54% a 10.238 punti. Gli acquisti si sono concentrati sui titoli legati alle materie prime e sul settore bancario, spinti da trimestrali migliori del previsto. “Il mercato britannico sembra aver trovato una sua rotta, almeno per ora”, dice un gestore londinese sentito nel pomeriggio.

Anche Francoforte ha chiuso in positivo: il Dax è salito dello 0,26% a 25.352 punti. Secondo alcuni, gli investitori tedeschi hanno reagito bene ai dati sulla produzione industriale di ieri, che hanno mostrato una tenuta migliore del previsto. “C’è ancora molta prudenza – ammette un analista di Francoforte – ma la sensazione è che il peggio sia passato”.

Madrid rallenta, occhi puntati sulle banche centrali

A Madrid l’Ibex 35 ha perso lo 0,2%, chiudendo a 17.659 punti. Il listino spagnolo ha risentito della debolezza dei titoli finanziari e di alcune prese di profitto sui grandi gruppi energetici. Gli operatori locali sottolineano che la volatilità resta alta, anche per l’attesa delle prossime decisioni della Banca Centrale Europea e della Federal Reserve americana.

“Gli investitori sono fermi in attesa – spiega un broker madrileno – e ogni notizia viene valutata con attenzione”. Nelle sale operative si respira ancora prudenza: molti preferiscono non esporsi troppo, in vista delle riunioni delle banche centrali delle prossime settimane.

Volumi bassi, tutti in attesa delle prossime mosse

I dati delle principali piattaforme di trading mostrano volumi inferiori alla media degli ultimi mesi. Un chiaro segnale della cautela degli operatori e della mancanza di una direzione netta sui mercati europei. “Siamo in una fase di passaggio”, riassume un gestore milanese poco prima della chiusura.

Ora gli investitori aspettano nuovi segnali dai dati economici e dalle decisioni delle autorità monetarie. L’attenzione è tutta sulle prossime mosse di BCE e Fed, che potrebbero decidere le sorti dei mercati nelle settimane a venire.

In sintesi, la seduta di oggi ha confermato una certa volatilità e la ricerca di nuovi punti fermi da parte degli operatori europei. Solo nei prossimi giorni si capirà se prevarrà l’ottimismo o se torneranno le vendite sui principali listini del continente.

Written by
Luca Carlini

Sono un appassionato di economia e del mondo del lavoro, con un occhio attento alle dinamiche sociali e politiche che influenzano la nostra vita quotidiana. La mia carriera giornalistica mi ha portato a esplorare vari aspetti dell'attualità, dalla cronaca alle notizie politiche, sempre con l'intento di fornire un'analisi critica e ben informata. Collaboro con smetteredilavorare.it per offrire approfondimenti utili e stimolanti su come l'economia influisce sulle nostre scelte professionali e sul nostro benessere. Credo fermamente nel potere dell'informazione e nella sua capacità di generare cambiamento, e mi impegno a raccontare storie che possano ispirare e informare i lettori. Quando non scrivo, mi piace esplorare nuovi luoghi e immergermi in culture diverse, sempre in cerca di nuove prospettive.

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