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Ford licenzia il dipendente che ha sfidato Trump: un caso che scuote l’azienda

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Ford licenzia il dipendente che ha sfidato Trump: un caso che scuote l'azienda
Ford licenzia il dipendente che ha sfidato Trump: un caso che scuote l'azienda
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Detroit, 15 gennaio 2026 – La Ford Motor Company ha deciso di sospendere T.J. Sabula, operaio dello stabilimento di Dearborn, dopo un acceso diverbio con Donald Trump durante la visita dell’ex presidente nello storico impianto vicino a Detroit, lo scorso martedì. L’episodio, ripreso da diversi smartphone e subito diventato virale sui social, ha scatenato una reazione immediata: in poche ore, due raccolte fondi su GoFundMe hanno superato i 800 mila dollari a favore di Sabula.

Ford sospende Sabula dopo lo scontro con Trump

Fonti interne all’azienda raccontano che la sospensione è arrivata mercoledì, il giorno dopo l’accaduto. Sabula, 38 anni, di Livonia, avrebbe insultato pubblicamente Trump, chiamandolo “protettore di pedofili” mentre l’ex presidente passava nel reparto verniciatura con una delegazione di dirigenti Ford e rappresentanti sindacali. Tutto è successo intorno alle 10.45 del mattino, davanti a una ventina di colleghi e qualche giornalista locale.

Chi era lì dice che Trump, visibilmente infastidito, si è girato verso Sabula e gli ha mostrato il dito medio, senza dire una parola. Un gesto che ha diviso gli operai: alcuni hanno applaudito Trump, altri sono rimasti in silenzio. “Non mi aspettavo che reagisse così”, ha raccontato uno dei testimoni, che ha preferito restare anonimo. Dopo qualche minuto la visita è ripresa come se nulla fosse.

Il caso esplode sui social: solidarietà e polemiche

Nel giro di poche ore, la notizia della sospensione di Sabula ha fatto il giro del web. Due pagine su GoFundMe, aperte da amici e colleghi, hanno raccolto quasi 800 mila dollari in meno di due giorni. Sui social si alternano messaggi di sostegno (“Non sei solo”, “Hai avuto coraggio”) e critiche dure (“Non si insulta così un ospite”, “Comportamento inaccettabile sul lavoro”). La Ford, interpellata dalla stampa locale, ha spiegato che la sospensione è una misura temporanea “in attesa di chiarire meglio i fatti”.

Un portavoce dell’azienda ha detto: “Ford vuole garantire un ambiente di lavoro rispettoso per tutti. Stiamo valutando la situazione con attenzione”. Il sindacato UAW non ha rilasciato dichiarazioni ufficiali, ma fonti interne confermano che segue da vicino la vicenda per difendere i diritti del lavoratore.

Trump tace, ma il gesto scatena il dibattito

L’ex presidente Donald Trump, impegnato in Michigan per incontri con imprenditori e sostenitori repubblicani, non ha commentato l’accaduto. Il suo gesto — il dito medio rivolto a Sabula — è stato ripreso da almeno due video amatoriali poi condivisi su X (ex Twitter) e TikTok. Le immagini hanno acceso un dibattito politico a livello nazionale: alcuni esponenti democratici hanno definito il gesto “indegno per un ex presidente”, mentre tra i repubblicani qualcuno parla di “provocazione studiata”.

Lo stabilimento di Dearborn resta in tensione. “Si lavora fianco a fianco, ma la politica divide”, racconta un operaio del turno serale. “Dopo quello che è successo, molti preferiscono non parlarne”. La direzione ha rafforzato le misure di sicurezza e invita tutti a mantenere la calma.

Raccolta fondi record: quasi 800 mila dollari per Sabula

Nel frattempo, la solidarietà per T.J. Sabula si è tradotta in numeri concreti. Le due pagine GoFundMe — una aperta da un collega del reparto montaggio, l’altra da un gruppo di attivisti locali — hanno superato insieme i 790 mila dollari lunedì sera. I promotori spiegano che i soldi serviranno a sostenere Sabula e la sua famiglia durante la sospensione, oltre a coprire eventuali spese legali.

“Non ci aspettavamo un sostegno così grande”, ha detto uno degli organizzatori. “La gente percepisce che qui c’è in gioco qualcosa di più importante: il diritto di parola sul posto di lavoro”. Ford non ha ancora detto quanto durerà la sospensione né se sono previste altre sanzioni.

Il caso è ancora aperto. E a Dearborn, tra le linee di montaggio e le pause caffè, non si parla d’altro.

Written by
Sara Lucchetta

Sono una giornalista appassionata di Università, ricerca e tutto ciò che ruota attorno al mondo dello studio. La mia missione su smetteredilavorare.it è quella di esplorare e raccontare le sfide e le opportunità che gli studenti e i ricercatori affrontano ogni giorno. Credo fermamente nel potere della conoscenza e nel valore dell'istruzione come strumento di cambiamento.Oltre a dedicarmi alla mia passione per l'istruzione, mi piace anche tuffarmi nel mondo dello spettacolo e del cinema. Scrivere di film e eventi culturali mi permette di esprimere la mia creatività e di esplorare le diverse sfaccettature della vita. Quando non sono impegnata a scrivere, mi trovate spesso a cercare nuovi film da vedere o a discutere di tendenze culturali con amici e colleghi. La mia curiosità mi guida in ogni racconto e spero che le mie parole possano ispirare e informare chi legge.

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