Milano, 14 gennaio 2026 – I viaggi di lusso si fanno sempre più lenti, meditativi, immersi nella natura. È questa la tendenza che, secondo il Global Wellness Institute e gli operatori all’ultimo festival del turismo di lusso a Cannes, guiderà l’estate 2026. Chi se lo può permettere – quei viaggiatori che hanno già visto tutto, come li chiamano gli addetti ai lavori – cerca esperienze rare, silenziose, spesso lontane dalle rotte più battute. E per la prima volta tra le mete italiane spicca l’Abruzzo, che conquista la scena con la sua natura ancora intatta.
Viaggi lenti e cieli stellati: il vero lusso è prendersi tempo
Non si parla più solo di resort esclusivi o isole private. Oggi il lusso, dicono gli esperti, è rallentare il passo. Prendere un treno lento, come il Blue Train in Sudafrica, godersi il paesaggio che scorre dal finestrino, scrivere un diario di viaggio. “I nostri clienti vogliono tour notturni con telescopi professionali e sessioni private per osservare le stelle”, racconta Tom Marchant, cofondatore del tour operator inglese Black Tomato. Le destinazioni? L’Atacama in Cile, la riserva NamibRand in Namibia, l’Aoraki Mackenzie in Nuova Zelanda e l’isola di La Palma in Spagna. Qui, tra aria rarefatta e silenzio, la via lattea si mostra in tutta la sua nitidezza.
Esperienze su misura: pesca a mosca e cene sotto le stelle
Anche le attività seguono questo ritmo lento: dalla pesca a mosca – “la più meditativa”, dicono gli organizzatori – alle cene sotto il cielo africano, tra le dune del deserto. In Sudafrica si attraversano savane con album da disegno alla mano; sulle montagne del Kazakistan si cammina fianco a fianco con i cacciatori di aquile. E ancora: discese in slittino sulla sabbia, trekking notturni nella giungla costaricana dove si sente il mare prima ancora di vederlo. “Le richieste diventano sempre più particolari”, spiega Fulvio De Bonis, presidente di Imago Artis Travel, società italiana premiata quest’anno dal Virtuoso Global Award.
Abruzzo e Dolomiti: le nuove star dell’estate 2026
Per l’estate 2026, secondo Virtuoso – la rete mondiale delle agenzie di viaggi di lusso – la medaglia d’oro va alle Dolomiti italiane. “Il Mediterraneo è troppo caldo”, hanno spiegato gli esperti a Cannes. Così la “cintura fredda” europea – Slovenia, Norvegia, Germania, Austria, Svizzera – diventa il rifugio preferito da chi cerca freschezza e paesaggi incontaminati. In Italia, però, la vera sorpresa è l’Abruzzo: “Una terra vergine, ricca di primizie e genuinità”, sottolinea De Bonis. Qui si organizzano tour per raccogliere spezie e sessioni di cucina tradizionale. E poi i laghi: dal Como al Maggiore, destinazioni che non conoscono crisi.
Città in ascesa e santuari sonori: il fascino dell’insolito
Non c’è solo natura. Tra le città più gettonate spiccano Ho Chi Minh City, Mumbai, Manila e Bogotà; in Europa emergono Lione, Lucerna e Madrid. Riga, capitale della Lettonia e patrimonio Unesco, è una delle mete preferite da chi cerca atmosfere medievali. In Sudamerica cresce la Bolivia; in Asia il fiume Brahmaputra in India attira i più curiosi. Miami resta una certezza per chi ama il lusso urbano.
Un’altra tendenza riguarda i cosiddetti “santuari sonori”: luoghi dove il viaggio passa anche dall’ascolto. Dalla chiamata alla preghiera all’alba a Istanbul ai canti dei monaci in Bhutan; dalle elemosine silenziose in Laos alle campane che risuonano nei templi del mondo. “C’è chi ci chiede esperienze spirituali autentiche”, confida un operatore presente a Cannes.
Turismo di lusso: il futuro è autenticità e lentezza
In questo nuovo panorama del turismo di alta gamma, la parola chiave è una sola: autenticità. Che sia una notte sotto le stelle nelle Dolomiti o una camminata tra i boschi d’Abruzzo, ciò che conta – spiegano gli operatori – è vivere qualcosa di unico. E prendersi il tempo per farlo davvero.









