Crans-Montana, 14 gennaio 2026 – Il governo del Cantone del Vallese ha deciso oggi di mettere a disposizione un aiuto urgente di 10 mila franchi svizzeri per le famiglie colpite dal violento incendio che, nella notte tra il 12 e il 13 gennaio, ha distrutto il residence Constellation a Crans-Montana. La decisione è stata presa durante una riunione straordinaria a Sion e riguarda sia i parenti delle vittime sia i familiari di chi è ancora ricoverato in ospedale. Un gesto che arriva dopo ore di grande apprensione e dolore in tutta la regione alpina.
Un sostegno immediato per chi ha perso tutto
Il Consiglio di Stato vallesano ha annunciato che il contributo sarà erogato “senza alcun ritardo” alle famiglie che hanno perso un loro caro o che stanno affrontando la paura per un parente ferito. “Abbiamo voluto agire subito, per dare un segnale concreto di vicinanza”, ha detto il presidente del governo cantonale, Frédéric Favre, al termine della seduta. L’incendio, scoppiato poco dopo le 2 di notte in uno degli edifici più famosi della località turistica, ha causato almeno cinque morti e una decina di feriti, secondo le prime informazioni fornite dalla polizia cantonale.
Una fondazione per gestire le donazioni
Oltre all’aiuto immediato, il Cantone ha annunciato la creazione di una fondazione indipendente che si occuperà di raccogliere e gestire le donazioni già arrivate da privati e aziende. Un conto corrente dedicato sarà aperto nelle prossime ore. “È fondamentale che la gestione dei fondi sia trasparente”, ha sottolineato Favre, spiegando che la fondazione lavorerà in modo autonomo rispetto alle istituzioni pubbliche. Intanto, a Crans-Montana si moltiplicano le iniziative spontanee: questa mattina, davanti al municipio, alcuni residenti hanno lasciato fiori e messaggi di solidarietà.
I fondi non copriranno spese pubbliche
Il governo cantonale ha voluto fare chiarezza: “Questi soldi non saranno usati per coprire le spese legate all’incendio a carico dello Stato del Vallese”. La precisazione arriva dopo alcune domande dei giornalisti locali. I fondi raccolti serviranno solo a sostenere le famiglie coinvolte, senza sovrapporsi agli obblighi già previsti dalla legge. “Non vogliamo fraintendimenti – ha ribadito Favre – ogni franco donato andrà direttamente ai cittadini colpiti”.
Crans-Montana sotto shock, indagini in corso
A Crans-Montana si vive un’atmosfera pesante. Il residence Constellation, in Route du Rawyl, era frequentato da turisti e lavoratori stagionali. La notte dell’incendio, secondo i testimoni, le fiamme si sono diffuse rapidamente dai piani bassi. “Ho sentito un odore acre e poi urla nel corridoio”, ha raccontato una giovane ospite francese a Rhône FM, la radio locale. Le cause del rogo sono ancora da accertare. La polizia scientifica lavora senza sosta per ricostruire cosa è successo e capire se ci sono responsabilità.
Solidarietà che supera i confini
La tragedia ha toccato anche oltre i confini della Svizzera. Il presidente della Confederazione, Viola Amherd, ha espresso “profondo cordoglio” alle famiglie delle vittime e ringraziato i soccorritori intervenuti durante la notte. Messaggi di vicinanza sono arrivati anche dal presidente francese Emmanuel Macron e dalla premier italiana Giorgia Meloni. In queste ore la priorità resta l’assistenza ai superstiti e il supporto psicologico per chi ha perso tutto in pochi minuti.
Prossimi passi e raccolta fondi
Nei prossimi giorni saranno resi noti i modi per contribuire alla raccolta fondi tramite la nuova fondazione. Il municipio di Crans-Montana invita chi vuole aiutare a usare solo i canali ufficiali, per evitare truffe o iniziative non autorizzate. “La generosità c’è – ha detto il sindaco Nicolas Féraud – ma serve ordine e chiarezza”. Nel frattempo, la comunità si stringe attorno alle famiglie colpite, aspettando risposte sulle cause dell’incendio e sulle responsabilità.
In questo momento difficile, il Vallese prova a reagire con gesti concreti e una solidarietà che attraversa confini e generazioni.










