Teramo, 14 gennaio 2026 – Assolto dall’accusa di violenza sessuale un uomo di 57 anni, finito sotto processo al tribunale di Teramo per aver molestato una giovane di vent’anni alla stazione di Giulianova. La sentenza, arrivata ieri mattina, ha stabilito che il fatto non è mai avvenuto. In aula, l’imputato ha dichiarato: «Non l’ho mai toccata. E poi sono omosessuale, non mi interessano le donne». Una testimonianza che, unita alle prove raccolte, ha spinto i giudici a proscioglierlo.
La denuncia e le indagini
Tutto comincia alla fine del 2023. Una sera di dicembre, la ragazza, visibilmente scossa, si presenta ai Carabinieri e poi alla Polizia Ferroviaria. Racconta di essere stata avvicinata da un uomo, che sembrava ubriaco, mentre aspettava il treno sulla banchina di Giulianova. «Mi ha molestata», dice agli agenti, indicando con precisione ora e luogo.
Le forze dell’ordine ascoltano la sua versione e scattano le indagini. In poche ore, grazie alle telecamere e alla descrizione della ragazza, l’uomo viene identificato: un residente della zona, noto per piccoli problemi legati all’alcol.
La versione dell’imputato: “Non mi interessano le donne”
Fin da subito, il 57enne racconta una storia diversa. «È stata lei ad avvicinarmi», spiega ai Carabinieri nel primo interrogatorio. Secondo lui, la ragazza era incuriosita dallo smalto che si stava mettendo sulle unghie – dettaglio confermato dalle telecamere della stazione.
«Abbiamo parlato qualche minuto su una panchina», racconta in aula. Poi, al momento di salutarsi, dice di averle dato una pacca sul ginocchio, senza alcuna intenzione sessuale. «Sono omosessuale», ribadisce davanti ai giudici. «Non ho interesse per le donne».
Cosa è emerso in aula
Durante il processo sono stati sentiti diversi testimoni, tra cui pendolari presenti in stazione quel pomeriggio. Nessuno ha riferito di comportamenti strani o aggressivi da parte dell’uomo. Le immagini mostrano solo un breve scambio di battute e un saluto veloce prima che la ragazza se ne andasse.
Il pubblico ministero ha chiesto l’assoluzione già nella requisitoria, sottolineando la mancanza di prove a carico. La difesa ha puntato tutto sull’assenza di motivi e sulla personalità dell’imputato: «È dichiaratamente omosessuale», ha detto l’avvocato. «Non c’è stato nessun gesto molesto».
La sentenza e le reazioni
Il tribunale ha deciso poco dopo mezzogiorno. “Il fatto non sussiste”, ha letto il presidente. L’uomo è stato assolto con formula piena. Nessuna parola da parte sua, che ha lasciato il palazzo di giustizia in silenzio, accompagnato dal suo legale.
La ragazza, seguita da un avvocato di fiducia, non era in aula quando è stata letta la sentenza. Secondo fonti vicine alla famiglia, ha accolto la decisione con amarezza, ma senza intenzione di fare ricorso.
Un episodio che divide la comunità
Il caso ha acceso il dibattito tra i residenti di Giulianova e sui social. C’è chi ha espresso solidarietà alla giovane, e chi invece ha sottolineato l’importanza di non confondere gesti ambigui con reati gravi come la violenza sessuale. «Meglio non farsi prendere dalla fretta nel giudicare», ha commentato un pendolare.
Per il tribunale di Teramo, però, la storia si chiude qui: nessuna molestia, nessuna violenza. Solo un incontro breve – forse frainteso – tra due sconosciuti in una stazione d’Abruzzo.










