Cortina d’Ampezzo, 13 gennaio 2026 – L’arte contemporanea si mescola con la memoria sportiva e la tradizione artigiana in una serie di mostre che, questa settimana, animano alcune delle città più importanti d’Italia. Da Cortina d’Ampezzo a Palermo, passando per Verona, Piacenza e Alessandria, il calendario espositivo propone un viaggio tra linguaggi, materiali e storie che raccontano il nostro Paese attraverso le sue eccellenze culturali.
Cortina di Stelle: l’arte di Morella celebra le Olimpiadi
Al Lagazuoi Expo Dolomiti, dal 3 gennaio al 5 aprile, è aperta “Cortina di Stelle”, la mostra finale del progetto “I limiti non esistono” firmato da Fulvio Morella. Curata da Sabino Maria Frassà, l’esposizione mette al centro i luoghi simbolo delle Olimpiadi e Paralimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026. Sono in mostra 36 oggetti, tra medaglie, sci e ricordi legati agli atleti René De Silvestro, Moreno Pesce e Francesca Porcellato. Non passano inosservate le opere multisensoriali: legno, tessuto e un Braille stellato che invita anche i visitatori non vedenti a toccare e scoprire. “Volevo che tutti potessero sentire la forza di questi luoghi”, ha detto Morella all’inaugurazione.
Fotografia d’alta quota: la trilogia di Zardini
Sempre a Cortina, fino al 13 aprile, l’Ikonos Art Gallery ospita “A Visionary at Altitude – N vijionar sö alalt”, la mostra personale del fotografo locale Zardini. Inserita nell’Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026, racconta uomini e donne di montagna con tre progetti diversi per atmosfera e stile. Dopo Cortina, la mostra si sposterà il 27 gennaio al Lumen-Museum of Mountain Photography di Plan de Corones e dal 12 febbraio a Milano, nella Fabbrica del Vapore. “Ogni scatto nasce da un silenzio”, ha confidato Zardini durante una visita guidata.
Verona illumina Carla Accardi con oro e argento
A Verona, la Galleria dello Scudo ospita fino al 28 marzo “carlaaccardi oroargento. dipinti 1964-1965”, frutto della collaborazione con l’Archivio Accardi Sanfilippo. Esposte grandi tele della pittrice siciliana, che tra il 1964 e il 1965 ha sperimentato con oro e argento per giocare con la luce. Le opere cambiano riflesso a seconda della luce del giorno, creando un dialogo vivo con lo spazio. “In quegli anni Accardi cercava una nuova dimensione della pittura”, ha spiegato la curatrice durante la presentazione.
Palermo celebra tre secoli di gioielli siciliani
A Palermo, nelle sale di Villa Zito fino al 24 maggio, “L’età dell’oro. Il gioiello siciliano tra XVII e XIX secolo” espone oltre cinquanta pezzi realizzati dagli orafi dell’isola tra Seicento e Ottocento. Curata da Sergio Intorre e Roberta Cruciata, la mostra raccoglie gioielli da una collezione privata siciliana, molti senza marchio perché creati prima della metà del Settecento. “Sono oggetti che raccontano storie di famiglia e tradizioni tramandate”, ha evidenziato Intorre durante una visita guidata per le scuole.
La Sibilla tra antico e contemporaneo a Piacenza
A Piacenza, fino al 3 maggio, Palazzo Farnese ospita “Sibille. Voci oltre il tempo, oltre la pietra”, a cura di Antonio Iommelli. Al centro della mostra c’è la “Sibilla cumana” del Domenichino (Domenico Zampieri), capolavoro del Seicento in prestito dalla Galleria Borghese di Roma. L’opera dialoga con otto sculture contemporanee dell’artista locale Christian Zucconi, creando un ponte tra passato e presente. “La Sibilla è una figura che attraversa i secoli”, ha ricordato Iommelli all’inaugurazione.
Ad Alessandria, l’architettura razionalista di Ignazio Gardella
Ad Alessandria, nelle Sale d’Arte fino al 16 marzo, si celebra il 120° anniversario della nascita di Ignazio Gardella con una mostra curata da Emanuele Piccardo. Il percorso presenta diciassette progetti dell’architetto tra Alessandria, Milano, Genova e Venezia, attraverso documenti originali, fotografie storiche (tra cui scatti di Gabriele Basilico), disegni e schizzi. Una campagna fotografica realizzata da Marco Introini e Piccardo accompagna il visitatore nel lavoro di uno dei protagonisti del Razionalismo italiano.
In queste settimane d’inverno, le città italiane si trasformano in una grande galleria a cielo aperto. Tra sport, arte antica e contemporanea, fotografia e architettura, ogni mostra è un’occasione per scoprire storie e talenti che attraversano il tempo.










