Kharkiv, 13 gennaio 2026 – Nella notte, un attacco russo ha colpito la città di Kharkiv, nel nord-est dell’Ucraina, provocando la morte di due persone e il ferimento di altre tre. La notizia è stata confermata nelle prime ore di oggi dal governatore della regione, Oleg Synegubov, attraverso un messaggio pubblicato su Telegram. L’attacco, avvenuto poco dopo la mezzanotte, arriva in un momento di nuova tensione lungo il fronte orientale, con i civili ancora una volta nel mirino dei bombardamenti.
Notte di terrore a Kharkiv: due morti e tre feriti
Secondo quanto riferito da Synegubov, intorno alle 00:30 diversi razzi hanno colpito una zona residenziale del quartiere di Saltivka, uno dei più popolosi della città. “Due civili sono morti sul colpo, altri tre sono stati portati d’urgenza all’ospedale regionale”, ha scritto il governatore, precisando che tra i feriti c’è una donna di 54 anni. Le ambulanze sono arrivate pochi minuti dopo le esplosioni, mentre i vigili del fuoco hanno domato gli incendi scoppiati in alcuni palazzi.
Danni e paura: la reazione della città
Il sindaco di Kharkiv, Ihor Terekhov, ha spiegato che l’attacco ha danneggiato diversi edifici e una scuola elementare vicina. “Abbiamo sentito almeno quattro esplosioni forti – ha raccontato – poi sono scattate le sirene. Molti sono corsi nei rifugi, ma alcuni non ce l’hanno fatta”. Nelle ore successive, le autorità hanno chiuso alcune strade e fatto evacuare una cinquantina di famiglie dalle zone più colpite.
Kharkiv sempre più nel mirino
Kharkiv, seconda città più popolosa dell’Ucraina, si trova a circa 40 chilometri dal confine russo ed è stata spesso bersaglio dall’inizio della guerra. Negli ultimi mesi, dicono fonti militari ucraine, i bombardamenti sono aumentati, soprattutto di notte. “La situazione è molto instabile”, ha ammesso un poliziotto locale, che ha preferito restare anonimo. Solo nell’ultima settimana, i servizi di emergenza parlano di almeno sette morti in attacchi simili.
Paura e disperazione tra i residenti
Questa mattina, tra macerie e vetri rotti, alcuni abitanti hanno raccontato il terrore vissuto durante l’attacco. “Eravamo a letto quando abbiamo sentito un boato fortissimo – ha detto Olena, 38 anni, che abita al terzo piano di un palazzo colpito –. I vetri sono esplosi, abbiamo preso i bambini e siamo scappati giù per le scale”. Mykola, pensionato di 67 anni, ha aggiunto: “Le esplosioni si sono sentite in tutta la parte nord della città”.
La comunità internazionale chiama al cessate il fuoco
L’attacco arriva mentre la comunità internazionale continua a chiedere una riduzione delle ostilità. L’ONU ha ribadito l’urgenza di proteggere i civili e garantire corridoi umanitari sicuri. Secondo l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR), oltre 200mila persone hanno lasciato Kharkiv dall’inizio del conflitto. “Ogni nuovo attacco peggiora una situazione già molto difficile”, ha detto un portavoce.
Indagini in corso, massima allerta
Le autorità ucraine hanno avviato le indagini per ricostruire l’attacco e capire quali armi sono state usate. I primi rilievi della polizia scientifica indicano l’impiego di missili a corto raggio lanciati dalla zona di Belgorod, oltreconfine. Nel frattempo, il governo locale invita tutti a stare molto attenti e a seguire le indicazioni ufficiali. “La priorità è la sicurezza delle persone”, ha concluso Synegubov.
La notte appena passata a Kharkiv lascia dietro di sé non solo morti e feriti, ma anche una città sempre più stanca, piegata da mesi di bombardamenti e incertezze. Nel frattempo, il conflitto continua senza segni di tregua.










