Roma, 13 gennaio 2026 – Ali Asgari, il regista iraniano che doveva presentare in Italia il suo nuovo film Divine Comedy, non potrà arrivare oggi. Il suo volo da Teheran è stato cancellato. A darne notizia questa mattina è stata la casa di distribuzione italiana Teodora Film, in un momento di grande tensione in Iran, dove il governo ha chiuso internet e le linee telefoniche, isolando di fatto Asgari da giorni.
Ali Asgari bloccato a Teheran: nessun contatto possibile
Da quanto riferisce Teodora Film, la situazione in Iran resta pesante. “Abbiamo avuto un messaggio da uno dei coproduttori: Ali sta bene, è in salute”, si legge nel comunicato. Ma il blocco imposto dagli ayatollah per fermare le proteste ha tagliato ogni comunicazione diretta con il regista. Lo ricordano anche dalla distribuzione: Asgari è un regista critico verso il regime. In passato ha già dovuto rinunciare a viaggi all’estero, come per il film Kafka a Teheran, quando il suo passaporto era stato bloccato dalle autorità.
Il cinema italiano si stringe attorno ad Asgari
Anche senza la presenza del regista, le anteprime di Divine Comedy non si fermano. L’uscita nelle sale è fissata per il 15 gennaio. “Teodora Film e Zoe Films, che ha coprodotto il film in Italia, esprimono piena solidarietà ad Ali e al popolo iraniano, che sta pagando un prezzo altissimo in questi giorni di proteste”, si legge ancora nella nota. La speranza è che, appena sarà possibile, Asgari riesca almeno a collegarsi da lontano con il pubblico italiano.
Anteprime confermate: da Bologna a Firenze senza Asgari
Nonostante l’assenza del regista, tutte le proiezioni speciali di Divine Comedy restano confermate. Si parte domani, martedì 13 gennaio, a Bologna, dove alle 20.30 al cinema Modernissimo la Cineteca inaugurerà una retrospettiva dedicata ad Asgari. Saranno presenti i coproduttori italiani Giorgio Giampà e Lorenzo Cioffi. Mercoledì 14 gennaio toccherà a Roma, al Nuovo Sacher alle 20.30, con il regista Nanni Moretti e l’avvocata italo-iraniana Shervin Haravi, attivista per i diritti umani. Haravi interverrà anche nelle anteprime di giovedì 15 gennaio a Napoli (CasaCinema) e domenica 18 gennaio all’Astra di Firenze.
Divine Comedy: tra censura e lotta per la libertà
Presentato in anteprima alla Mostra del Cinema di Venezia nella sezione Orizzonti, Divine Comedy racconta la storia di Bahram, un regista quarantenne i cui film non hanno mai ottenuto il via libera in Iran. Dopo l’ennesimo rifiuto del Ministero della Cultura, Bahram decide di sfidare la censura: insieme alla produttrice Sadaf – donna dal carattere deciso e combattivo – intraprende un viaggio clandestino per far vedere finalmente il suo film al pubblico iraniano. A bordo di una Vespa, la loro corsa diventa una lotta contro la burocrazia e i propri timori.
Il cinema come voce contro la repressione
La storia personale di Ali Asgari si intreccia con quella dei suoi personaggi. Da anni gira in Iran senza autorizzazioni, rischiando multe e restrizioni. “È un atto di resistenza civile”, ha detto più volte nelle sue rare interviste all’estero. In queste ore, mentre l’Iran è tagliato fuori dal mondo per il blocco delle comunicazioni, la solidarietà del cinema italiano si fa sentire forte. “Speriamo che Ali possa almeno collegarsi da lontano”, dicono dalla produzione. Per ora resta solo l’attesa, e la forza della sua arte.










