Home Soldi & Risparmi Benzina in calo, gasolio sorprende: cosa sta succedendo ai prezzi?
Soldi & Risparmi

Benzina in calo, gasolio sorprende: cosa sta succedendo ai prezzi?

Share
Benzina in calo, gasolio sorprende: cosa sta succedendo ai prezzi?
Benzina in calo, gasolio sorprende: cosa sta succedendo ai prezzi?
Share

Roma, 13 gennaio 2026 – A poco più di una settimana dall’adeguamento delle accise sui carburanti, arrivano i primi dati ufficiali del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit) che raccontano una situazione in divenire. La benzina ha registrato un calo, come previsto dalla recente Legge di Bilancio, mentre il prezzo del gasolio è aumentato, ma meno di quanto si aspettasse. A fare il punto è l’Unione Energie per la Mobilità (Unem), che tiene d’occhio l’andamento dei prezzi giorno dopo giorno.

Benzina in discesa, ma non ovunque è uguale

Secondo i numeri dell’Unem, la riduzione dell’accisa sulla benzina – pari a 4 centesimi al litro più Iva – ha portato a un calo medio nazionale vicino ai 5 centesimi al litro. In alcune zone, come le province di Trento e Bolzano, il ribasso è stato ancora più marcato. “Ora la benzina costa in media circa 3 centesimi in meno rispetto al gasolio”, spiega l’associazione, che evidenzia come in Toscana il divario arrivi a toccare i 5 centesimi. Solo in Campania il gasolio mantiene un lieve vantaggio, ma si tratta di pochi centesimi.

Non tutte le regioni hanno aggiornato i prezzi allo stesso ritmo. C’è chi è stato più veloce, chi ha impiegato qualche giorno in più. Però, il quadro generale conferma la tendenza a livello nazionale.

Gasolio: aumenta, ma meno del previsto

Diverso il discorso per il gasolio. Anche qui l’aumento dell’accisa è di 4 centesimi più Iva, ma in media il prezzo è salito di circa 3 centesimi al litro. In regioni come Calabria, Puglia e Liguria si sono toccati punte vicine ai 4 centesimi. Un risultato che ha preso un po’ alla sprovvista chi si aspettava un rincaro più pesante.

“L’aumento è stato più contenuto rispetto alle previsioni”, conferma l’Unem. A influire, dicono gli esperti, è stata anche la stabilità delle quotazioni internazionali tra fine dicembre e inizio gennaio. In pratica, il mercato mondiale non ha spinto i prezzi verso l’alto come poteva succedere.

Autostrade: prezzi simili alle aree urbane

La stessa tendenza si riscontra anche sulle autostrade italiane. Dai dati raccolti dall’Unem emerge che la benzina è calata di circa 5 centesimi al litro, mentre il gasolio è salito di 3 centesimi. Una conferma di quanto già visto nelle città e nelle province.

Chi ha fatto rifornimento nei primi giorni del 2026 ha notato la differenza. Marco, pendolare tra Firenze e Roma, racconta: “Ho speso meno per la benzina rispetto a dicembre. Sul gasolio invece c’è stato un aumento, ma non così pesante come temevo”.

Mercati internazionali tranquilli, ma resta l’incognita

A spingere questi numeri ha contribuito anche la calma che si è vista sui mercati internazionali. Le quotazioni dei carburanti sono rimaste stabili tra fine dicembre e inizio gennaio, senza grandi scossoni che potessero far salire i prezzi in Italia.

Resta però da vedere se questa situazione durerà. Le associazioni dei consumatori sono pronte a tenere alta la guardia: “Seguiamo con attenzione l’andamento dei prezzi – dice Federconsumatori – perché variazioni improvvise sui mercati esteri potrebbero riflettersi subito sulle pompe di benzina”.

Famiglie e imprese: un piccolo respiro

Per il momento, la buona notizia è soprattutto per chi usa la benzina. Il risparmio medio – secondo le stime dell’Unem – si aggira sui 5 centesimi al litro, una cifra che può fare la differenza per chi viaggia molto. Sul gasolio invece l’aumento c’è, ma resta moderato.

Le imprese di trasporto e i privati attendono comunque sviluppi. Un rappresentante degli autotrasportatori romani dice: “Siamo soddisfatti della riduzione sulla benzina, ma chiediamo al governo di vigilare per evitare speculazioni”.

In sintesi, a metà gennaio il mercato dei carburanti sembra muoversi, con effetti concreti per milioni di italiani. Nei prossimi giorni capiremo se questa tendenza continuerà o se qualche fattore esterno cambierà di nuovo i prezzi alla pompa.

Written by
Luca Carlini

Sono un appassionato di economia e del mondo del lavoro, con un occhio attento alle dinamiche sociali e politiche che influenzano la nostra vita quotidiana. La mia carriera giornalistica mi ha portato a esplorare vari aspetti dell'attualità, dalla cronaca alle notizie politiche, sempre con l'intento di fornire un'analisi critica e ben informata. Collaboro con smetteredilavorare.it per offrire approfondimenti utili e stimolanti su come l'economia influisce sulle nostre scelte professionali e sul nostro benessere. Credo fermamente nel potere dell'informazione e nella sua capacità di generare cambiamento, e mi impegno a raccontare storie che possano ispirare e informare i lettori. Quando non scrivo, mi piace esplorare nuovi luoghi e immergermi in culture diverse, sempre in cerca di nuove prospettive.

Smettere di Lavorare è un magazine che esplora stili di vita alternativi e indipendenza finanziaria con sezioni su News, Spettacolo & TV, Soldi & Risparmi, Ambiente, Trasferirsi all’estero e Lavorare all’estero.

Info & Comunicati

Per info e comunicati stampa inviare email a: info@smetteredilavorare.it

© 2025 proprietà Influencer Srls - Via Luca Bati 57 - Roma - P.IVA 14920521003

Questo blog non è una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07.03.2001.