Los Angeles, 12 gennaio 2026 – I riflettori ieri sera a Los Angeles si sono accesi su Sarah Jessica Parker e Helen Mirren, protagoniste di una serata speciale trasmessa dalla CBS, a poche ore dall’atteso appuntamento con i Golden Globe 2026. L’evento, organizzato dalla nuova associazione che ha preso il posto della Hollywood Foreign Press Association, ha voluto celebrare queste due icone del cinema, rappresentanti di epoche diverse ma accomunate da una carriera ricca di successi. Come ogni anno, questa serata segna l’avvio ufficiale della stagione dei premi, con il gala di domenica visto come il trampolino di lancio verso gli Oscar.
Sarah Jessica Parker e Helen Mirren: due volti, due storie
La “Golden Eve” ha messo al centro due donne che hanno segnato la storia dello spettacolo. Sarah Jessica Parker, a venticinque anni dal debutto di “Sex and the City”, è salita sul palco insieme al marito Matthew Broderick e al figlio James Wilkie, che ha confessato di voler seguire la strada dei genitori nel mondo dello spettacolo. “Carrie Bradshaw ha cambiato la mia vita”, ha detto l’attrice, visibilmente commossa.
Sul palco anche Helen Mirren, premiata con il prestigioso Cecil B. De Mille Award. Ha dedicato il riconoscimento “a tutte le grandi donne che mi hanno ispirata”, citando nomi come Monica Vitti e Anna Magnani. Al suo fianco, il marito e regista Taylor Hackford ha ripercorso gli esordi della moglie, tra teatro e televisione britannica. “Helen non si è mai fermata davanti a niente”, ha raccontato, “e ancora oggi sorprende con la sua energia”.
Nomination da batticuore e grandi sfide
La tensione cresce in vista della cerimonia di domenica. Tra i candidati per il titolo di miglior film drammatico spiccano Sinners di Ryan Coogler e Frankenstein. Nella categoria commedia o musical, invece, si fanno notare Una Battaglia Dietro l’Altra di P.T. Anderson e Blue Moon. Non mancano altri titoli in gara come Un Semplice Incidente, L’Agente Segreto, Sentimental Value, Hamnet, Bugonia, Marty Supreme, No Other Choice e Nouvelle Vague.
Tra i registi, tutti gli occhi sono puntati su Chloe Zhao, unica donna nella cinquina dei Globe e dei DGA Awards. Dovrà confrontarsi con nomi del calibro di Anderson, Coogler, Del Toro e Panahi. “Essere qui è già una vittoria”, ha detto Zhao ai giornalisti, “ma la vera sfida è continuare a raccontare storie nuove”.
Il cinema italiano resta a bocca asciutta
Il cinema italiano non nasconde la delusione: né Familia di Francesco Costabile (candidato ufficiale agli Oscar), né La Grazia di Paolo Sorrentino sono riusciti a entrare tra i finalisti ai Globe. “Ci speravamo”, ha ammesso Costabile, “ma la concorrenza era davvero dura”.
Nella categoria film internazionali la battaglia è tra titoli come Un Semplice Incidente dell’iraniano Jafar Panahi (in corsa per la Francia), il norvegese Sentimental Value di Joachim von Trier, il sudcoreano No Other Choice, il brasiliano L’Agente Segreto, lo spagnolo Sirāt e il tunisino La Voce di Hind Rajab. Tutti, fatta eccezione per quest’ultimo, sono prodotti dalla casa americana Neon.
Televisione: HBO e Apple TV in testa
Nel mondo della tv, a dominare le nomination è The White Lotus di HBO, che guida con sei candidature. Seguono Adolescence con cinque, mentre Only Murders in the Building e Scissione si fermano a quattro. Netflix resta un passo indietro: “Stranger Things” e “Mercoledì” fuori dalle categorie principali, eccezion fatta per la candidatura di Jenna Ortega come miglior attrice.
Tra le commedie emergono titoli come The Diplomat, Nobody Wants This, insieme ai già noti Hacks, Abbott Elementary, The Bear e The Studio. Apple TV si conferma protagonista nella categoria drammatica con tre titoli su sei: Pluribus, Slow Horses e ancora “Scissione”. Completano la lista “The Pitt” e “White Lotus” di HBO Max.
Una prima volta: premiati anche i podcast
Per la prima volta nella storia dei Globe, sarà assegnato un premio anche al miglior podcast. Un segnale dei tempi che cambiano, come sottolineano gli organizzatori: “Raccontare storie passa anche attraverso nuovi mezzi”.
Infine, torna per la terza volta il premio al box office, già assegnato quest’anno a due blockbuster: Barbie e Wicked. Un riconoscimento che sottolinea l’importanza e l’impatto culturale dei grandi successi commerciali accanto alle produzioni più d’autore.
L’appuntamento è per domenica sera al Beverly Hilton Hotel. Gli occhi dell’industria e del pubblico sono già tutti su Los Angeles.










