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Spread Btp-Bund: un avvio cauto a 64 punti, cosa aspettarsi?

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Spread Btp-Bund: un avvio cauto a 64 punti, cosa aspettarsi?
Spread Btp-Bund: un avvio cauto a 64 punti, cosa aspettarsi?
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Milano, 12 gennaio 2026 – Lo spread tra Btp e Bund apre oggi stabile, a 64 punti base, appena un punto in più rispetto a ieri. Un segnale che, secondo gli esperti di Piazza Affari, traduce un clima di prudenza sui mercati italiani in questo avvio d’anno. Il rendimento del decennale italiano si porta al 3,50%, leggermente sopra il 3,49% della chiusura di venerdì.

Spread Btp-Bund: calma apparente ma occhi puntati

Nei primi scambi, il differenziale tra i titoli di Stato italiani e tedeschi resta contenuto. Gli analisti di Intesa Sanpaolo e UniCredit sottolineano che “la situazione è stabile, anche se la volatilità potrebbe crescere nelle prossime settimane”. Il dato di oggi – 64 punti base – è letto dagli operatori come un segnale di fiducia moderata degli investitori esteri sull’Italia. Ma la cautela non manca: “I mercati stanno seguendo con attenzione le mosse della Banca Centrale Europea”, racconta un trader milanese poco dopo l’apertura.

Decennale italiano: rendimento in lieve crescita

Il rendimento del Btp a dieci anni avanza di un decimo, passando dal 3,49% di venerdì al 3,50% di questa mattina. Un piccolo movimento che, secondo gli esperti, rispecchia sia l’andamento dei mercati obbligazionari in Europa, sia le aspettative sulle prossime mosse della politica monetaria. “Non ci sono state grandi scosse – spiega un analista di Mediobanca – ma il clima resta prudente”. La differenza tra i rendimenti italiani e quelli tedeschi continua a essere tenuta d’occhio dagli investitori istituzionali.

Fattori esterni e attesa per la BCE

Sul tavolo restano diversi elementi di incertezza. Da un lato, le tensioni geopolitiche e i dati economici in arrivo da Stati Uniti e Cina. Dall’altro, l’attesa per le prossime riunioni della Banca Centrale Europea, che potrebbero cambiare la direzione dei tassi nell’Eurozona. “Gli investitori vogliono capire bene dove va la politica monetaria”, racconta una fonte vicina a Bankitalia. Solo allora si potrà vedere se lo spread resterà stabile o riprenderà a salire.

Reazioni a Piazza Affari e scenari a breve

La mattinata a Piazza Affari è partita senza scossoni. I desk delle società di gestione confermano che “per ora la situazione è sotto controllo”. Ma tra gli operatori non manca una certa tensione: “Siamo pronti a muoverci se dovessero arrivare segnali di instabilità”, ammette un gestore di fondi obbligazionari. Intanto, il Tesoro italiano segue da vicino l’andamento dei mercati in vista delle aste di titoli di Stato in programma nella seconda metà di gennaio.

Europa a confronto: come si muovono gli altri Paesi

Lo spread Btp-Bund resta tra i più bassi degli ultimi mesi. Per fare un paragone, il differenziale tra titoli spagnoli e tedeschi si mantiene poco sopra i 70 punti base, mentre quello francese si aggira intorno ai 50. Secondo gli esperti di Goldman Sachs, questa è “una fase di relativa stabilità per i Paesi periferici dell’Eurozona”. Ma il quadro potrebbe cambiare in fretta, se arrivassero nuovi scossoni dai mercati internazionali o sorprese dalle banche centrali.

In breve: prudenza e attesa

In sintesi, la giornata comincia con un’atmosfera di cautela sui mercati obbligazionari italiani. Lo spread tra Btp e Bund si conferma stabile a 64 punti base, mentre il rendimento del decennale italiano si muove poco sopra il 3,5%. Gli operatori aspettano segnali più chiari dalla BCE e dai prossimi dati economici. Per ora, la parola d’ordine è una sola: prudenza.

Written by
Luca Carlini

Sono un appassionato di economia e del mondo del lavoro, con un occhio attento alle dinamiche sociali e politiche che influenzano la nostra vita quotidiana. La mia carriera giornalistica mi ha portato a esplorare vari aspetti dell'attualità, dalla cronaca alle notizie politiche, sempre con l'intento di fornire un'analisi critica e ben informata. Collaboro con smetteredilavorare.it per offrire approfondimenti utili e stimolanti su come l'economia influisce sulle nostre scelte professionali e sul nostro benessere. Credo fermamente nel potere dell'informazione e nella sua capacità di generare cambiamento, e mi impegno a raccontare storie che possano ispirare e informare i lettori. Quando non scrivo, mi piace esplorare nuovi luoghi e immergermi in culture diverse, sempre in cerca di nuove prospettive.

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