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Dieci anni dopo la scomparsa di Regeni: un documentario che riaccende la memoria

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Dieci anni dopo la scomparsa di Regeni: un documentario che riaccende la memoria
Dieci anni dopo la scomparsa di Regeni: un documentario che riaccende la memoria
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Roma, 11 gennaio 2026 – Arriva nelle sale cinematografiche italiane il 2, 3 e 4 febbraio “Giulio Regeni – Tutto il male del mondo”, il nuovo documentario diretto da Simone Manetti e distribuito da Fandango. L’anteprima nazionale è fissata per il 25 gennaio a Fiumicello Villa Vicentina, in provincia di Udine, proprio a dieci anni dalla scomparsa di Giulio Regeni al Cairo. Il giovane ricercatore italiano fu rapito e ucciso in Egitto tra il 25 gennaio e il 3 febbraio 2016. Un anniversario che, per la famiglia Regeni e per molti italiani, resta una ferita ancora aperta.

Il processo al centro della storia

Il film, scritto insieme a Emanuele Cava e Matteo Billi, prova a ricostruire la verità dietro la vicenda di Regeni. Prodotto da Agnese Ricchi e Mario Mazzarotto per Ganesh Produzioni, con Domenico Procacci e Laura Paolucci per Fandango, il documentario segue i momenti chiave del sequestro, delle torture e della morte del giovane ricercatore friulano. La narrazione si sviluppa intorno al processo in corso in Italia, con le deposizioni dei testimoni e le parole dei protagonisti.

Manetti ha seguito da vicino le udienze, partendo da marzo 2024, riprendendo i passaggi più importanti e accompagnando in aula i genitori di Giulio, Paola e Claudio Regeni, insieme all’avvocata Alessandra Ballerini. “Abbiamo voluto raccontare non solo i fatti, ma anche il dolore e la forza di una famiglia che non si è mai arresa”, ha spiegato il regista in una recente intervista.

La famiglia Regeni prende la parola

Il coinvolgimento diretto della famiglia Regeni e dell’avvocata Ballerini è uno dei punti forti del documentario. “Speriamo che questo film faccia conoscere la nostra lunga lotta per avere verità e giustizia”, dicono i genitori di Giulio. “Vogliamo che la consapevolezza di tutto il male che si è abbattuto su di noi renda più difficile che succeda di nuovo”. Un appello che si rivolge non solo all’Italia, ma a chiunque, nel mondo, combatte contro l’impunità.

Nel film c’è anche la testimonianza esclusiva dell’avvocata Alessandra Ballerini, che nel 2023 ha portato a processo quattro agenti della National Security egiziana. La sua presenza in aula, accanto ai genitori di Giulio, ha segnato una svolta nella ricerca della verità. “Non possiamo accettare che casi come quello di Giulio restino senza risposte”, ha detto Ballerini durante una pausa delle udienze.

Premi e riconoscimenti internazionali

“Giulio Regeni – Tutto il male del mondo” non è solo un documento di denuncia, ma anche un progetto che ha già raccolto premi importanti. Selezionato tra i progetti del Bio to B – Industry Days 2025, il film ha vinto il Mia Market Bio to B – Doc Award 2025 e il Visioni Incontra Bio to B – Doc Award 2025. Premi che dimostrano quanto questa storia continui a toccare le coscienze.

La distribuzione nelle sale italiane, prevista per i primi giorni di febbraio, punta a raggiungere un pubblico ampio. “Vogliamo che questa storia non venga dimenticata”, ribadisce Manetti. “Solo così potremo sperare che tragedie simili non si ripetano”.

Dieci anni di attesa e dolore

A dieci anni dalla scomparsa di Giulio Regeni, la sua storia resta al centro del dibattito pubblico. Le immagini delle udienze, le testimonianze e la determinazione della famiglia compongono un quadro doloroso, ma necessario. Il documentario di Manetti arriva in un momento in cui la richiesta di verità e giustizia non si è mai spenta. E come ricordano i genitori, “ci sono tanti altri Giuli e Giulie nel mondo” che aspettano ancora risposte.

L’anteprima nazionale a Fiumicello Villa Vicentina – il paese dove Giulio è cresciuto – ha un valore speciale. Sarà lì, tra amici, parenti e cittadini, che la memoria di Regeni tornerà a farsi sentire. Con la speranza che il cinema possa aiutare a mantenere viva l’attenzione su una vicenda che riguarda tutti noi.

Written by
Sara Lucchetta

Sono una giornalista appassionata di Università, ricerca e tutto ciò che ruota attorno al mondo dello studio. La mia missione su smetteredilavorare.it è quella di esplorare e raccontare le sfide e le opportunità che gli studenti e i ricercatori affrontano ogni giorno. Credo fermamente nel potere della conoscenza e nel valore dell'istruzione come strumento di cambiamento.Oltre a dedicarmi alla mia passione per l'istruzione, mi piace anche tuffarmi nel mondo dello spettacolo e del cinema. Scrivere di film e eventi culturali mi permette di esprimere la mia creatività e di esplorare le diverse sfaccettature della vita. Quando non sono impegnata a scrivere, mi trovate spesso a cercare nuovi film da vedere o a discutere di tendenze culturali con amici e colleghi. La mia curiosità mi guida in ogni racconto e spero che le mie parole possano ispirare e informare chi legge.

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