Milano, 11 gennaio 2026 – Le banche digitali continuano a farsi largo nel mondo della finanza globale. A dicembre, i dati di Bloomberg mostrano un vero boom di utenti e download per quasi tutti i principali player del settore. L’unica eccezione è la piattaforma indiana Paytm, frenata dalle nuove restrizioni imposte dalla Banca centrale. In Italia, la britannica Revolut ha superato i 4,6 milioni di clienti, con un incremento del 54% rispetto all’anno precedente.
Neobank in piena espansione: i numeri che contano
Il 2025 si è chiuso con una crescita solida per le principali neobank del mondo. Revolut, tra le più attive in Europa, ha aumentato la sua base clienti del 35% a livello globale. Anche i download della sua app sono saliti del 16%. È un segnale chiaro: sempre più persone scelgono servizi bancari digitali, più veloci e spesso meno costosi rispetto alle banche tradizionali. La brasiliana Nubank, nata a San Paolo nel 2013, ha visto un aumento dell’8% dei clienti attivi. Ancora più forte la crescita della californiana SoFi, con un +39% di utenti e +44% nei download.
Paytm, la nota stonata dall’India
A fare da contraltare c’è Paytm, la più famosa fintech indiana, che ha visto scendere gli utenti attivi del 2% nell’ultimo trimestre del 2025. La causa? Le nuove regole stringenti della Reserve Bank of India che hanno limitato operazioni digitali e servizi fintech nel Paese. “Le nuove norme hanno rallentato la nostra capacità di attrarre e tenere clienti”, ha detto un portavoce di Paytm ai media locali.
Italia: Revolut vola oltre i 4 milioni di clienti
Nel nostro Paese, la crescita delle banche digitali emerge soprattutto dai numeri di Revolut. A fine dicembre, la società britannica ha superato i 4,6 milioni di clienti italiani, con un balzo del 54% rispetto all’anno precedente. Nei conti deposito gestiti in Italia si trovano oggi circa 540 milioni di euro. “L’interesse per i servizi bancari digitali non accenna a fermarsi”, spiega un responsabile della filiale italiana, sottolineando che la maggior parte dei clienti ha tra i 25 e i 40 anni.
Perché le neobank piacciono tanto? Semplicità e risparmio
Gli esperti indicano alcune ragioni dietro il successo delle neobank: app facili da usare, costi bassi e operazioni rapide. “Molti scelgono le banche digitali perché si può aprire un conto in pochi minuti e gestire tutto dallo smartphone”, racconta Marco Bianchi, consulente fintech a Milano. Solo così si capisce come la sfida con le banche tradizionali sia diventata vera, soprattutto per i più giovani.
Cosa aspettarsi nel 2026: opportunità e ostacoli
Nonostante la crescita, restano dubbi su regole e sicurezza dei dati. In Europa, la Banca centrale ha lanciato consultazioni per fissare nuove regole di controllo sulle fintech. “Proteggere i risparmiatori è la priorità”, dice una fonte vicina all’EBA (European Banking Authority). Intanto, il trend non sembra fermarsi: secondo gli esperti, entro fine 2026 i clienti delle principali neobank potrebbero superare i 500 milioni nel mondo.
In Italia, la situazione resta sotto osservazione. Le banche tradizionali guardano con attenzione – e un po’ di prudenza – l’avanzata delle piattaforme digitali. Ma per molti utenti, ormai, la banca è già dentro al telefono.










