Roma, 9 gennaio 2026 – “La Grazia” di Paolo Sorrentino entra nella longlist dei Bafta per i migliori film stranieri, segnando un altro passo avanti per il regista napoletano e il suo protagonista, Toni Servillo. La notizia è arrivata ieri sera da Londra, dove l’Academy britannica ha svelato i titoli passati alla prima selezione in vista della cerimonia di febbraio. Un riconoscimento che arriva a pochi giorni dalla conferma che il film è ammesso anche agli Oscar 2025, dopo aver superato i requisiti sulle proiezioni nelle sale.
Sorrentino punta ancora in alto
Per Sorrentino, già vincitore dell’Oscar con “La grande bellezza”, la presenza nella longlist dei Bafta è un segnale importante. Ora “La Grazia” dovrà vedersela con film come Un Semplice Incidente, La mia famiglia a Taipei, No Other Choice, Nouvelle Vague, Rental Family, The Secret Agent, Sentimental Value, Sirāt e La voce di Hind Rajab. Una sfida varia, che mostra la ricchezza del cinema internazionale secondo la giuria britannica.
Il film, ambientato tra Napoli e Capri, racconta la storia di un uomo alle prese con i fantasmi del passato e le contraddizioni del presente. Toni Servillo, ormai un volto noto del cinema italiano d’autore, interpreta il protagonista con una sensibilità che ha convinto pubblico e critica. “Siamo contenti di questa notizia, è un riconoscimento per il lavoro di tutta la squadra”, ha detto Sorrentino in una breve dichiarazione tramite il suo ufficio stampa.
Bafta, la nuova formula delle longlist
Dal 2021 i Bafta hanno introdotto le longlist, una prima scrematura che decide quali film passano alla fase delle nomination ufficiali. Quest’anno sono stati valutati oltre 200 titoli da tutto il mondo, hanno spiegato dall’Academy. “L’idea è rendere tutto più trasparente e dare spazio alla varietà delle produzioni”, ha detto un portavoce durante la presentazione delle liste.
Per il cinema italiano, la presenza di Sorrentino è una delle poche bandiere in una stagione dominata da produzioni anglosassoni e asiatiche. Ma grazie a registi come lui, l’Italia riesce ancora a ritagliarsi un ruolo nei grandi festival e premi internazionali.
Paul Thomas Anderson fa il pieno di candidature
A dominare la corsa ai Bafta 2026 è però un altro nome: Paul Thomas Anderson con “Una Battaglia Dietro l’Altra”. Il film ha raccolto ben 16 candidature su 25 categorie, un record dal lancio delle longlist. Tra le nomination spiccano miglior film, miglior regia e miglior sceneggiatura non originale. E non solo: anche gli attori principali – Chase Infiniti, Leonardo DiCaprio, Teyana Taylor, Benicio Del Toro e Sean Penn – sono passati al turno successivo.
Secondo gli esperti britannici, il film di Anderson è il grande favorito della stagione. “È un’opera che convince sia la critica sia il pubblico”, ha raccontato un membro della giuria durante una pausa a Soho House. Ora si vedrà se il record di candidature si tradurrà in altrettanti premi.
Oscar e Bafta, una doppia corsa
“La Grazia” presente sia ai Bafta che tra i possibili candidati agli Oscar conferma la strategia della produzione italiana. Il film ha rispettato i criteri americani per la programmazione in sala, condizione indispensabile per concorrere nella categoria dei migliori film internazionali agli Oscar 2025. Non è una strada semplice, visto che spesso le opere europee faticano a trovare spazio nella distribuzione.
In attesa delle nomination ufficiali, previste per fine gennaio, l’entourage di Sorrentino resta cauto. “Ora pensiamo solo a far vedere il film al pubblico, il resto verrà da sé”, ha detto uno dei produttori in una telefonata da Londra.
Il conto alla rovescia verso i Bafta
Le prossime settimane saranno decisive: la cerimonia dei Bafta è in programma il 16 febbraio alla Royal Festival Hall di Londra. Nel frattempo, in Italia l’attesa cresce, mentre “La Grazia” continua a incassare bene nelle sale di Roma, Milano e Napoli. Il pubblico si divide tra entusiasmo e dubbi, ma la sensazione – nei corridoi del cinema Quattro Fontane e tra i critici – è che Sorrentino abbia già vinto una sfida importante: riportare il cinema italiano al centro della scena internazionale.










