Los Angeles, 8 gennaio 2026 – Il Sindacato degli attori hollywoodiani Sag-Aftra ha annunciato oggi le nomination per la 30ª edizione degli Actors Awards, rispettando molte attese e regalando poche sorprese. La cerimonia, in programma per domenica 1 marzo e trasmessa in diretta su Netflix, si preannuncia come uno degli eventi più seguiti della stagione cinematografica e televisiva.
“Una battaglia dopo l’altra” domina con sette nomination
A farla da padrone è “Una battaglia dopo l’altra” di Paul Thomas Anderson, che ha raccolto ben sette nomination. Un risultato che, secondo diversi addetti ai lavori, conferma il successo unanime del film nel settore. Subito dietro, con cinque candidature, c’è “Sinners – I Peccatori” di Ryan Coogler, mentre a quota tre si piazzano “Hamnet” di Chloé Zhao, “Frankenstein” di Guillermo del Toro e “Marty Supreme” di Josh Safdie.
Questi titoli erano tra i favoriti, ma non sono mancate le esclusioni che hanno fatto discutere. La seconda parte di “Wicked”, ad esempio, non è riuscita a entrare nella cinquina per il miglior cast cinematografico, nonostante il successo dell’anno scorso.
Serie tv: conferme solide e nuove sorprese
Sul fronte delle serie tv, tornano a farsi notare alcune delle produzioni già premiate agli Emmy Awards. Tra queste, le veterane “Scissione”, “The Bear”, “Abbott Elementary” e “Hacks”. Ma ci sono anche novità: le serie esordienti “The Studio” e “The Pitt” si sono fatte spazio nelle categorie comedy e drama. Un segno chiaro di come il mondo delle serie americane resti vivace e sempre attento a intercettare gusti e tendenze di pubblico e critica.
Gli attori protagonisti: sfide di alto livello
Tra i candidati per il miglior attore protagonista spiccano nomi di primo piano. Timothée Chalamet, vincitore lo scorso anno, torna in gara con il ruolo di giocatore di ping pong in “Marty Supreme”. Se vincesse di nuovo, sarebbe il primo nella storia dei Sag Awards a trionfare per due anni di fila. Con lui, in corsa, ci sono Leonardo DiCaprio (“Una battaglia dopo l’altra”), Ethan Hawke (“Blue Moon” di Richard Linklater), Michael B. Jordan (che interpreta due gemelli in “Sinners”) e Jesse Plemons (cospirazionista in “Bugonia” di Yorgos Lanthimos).
Non sono mancate le assenze importanti: tra queste, spicca quella di Joel Edgerton per “Train Dreams”, che molti critici ritenevano avrebbe meritato più attenzione.
Attrici protagoniste: ruoli forti e fuori dagli schemi
Tra le attrici protagoniste, la favorita sembra essere Jessie Buckley per “Hamnet”. In gara con lei anche Rose Byrne (“If I Had Legs I’d Kick You”), Kate Hudson (“Song Sung Blue”), Chase Infiniti (“Una battaglia dopo l’altra”) ed Emma Stone (“Bugonia”). Molte di queste interpretazioni escono dagli schemi tradizionali, segno di una stagione ricca di ruoli intensi e diversi.
Non protagonisti: volti noti e nuove promesse
La sfida per il miglior attore non protagonista vede in corsa il giovane bluesman Miles Caton (“Sinners”), i veterani Benicio Del Toro e Sean Penn (entrambi nel film di Anderson), Jacob Elordi (la Creatura in “Frankenstein”) e Paul Mescal, che interpreta William Shakespeare nell’opera di Chloé Zhao.
Tra le attrici non protagoniste emergono i nomi di Odessa A’Zion (“Marty Supreme”), Ariana Grande (strega buona in “Wicked: For Good”), Amy Madigan (zia Gladys in “Weapons”), la carismatica Wunmi Mosaku (“Sinners”) e la guerrigliera Teyana Taylor, compagna di DiCaprio sullo schermo.
Gli Actors Awards, un indicatore per gli Oscar
I premi verranno assegnati in quindici categorie – sei per il cinema, nove per la televisione – la sera del 1 marzo. Gli attori sono il gruppo più numeroso tra i votanti dell’Academy of Motion Picture Arts and Sciences, per questo gli Actors Awards rappresentano un termometro importante in vista degli Oscar.
Il presidente del sindacato ha spiegato che “queste nomination riflettono la varietà e la qualità delle produzioni dell’ultimo anno”. Un’annata che, almeno a giudicare dalle scelte dei giurati Sag-Aftra, sembra aver puntato su storie corali e interpretazioni originali.










