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Lo spread Btp-Bund tocca i minimi dal 2008: cosa significa per l’economia?

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Lo spread Btp-Bund tocca i minimi dal 2008: cosa significa per l'economia?
Lo spread Btp-Bund tocca i minimi dal 2008: cosa significa per l'economia?
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Roma, 8 gennaio 2026 – Lo spread tra Btp e Bund ha chiuso oggi, martedì 8 gennaio, sotto quota 65 punti base, un livello che non si vedeva dal 2008. Secondo i dati di Bloomberg, il differenziale si è fermato a 64,6 punti base, in calo rispetto ai 70 della giornata precedente. Per molti operatori, è un segnale che racconta un clima di maggiore fiducia sui mercati obbligazionari europei all’inizio del nuovo anno.

Spread Btp-Bund: ai minimi dal 2008, cosa dicono i numeri

Nel dettaglio, il rendimento del Btp decennale italiano è sceso al 3,5%, leggermente sotto il 3,51% di ieri. Un calo contenuto, ma che conferma la tendenza a ribasso delle ultime settimane. Sul fronte tedesco, il rendimento del Bund ha segnato un piccolo aumento, passando dal 2,85% al 2,86%. Questo doppio movimento ha spinto il differenziale ai livelli più bassi degli ultimi diciotto anni.

Gli analisti restano cauti. “È un segnale positivo per il debito italiano – commenta un gestore di una grande banca d’investimento milanese – ma bisognerà vedere se questa tendenza durerà nelle prossime settimane”. Solo a fine dicembre, infatti, lo spread era ancora sopra i 100 punti base. Scendere sotto i 65 è quindi un cambio netto.

Perché lo spread sta calando?

Gli operatori ascoltati da alanews.it spiegano che dietro il calo dello spread ci sono diversi fattori. Da una parte, la percezione di una maggiore stabilità politica in Italia dopo il via libera alla legge di bilancio. Dall’altra, l’aspettativa di una politica monetaria meno dura da parte della Banca Centrale Europea nei mesi a venire.

“Il mercato pensa che la BCE possa cominciare a tagliare i tassi già nella seconda metà dell’anno”, spiega un analista romano esperto di obbligazioni. “Questo rende più interessanti i titoli di Stato dei Paesi periferici, come l’Italia”. Non solo: anche la domanda degli investitori stranieri sembra essersi risvegliata, come mostrano le ultime aste del Tesoro.

Mercati in movimento e reazioni a caldo

La discesa dello spread sotto i 65 punti base ha avuto effetti immediati anche su altri settori. Piazza Affari ha chiuso in leggero rialzo, con il Ftse Mib in crescita dello 0,3%, spinto soprattutto dai titoli bancari. “Quando lo spread scende così in fretta, le banche italiane ne approfittano subito”, dice un trader di una società di intermediazione milanese.

Sul mercato valutario, invece, l’euro è rimasto stabile contro il dollaro, oscillando intorno a 1,09. Nessuna particolare variazione nemmeno nei credit default swap (CDS), che restano su livelli bassi per il debito italiano.

Cosa aspettarsi nelle prossime settimane

Nonostante il segnale incoraggiante, gli esperti invitano a non abbassare la guardia. “Il calo dello spread è una buona notizia – sottolinea un economista dell’Università Bocconi – ma il debito pubblico italiano resta molto alto”. Secondo il Ministero dell’Economia, il rapporto debito/Pil è ancora sopra il 140%.

In più, ci sono ancora molte incognite sullo scenario internazionale. L’andamento dell’inflazione nell’Eurozona e le mosse della Federal Reserve americana potrebbero far cambiare direzione ai mercati nel breve periodo. “Basta poco per ribaltare tutto”, avverte un operatore della City di Londra.

Per ora, però, lo scatto dello spread Btp-Bund ai minimi dal 2008 racconta di un mercato che guarda alle prossime settimane con un cauto ottimismo. Tutti gli occhi restano puntati sulle decisioni della BCE e sulle aste del Tesoro previste per fine mese.

Written by
Luca Carlini

Sono un appassionato di economia e del mondo del lavoro, con un occhio attento alle dinamiche sociali e politiche che influenzano la nostra vita quotidiana. La mia carriera giornalistica mi ha portato a esplorare vari aspetti dell'attualità, dalla cronaca alle notizie politiche, sempre con l'intento di fornire un'analisi critica e ben informata. Collaboro con smetteredilavorare.it per offrire approfondimenti utili e stimolanti su come l'economia influisce sulle nostre scelte professionali e sul nostro benessere. Credo fermamente nel potere dell'informazione e nella sua capacità di generare cambiamento, e mi impegno a raccontare storie che possano ispirare e informare i lettori. Quando non scrivo, mi piace esplorare nuovi luoghi e immergermi in culture diverse, sempre in cerca di nuove prospettive.

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