Parigi, 8 gennaio 2026 – Brigitte Bardot, icona del cinema francese e instancabile paladina degli animali, si è spenta il 28 dicembre scorso a Saint-Tropez, nel cuore del sud della Francia, dopo una lunga lotta contro il cancro. I funerali si svolgeranno oggi nella cittadina che per anni è stata il suo rifugio, come confermato dal marito Bernard d’Ormale in un’intervista rilasciata ieri sera a Paris Match. Bardot aveva 91 anni.
Brigitte Bardot, l’addio a Saint-Tropez: un’icona che non si è mai arresa
La notizia della scomparsa di Brigitte Bardot era circolata già nei giorni scorsi, ma solo ora il marito ha svelato la causa del decesso: “Ha affrontato con forza due operazioni per curare il cancro che alla fine l’ha sopraffatta”, ha detto d’Ormale, senza però entrare nei dettagli sulla malattia. La riservatezza ha sempre accompagnato gli ultimi anni dell’attrice, che ha scelto di vivere lontano dai riflettori, circondata dai suoi animali nella villa “La Madrague”.
A Saint-Tropez, dove oggi si svolgeranno i funerali, sono attesi amici di lunga data, volti noti del cinema e molti abitanti del luogo. La cittadina si è svegliata presto, con mazzi di fiori lasciati davanti al cancello della villa e qualche turista che scatta foto in silenzio. “Era una di noi”, racconta un commerciante del porto. “La vedevamo spesso, sempre gentile ma riservata”.
Dal grande schermo alla battaglia per gli animali
Nata a Parigi nel 1934, Brigitte Bardot è salita sul palcoscenico del cinema giovanissima. Il successo mondiale arrivò nel 1956 con “E Dio creò la donna”, diretto da Roger Vadim. Da quel momento, il suo volto – con i capelli biondi spettinati e lo sguardo sfidante – è diventato simbolo di una femminilità nuova e libera. Negli anni Sessanta e Settanta ha lavorato con registi come Jean-Luc Godard e Louis Malle, recitando in oltre quaranta film.
Ma Bardot non è stata solo un’icona glamour. Dagli anni Ottanta ha deciso di lasciare il cinema per dedicarsi completamente alla difesa degli animali. Ha fondato la Fondation Brigitte Bardot, che si batte contro la vivisezione e per la tutela delle specie. “Non potevo più restare a guardare”, aveva spiegato in una delle sue rare interviste. La fondazione è ancora oggi attiva e ha portato avanti centinaia di campagne in Francia e all’estero.
Gli ultimi mesi: la malattia e il ritiro dalla scena pubblica
Secondo quanto riferito dal marito a Paris Match, Bardot ha affrontato due operazioni negli ultimi mesi. “Ha combattuto fino alla fine”, ha detto d’Ormale, “ma il cancro ha avuto la meglio”. Non sono stati forniti dettagli sul tipo di tumore. Negli ultimi anni l’attrice aveva quasi abbandonato la scena pubblica: poche apparizioni, qualche messaggio scritto per sostenere la sua battaglia per gli animali.
La sua casa a Saint-Tropez era diventata un piccolo rifugio. Gli amici raccontano di lunghe passeggiate nel giardino, sempre accompagnata dai suoi cani e gatti. “Era felice qui”, ricorda una vicina di casa. “Non chiedeva altro che tranquillità”.
L’eredità di Brigitte Bardot: un simbolo che resta
Oggi la Francia saluta una delle sue figure più amate e riconoscibili. Sui social si moltiplicano i messaggi di cordoglio: registi, attori, ma anche tanti cittadini comuni ricordano il suo impegno e il suo carattere fuori dal comune. Il presidente Emmanuel Macron ha inviato un messaggio alla famiglia: “Con Bardot se ne va un pezzo della nostra cultura”.
La Fondation Brigitte Bardot ha assicurato che continuerà il suo lavoro in suo nome. “Il suo sogno era vedere un mondo più giusto per gli animali”, si legge in una nota diffusa ieri sera. A Saint-Tropez, intanto, si prepara l’ultimo saluto. Un funerale sobrio, come avrebbe voluto lei. Solo allora – forse – calerà davvero il sipario su una vita vissuta senza compromessi.










