Milano, 8 gennaio 2026 – Dopo un avvio incerto, le Borse europee hanno cambiato passo nella mattinata di oggi, martedì 8 gennaio, con alcuni indici che hanno messo a segno piccoli guadagni. A spingere la ripresa sono stati soprattutto i titoli del settore difesa, rilanciati dalle parole dell’ex presidente statunitense Donald Trump, che ha sottolineato la necessità di aumentare la spesa militare. Dietro questo quadro, però, restano segnali contrastanti: Londra e Parigi arrancano, mentre su diversi titoli pesano avvisi di utili deludenti e prese di beneficio.
Le Borse europee si risvegliano dopo un inizio fiacco
La mattinata era partita con un clima di prudenza nei principali mercati europei. Poi, intorno alle 10.30, qualcosa è cambiato: Piazza Affari ha invertito la rotta e ha chiuso in rialzo dello 0,15%, seguita da vicino da Madrid (+0,2%) e Francoforte (+0,3%). Anche l’Euro Stoxx 50, che raccoglie i maggiori titoli dell’area euro, ha recuperato terreno, salendo dello 0,12% e tornando sopra la parità dopo una prima ora di scambi piuttosto blanda.
A Milano, però, si resta cauti. “Gli investitori stanno osservando con attenzione le prossime mosse delle banche centrali e i dati economici in arrivo nei giorni prossimi”, ha detto un trader di una grande banca d’affari. In effetti, la volatilità è ancora alta e i volumi non sono particolarmente consistenti.
Londra e Parigi restano indietro
Non tutti i mercati però hanno seguito il recupero. A Londra, l’indice FTSE 100 ha continuato a perdere terreno, lasciando sul terreno lo 0,2%. Anche Parigi ha chiuso in calo, con il CAC 40 che ha perso lo 0,11%. Secondo alcuni esperti locali, a pesare sono state soprattutto le prese di profitto dopo il rally di fine anno e le incertezze nel settore dei consumi.
Un gestore parigino ha confidato: “Il mercato francese soffre anche per le tensioni geopolitiche e la debolezza di alcuni titoli industriali”. La seduta di oggi si inserisce in un contesto europeo ancora pieno di dubbi.
La difesa brilla dopo le parole di Trump
Senza dubbio, i titoli della difesa sono stati i protagonisti della giornata. L’indice europeo del settore ha messo a segno un balzo del 2,7%, spinto dalle dichiarazioni di Donald Trump, che durante un comizio in Iowa ha promesso “un forte aumento della spesa militare” se dovesse tornare alla Casa Bianca.
A Milano, Leonardo ha guadagnato il 2,7%, confermandosi tra i migliori del listino. A Francoforte, la tedesca Rheinmetall è salita del 2,16%, mentre a Londra la britannica BAE Systems ha messo a segno un rialzo netto del 5,9%. “Le parole di Trump hanno riacceso l’interesse degli investitori sul comparto”, ha spiegato un analista londinese.
Primark affonda dopo il profit warning
Ma non sono mancate le note negative. Il titolo della catena britannica di abbigliamento Primark ha perso il 12% dopo aver diffuso un profit warning nella tarda serata di ieri. La società ha rivisto al ribasso le stime sui ricavi per il primo semestre del 2026, a causa di una domanda più debole del previsto in Europa.
Fonti interne al gruppo parlano di “pressioni sui prezzi e forte concorrenza nel fast fashion che pesano sui risultati”. Il tonfo di Primark ha influenzato anche altri titoli retail europei, seppur in modo meno marcato.
Cautela e attesa per i prossimi giorni
Gli operatori restano prudenti. Nei corridoi delle sale operative milanesi si parla di una settimana “ancora interlocutoria”, con gli occhi puntati sui dati sull’inflazione negli Stati Uniti attesi per giovedì e sulle prime trimestrali delle grandi banche americane. “Solo allora – ha ammesso un gestore – si capirà se la ripresa degli indici europei sarà solida o solo passeggera”.
Per ora, la giornata di oggi conferma che la volatilità resta alta e che i mercati reagiscono spesso a notizie improvvise e dichiarazioni politiche. In attesa di segnali più concreti, gli investitori si muovono con prudenza tra i listini europei.









