Venezia, 8 gennaio 2026 – Nelle prime ore di oggi, i Carabinieri di Venezia hanno messo le manette a un uomo nell’ambito dell’inchiesta sull’omicidio di Sergiu Tarna, 25enne moldavo trovato senza vita il 31 dicembre scorso in un terreno agricolo a Malcontenta di Mira, poco fuori dalla città lagunare. Da fonti investigative, confermate da diverse testate locali, emerge che il fermato è un agente della Polizia Locale di Venezia. La Procura ha convocato una conferenza stampa per questa mattina, pronta a fare chiarezza sull’operazione e sull’evoluzione delle indagini.
Omicidio a Malcontenta, i primi passi degli investigatori
Tra la notte del 30 e il 31 dicembre, in un’area isolata tra i campi di Malcontenta, qualcuno ha sparato un colpo alla tempia di Sergiu Tarna. Il corpo del giovane è stato trovato intorno alle 7 del mattino da un agricoltore della zona che stava andando al lavoro. Sul posto sono arrivati subito i Carabinieri di Mestre e il medico legale, che ha confermato la morte per arma da fuoco. Fin da subito, gli inquirenti hanno scartato l’ipotesi del suicidio: nessuna arma vicino al corpo e la posizione del cadavere non lasciava dubbi. “Non c’è nulla che faccia pensare a un gesto volontario”, aveva detto una fonte vicina all’inchiesta.
L’arresto dell’agente, indagini serrate e nuovi riscontri
Negli ultimi due giorni le indagini hanno preso una piega decisa. Gli investigatori hanno passato al setaccio i tabulati telefonici di Tarna, ascoltato amici e conoscenti, ricostruito gli ultimi movimenti del giovane. Da queste verifiche sarebbe emerso un legame tra la vittima e l’agente della Polizia Locale finito in manette. I Carabinieri hanno perquisito la casa dell’uomo, che abita nel centro storico di Venezia, alla ricerca di prove. Non sono stati resi noti i motivi dell’omicidio, ma si ipotizza un legame personale o una recente lite tra i due. “Stiamo guardando ogni dettaglio”, ha commentato una fonte della Procura, segnalando che la situazione è ancora in divenire.
La reazione delle istituzioni e l’attesa per la conferenza stampa
L’arresto ha scosso la Polizia Locale veneziana. Il comandante, contattato poco dopo la notizia, si è detto “sbalordito” e ha garantito piena collaborazione con gli inquirenti. Anche il sindaco Luigi Brugnaro ha espresso “fiducia nel lavoro della magistratura” e ha chiesto “rispetto per la vittima e per le famiglie coinvolte”. Oggi alle 11, nella sede della Procura di Venezia, si terrà una conferenza stampa con il procuratore capo Bruno Cherchi e i vertici dell’Arma. Si attendono dettagli sull’arresto, le prove raccolte e l’eventuale coinvolgimento di altre persone.
Una comunità sotto shock dopo il delitto
A Mira e nei dintorni, la notizia dell’omicidio ha già lasciato un senso di sgomento. Sergiu Tarna era arrivato in Italia nel 2018, lavorava saltuariamente come operaio ed era noto tra i suoi connazionali per essere una persona riservata. “Non dava fastidio a nessuno”, ha raccontato ieri un vicino di casa in via Porto Menai. La comunità moldava si è stretta intorno alla famiglia, ancora in patria, chiedendo giustizia e chiarezza sulle cause della morte.
Le prossime mosse degli investigatori
Ora gli inquirenti stanno cercando di ricostruire con precisione le ultime ore di vita di Tarna. Fondamentali saranno le analisi balistiche sull’arma usata – che ancora non è stata trovata – e i rilievi scientifici sul luogo del delitto. Non si esclude che nelle prossime ore arrivino nuovi sviluppi. La Procura mantiene il massimo riserbo sull’identità dell’arrestato, confermando solo che si tratta di un “pubblico ufficiale in servizio presso il Comune di Venezia”.
Gli investigatori tengono alta la guardia anche su possibili legami con altri episodi recenti in zona. Solo la conferenza stampa di oggi potrà fare luce su quanto accaduto la notte di Capodanno nei campi di Malcontenta. Intanto, la comunità aspetta risposte chiare e definitive.









