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Benzina ai minimi dal 2022, diesel in rialzo: i prezzi aggiornati e cosa c’è dietro

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Gasolio in aumento: il mercato della benzina si muove in direzioni opposte
Gasolio in aumento: il mercato della benzina si muove in direzioni opposte
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Il 7 gennaio 2026 la benzina scende a 1,645 €/l (self), mentre il gasolio torna sopra: pesa il nuovo “riallineamento” delle accise. In autostrada il servito sfonda i 2 euro.

La fotografia di inizio 2026 racconta una scena insolita: la benzina continua a scendere e tocca il livello più basso dal dicembre 2022. Secondo i dati dell’Osservatorio prezzi del Mimit elaborati su circa 20mila impianti, il self service per la benzina è a 1,645 euro/litro, in lieve calo rispetto alla rilevazione precedente. Anche il servito scende, con una media intorno a 1,792 euro/litro.

Parliamo di medie nazionali: nella pratica, tra città e provincia, tra impianti “di passaggio” e distributori più competitivi, lo scarto può essere evidente anche a parità di giornata. Ma il trend è chiaro, come confermato anche da alanews.it: per chi guida a benzina, il pieno di gennaio pesa un po’ meno rispetto alle ultime settimane del 2025.

Diesel più caro della benzina: cosa sta succedendo dal 1° gennaio

Il rovescio della medaglia è il gasolio, che in questi giorni torna a essere più costoso della benzina. Il diesel self service è indicato a 1,668 euro/litro, mentre il servito sale a 1,807 euro/litro. Un sorpasso che non è solo “di mercato”: c’entra anche la componente fiscale.

Dal 1° gennaio 2026 entra infatti in gioco il riallineamento delle accise: in sintesi, accisa giù sulla benzina e su sul gasolio (nella stessa misura), con un effetto immediato sul differenziale alla pompa. È uno di quei cambi “silenziosi” che non fanno rumore, ma che si notano subito quando il prezzo del diesel smette di inseguire e inizia a staccare.

In autostrada la vera stangata: il servito oltre i 2 euro

Se in città il quadro resta relativamente “gestibile”, il capitolo autostrade è un’altra storia. Qui i prezzi salgono come da copione: la benzina self arriva a circa 1,741 euro/litro e il servito tocca 2,008 euro/litro. Sul diesel si viaggia attorno a 1,767 euro/litro per il self e 2,034 euro/litro per il servito.

Sono differenze che, su tragitti lunghi, incidono eccome. E non è solo una questione di “comfort”: in autostrada spesso si paga la posizione, la disponibilità h24 e la minore concorrenza immediata rispetto alla rete ordinaria. Morale: se si può, conviene programmare la sosta carburante poco prima di imboccare l’autostrada o subito dopo l’uscita.

Un dato utile per chi viaggia: GPL, metano e GNL

Tra gli altri carburanti, il GPL resta sostanzialmente stabile (circa 0,688 euro/litro), il metano segna un lieve rialzo (intorno a 1,395 euro/kg) e il GNL risulta in calo (circa 1,213 euro/kg). Anche qui, però, le oscillazioni locali possono essere marcate, soprattutto lungo la rete autostradale.

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