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Una battaglia epica: ‘Una battaglia dopo l’altra’ conquista i Critics Choice Awards

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Una battaglia epica: 'Una battaglia dopo l'altra' conquista i Critics Choice Awards
Una battaglia epica: 'Una battaglia dopo l'altra' conquista i Critics Choice Awards
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Los Angeles, 6 gennaio 2026 – “Una battaglia dopo l’altra” è stato incoronato miglior film del 2025 dalla Critics Choice Association, la più grande associazione di critici cinematografici di Hollywood. Il thriller firmato da Paul Thomas Anderson per Warner Bros. ha conquistato il premio più ambito alla 31ª edizione dei Critics Choice Awards, che si è tenuta domenica sera al Barker Hangar di Santa Monica, Los Angeles. Un successo che apre ufficialmente la stagione dei premi e che, secondo molti, potrebbe anticipare le scelte dell’Academy in vista degli Oscar del 15 marzo prossimo.

Paul Thomas Anderson, un premio e un ricordo toccante

Sul palco, Anderson si è lasciato andare a un momento di grande emozione. “È stata l’esperienza più bella che abbia mai vissuto su un set, e credo che si veda”, ha detto ritirando il trofeo. Ha ringraziato la sua squadra, citando tra gli altri Leonardo DiCaprio, Benicio Del Toro, Chase Infiniti e Teyana Taylor, seduti al suo stesso tavolo. Poi ha rivolto un pensiero a Adam Somner, storico aiuto regista scomparso alla fine del 2024: “Un regista può solo ringraziare la sua squadra”, ha aggiunto, visibilmente commosso.

I protagonisti della serata e i premi più importanti

La Critics Choice Association, con i suoi oltre 500 giornalisti specializzati, è stata la prima a giudicare i film usciti nel 2025. La cerimonia, trasmessa in diretta su E!, ha alternato sul palco volti noti e nuove promesse. Tra i premi più attesi, quello per il miglior attore protagonista è andato a Timothée Chalamet per il suo ruolo in “Marty Supreme” di Josh Safdie (A24), dove interpreta un giocatore di ping-pong determinato e fuori dagli schemi.

Chalamet, visibilmente emozionato, è salito sul palco in un abito gessato. “Accidenti, sono più nervoso di quanto pensassi”, ha confessato davanti a una platea attenta, prima di ringraziare in modo speciale la fidanzata Kylie Jenner: “Grazie per essere la mia forza. Ti amo. Senza di te non ce l’avrei mai fatta”. Un momento intimo che ha strappato sorrisi e applausi.

Jessie Buckley e i premi femminili

Tra le donne, la serata ha premiato Jessie Buckley, miglior attrice protagonista per il ruolo della moglie di William Shakespeare in “Hamnet” di Chloé Zhao (Focus Features). “Chloé, mi hai fatto riscoprire il potere di raccontare una storia”, ha detto Buckley dal palco, ringraziando con una battuta il collega Paul Mescal: “So che molte donne in questa sala ti adorano, ma pazienza”.

Il premio come miglior attrice non protagonista è andato ad Amy Madigan per l’horror “Weapons” (Warner Bros), mentre tra gli uomini ha sorpreso la vittoria di Jacob Elordi per “Frankenstein” (Netflix), adattamento di Guillermo del Toro che ha trionfato anche in costumi, trucco e scenografia.

Premi tecnici e nuove categorie

Non sono mancati i riconoscimenti tecnici e qualche novità. Il dramma “Sinners” di Ryan Coogler (Warner Bros), ambientato in un mondo fatto di blues e vampiri, ha portato a casa quattro premi su diciassette candidature: miglior colonna sonora, sceneggiatura originale, miglior giovane attore a Miles Caton e miglior casting director a Francine Maisler. Quest’ultima categoria farà il suo debutto anche agli Oscar 2026.

Tra gli altri vincitori: “KPop Demon Hunters” (Netflix) come miglior film d’animazione e per la canzone originale “Golden”; “F1” con Brad Pitt (Apple) per suono e montaggio; “L’agente segreto” di Kleber Mendonça Filho (Neon) miglior film straniero; “Una pallottola spuntata” (Paramount) miglior commedia. Titoli attesi come “Wicked: For Good” e “Jay Kelly” sono rimasti a mani vuote.

Serie tv, conferme e sorprese

I Critics Choice Awards hanno celebrato anche la televisione. Nessuna novità tra le serie drammatiche: la prima stagione di “The Pitt” (HBO Max) è stata eletta miglior serie, con premi per Noah Wyle e Katherine LaNasa. Tra le comedy ha trionfato “The Studio” (Apple), con riconoscimenti a Seth Rogen e Ike Barinholtz. Jean Smart ha portato a casa un altro premio per “Hacks” (HBO Max), mentre Rhea Seehorn è stata premiata come miglior attrice drammatica per “Pluribus” (Apple TV).

La miniserie dell’anno è stata “Adolescence” (Netflix), con premi agli attori Stephen Graham, Owen Cooper ed Erin Doherty. Unico premio fuori dal coro quello a Sarah Snook per “All Her Fault” (Peacock/Sky).

La corsa agli Oscar entra nel vivo

Con questa edizione dei Critics Choice Awards, la stagione dei premi entra nel vivo. Prossima tappa domenica 11 gennaio con i Golden Globes assegnati dalla stampa estera. A Hollywood si respira già aria di Oscar: molti addetti ai lavori vedono nei risultati di Santa Monica un possibile indicatore per le scelte dell’Academy. Ma, come sempre, sarà la notte degli Oscar a dare l’ultima parola.

Written by
Sara Lucchetta

Sono una giornalista appassionata di Università, ricerca e tutto ciò che ruota attorno al mondo dello studio. La mia missione su smetteredilavorare.it è quella di esplorare e raccontare le sfide e le opportunità che gli studenti e i ricercatori affrontano ogni giorno. Credo fermamente nel potere della conoscenza e nel valore dell'istruzione come strumento di cambiamento.Oltre a dedicarmi alla mia passione per l'istruzione, mi piace anche tuffarmi nel mondo dello spettacolo e del cinema. Scrivere di film e eventi culturali mi permette di esprimere la mia creatività e di esplorare le diverse sfaccettature della vita. Quando non sono impegnata a scrivere, mi trovate spesso a cercare nuovi film da vedere o a discutere di tendenze culturali con amici e colleghi. La mia curiosità mi guida in ogni racconto e spero che le mie parole possano ispirare e informare chi legge.

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