Los Angeles, 6 gennaio 2026 – Mickey Rourke, 73 anni, ex stella del cinema americano, ha lanciato una colletta online per raccogliere almeno 60mila dollari e evitare lo sfratto dalla sua casa di Los Angeles. L’attore, noto per film come “Nove Settimane e Mezzo” e “The Wrestler”, si trova in serie difficoltà economiche. Per questo ha aperto una pagina GoFundMe, gestita insieme all’amica e collaboratrice Liya-Joelle Jones.
Una corsa contro il tempo per salvare la casa
La notizia è emersa ieri sera, quando la pagina per la raccolta fondi è stata resa pubblica. Jones ha raccontato all’Hollywood Reporter che “Mickey sta passando un momento molto duro ed è toccante vedere quanta gente ancora lo ricorda e vuole aiutarlo”. All’inizio servivano 100mila dollari, ora la raccolta ha superato appena la metà della somma richiesta. La priorità è coprire gli affitti arretrati: Rourke rischia di perdere la casa dove vive da marzo, un appartamento storico che negli anni Quaranta ospitò anche lo scrittore Raymond Chandler.
Da star a uomo in difficoltà
Nato a Schenectady nel 1952, Rourke è stato uno dei volti più famosi e controversi di Hollywood tra gli anni Ottanta e Novanta. Il successo mondiale con “Nove Settimane e Mezzo”, al fianco di Kim Basinger, lo aveva consacrato come sex symbol e “bad boy” del cinema americano. Poi la carriera ha avuto alti e bassi, fino a un brusco stop. Nel 2008 è tornato in auge con “The Wrestler” di Darren Aronofsky, che gli ha regalato un Golden Globe e una nomination all’Oscar. Ma nonostante i premi, i problemi finanziari non lo hanno mai abbandonato.
Il rischio sfratto e la casa di un mito
La situazione si è aggravata negli ultimi mesi. Secondo i documenti del proprietario, Rourke ha accumulato mesi di affitti non pagati. A dicembre il padrone di casa ha chiesto al tribunale di Los Angeles lo sfratto. L’appartamento, con i suoi mattoni a vista e le finestre che si affacciano su una strada tranquilla, ha un valore simbolico: qui visse anche Raymond Chandler, autore de “Il grande sonno”. Dalle prime ricostruzioni, Rourke non avrebbe mai pagato regolarmente l’affitto da quando si è trasferito.
I fan divisi, un futuro tutto da scrivere
La raccolta fondi ha scatenato reazioni diverse tra i fan. C’è chi ha mostrato solidarietà sui social: “Non dimenticheremo mai quello che Mickey ha dato al cinema”, ha scritto un utente su X stamattina alle 9. Altri, invece, si chiedono come una star del suo calibro sia arrivata a questo punto. Jones ha spiegato che “le spese mediche e legali degli ultimi anni hanno consumato gran parte delle sue risorse”. La campagna su GoFundMe è ancora aperta: nelle prime 24 ore sono arrivati aiuti da tutto il mondo, ma i 60mila dollari restano un traguardo lontano.
Hollywood in silenzio, un appello che fa discutere
Nel frattempo, nessuno degli ex colleghi o delle associazioni di categoria ha rilasciato dichiarazioni ufficiali. Solo qualche messaggio privato, come quello di un regista con cui lavorò negli anni Novanta: “Tieni duro, Mickey”. Il caso riporta al centro il tema delle condizioni degli attori in difficoltà economica verso la fine della carriera. Rourke, che in passato aveva ammesso di aver “vissuto troppo in fretta”, ora si affida alla generosità dei fan per non perdere la casa. E forse anche un pezzo della sua vita.










