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Martina Franca festeggia 100 anni di storia del Cavallo Murgese

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Martina Franca festeggia 100 anni di storia del Cavallo Murgese
Martina Franca festeggia 100 anni di storia del Cavallo Murgese
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Martina Franca, 6 gennaio 2026 – Il Cavallo Murgese compie cento anni. La città di Martina Franca ha scelto di festeggiare questo traguardo con un convegno, che si è svolto domenica 4 gennaio alle 10.30 nella sala consiliare del Palazzo Ducale. L’iniziativa, promossa dall’Associazione nazionale allevatori del Cavallo delle Murge e dell’Asino di Martina Franca e sostenuta dal Comune, ha riunito allevatori, esperti e cittadini per ripercorrere la storia di una razza che è un pezzo importante dell’identità pugliese.

Un secolo tra sfide e rinascite

Nel corso dell’incontro, i relatori hanno raccontato le tappe più significative della storia del Cavallo Murgese, soffermandosi soprattutto sulle difficoltà affrontate nel Novecento. In particolare, la Seconda Guerra Mondiale – ha ricordato il presidente dell’associazione, Giuseppe Laterza – “ha rappresentato una battuta d’arresto pesante per molti allevamenti, ma la tenacia dei soci fondatori ha permesso di salvare la razza”. Secondo Laterza, la scelta di evitare incroci casuali e di puntare su una selezione rigorosa ha mantenuto intatto un patrimonio genetico prezioso. “Senza quella lungimiranza – ha aggiunto – oggi non saremmo qui a festeggiare”.

Le sfide per i prossimi cento anni

Al centro del dibattito quattro proposte concrete per il futuro del Cavallo Murgese. Gli allevatori chiedono un maggiore impegno da parte delle istituzioni per valorizzare le razze autoctone pugliesi. Serve più attenzione, investimenti mirati e una promozione coordinata, sia in Italia che all’estero. “Il rischio – ha spiegato l’allevatrice Maria Grazia Pugliese – è che la razza venga dimenticata o, peggio, snaturata. Serve un lavoro comune per proteggerla”.

Tra le idee emerse, la creazione di un marchio di qualità riconoscibile, l’inserimento del Cavallo Murgese nei circuiti turistici e sportivi, e l’avvio di progetti nelle scuole locali. “Solo così – ha detto Pugliese – potremo far capire alle nuove generazioni quanto vale questa tradizione”.

Turismo e sport, le nuove strade

Il convegno ha dato spazio anche al legame tra il Cavallo Murgese e il turismo rurale. Dati dell’associazione mostrano che negli ultimi cinque anni sono cresciute le richieste di passeggiate a cavallo nelle Murge, soprattutto da parte di turisti stranieri. “Si cerca sempre più un turismo lento e sostenibile”, ha osservato il sindaco Gianfranco Palmisano, “e il Cavallo Murgese può diventare un vero ambasciatore del nostro territorio”.

Non solo turismo: il futuro della razza passa anche dallo sport. Alcuni allevatori hanno ricordato i risultati ottenuti in concorsi ippici nazionali e internazionali, mettendo in luce la versatilità e la resistenza del Murgese. “È un animale adatto sia al lavoro nei campi che alle competizioni”, ha spiegato l’istruttore Antonio D’Amico. “Dobbiamo puntare proprio su queste qualità”.

Un omaggio alle famiglie fondatrici

Il momento più toccante della mattinata è stata la consegna di un riconoscimento alle famiglie degli allevatori che cento anni fa hanno dato vita all’associazione. Un gesto simbolico ma pieno di significato: “È un tributo alla storia e alla continuità di un patrimonio che va oltre l’allevamento”, ha detto Laterza. Sul palco sono saliti i discendenti dei soci fondatori – tra loro i fratelli Leone e la famiglia Caroli – visibilmente emozionati.

Il pubblico ha seguito con interesse ogni intervento, tra vecchie foto e racconti passati di generazione in generazione. “Questi cavalli sono parte della nostra famiglia”, ha confidato una giovane allevatrice, “e vederli riconosciuti così ci riempie di orgoglio”.

Il Cavallo Murgese, simbolo di identità

A chiudere, gli organizzatori hanno ribadito l’impegno a continuare la tutela e la promozione del Cavallo Murgese, consapevoli delle sfide che verranno. “Non è solo una questione economica”, ha concluso Palmisano, “ma di identità culturale”. In quel momento, tra gli applausi, sembrava davvero che passato e futuro si fossero incontrati nella sala consiliare del Palazzo Ducale.

Written by
Sara Lucchetta

Sono una giornalista appassionata di Università, ricerca e tutto ciò che ruota attorno al mondo dello studio. La mia missione su smetteredilavorare.it è quella di esplorare e raccontare le sfide e le opportunità che gli studenti e i ricercatori affrontano ogni giorno. Credo fermamente nel potere della conoscenza e nel valore dell'istruzione come strumento di cambiamento.Oltre a dedicarmi alla mia passione per l'istruzione, mi piace anche tuffarmi nel mondo dello spettacolo e del cinema. Scrivere di film e eventi culturali mi permette di esprimere la mia creatività e di esplorare le diverse sfaccettature della vita. Quando non sono impegnata a scrivere, mi trovate spesso a cercare nuovi film da vedere o a discutere di tendenze culturali con amici e colleghi. La mia curiosità mi guida in ogni racconto e spero che le mie parole possano ispirare e informare chi legge.

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