Lubiana, 5 gennaio 2026 – Confindustria Slovenia e la Camera di Commercio e dell’Industria della Slovenia hanno annunciato che il 13 gennaio, a Lubiana, si terrà una conferenza che affronta un tema cruciale per il futuro delle imprese: “Sostenibilità: come finanziarla. Finanziare la transizione ecologica”. L’incontro, dalle 9 alle 14.30, si svolgerà nel Padiglione C della Camera di Commercio (Dimičeva ul. 13) e vuole mettere insieme aziende, istituzioni e operatori finanziari per discutere di strumenti e opportunità legate alla finanza sostenibile.
Transizione ecologica e finanza: la sfida delle imprese
L’evento arriva in un momento in cui la transizione ecologica è diventata una priorità non solo per i governi, ma anche per le imprese europee. “Le aziende chiedono chiarezza sugli strumenti disponibili e su come accedere ai finanziamenti green”, spiega Alessandro Marino, presidente di Confindustria Slovenia. Marino sottolinea che la conferenza vuole essere “un’occasione concreta per far dialogare chi produce, chi regola e chi finanzia”.
Il programma prevede interventi di esperti italiani e sloveni, con un’attenzione particolare alle esperienze delle imprese italiane attive in Slovenia. “La collaborazione tra i due Paesi – aggiunge Marino – può diventare un modello per tutta l’area adriatica”. Non solo parole: la giornata sarà animata da tavole rotonde, sessioni di domande e risposte e momenti di networking.
Finanza sostenibile: nuove opportunità per le imprese
Negli ultimi anni, la finanza sostenibile ha preso un ruolo sempre più importante nelle strategie di crescita delle aziende. Secondo la Commissione Europea, nel 2025 gli investimenti green nell’Unione hanno superato i 300 miliardi di euro. “La domanda di strumenti finanziari che aiutino a ridurre l’impatto ambientale è in crescita”, spiega Mateja Novak, responsabile innovazione della Camera di Commercio slovena.
Durante la conferenza saranno presentati esempi concreti: dal credito agevolato per l’efficienza energetica ai fondi europei per la decarbonizzazione. “Molte imprese faticano a orientarsi tra bandi, incentivi e normative”, ammette Novak. L’obiettivo è offrire risposte pratiche, anche grazie alla testimonianza diretta di imprenditori che hanno già avviato progetti di transizione ecologica.
Italia e Slovenia: un ponte per la sostenibilità
La scelta di Lubiana come sede non è casuale. Qui vive una comunità imprenditoriale italiana in crescita, con oltre 200 aziende attive nei settori manifatturiero, energetico e dei servizi. “L’esperienza italiana nella gestione della transizione può essere utile anche alle imprese slovene”, spiega Giulia Bianchi, consulente ambientale che parteciperà al convegno.
Secondo Bianchi, “la collaborazione oltre confine è essenziale per attirare investimenti e sviluppare nuove competenze”. Nel programma anche un confronto sulle differenze normative tra Italia e Slovenia in tema di finanza sostenibile, un ostacolo spesso segnalato dagli operatori alla piena integrazione dei mercati.
Una giornata intensa tra interventi e networking
La giornata si aprirà alle 9 con i saluti istituzionali delle due associazioni. A seguire, panel su “Strumenti finanziari per la transizione”, “Esperienze italiane in Slovenia” e “Innovazione e sostenibilità nelle PMI”. È prevista anche una sessione di domande dal pubblico e incontri individuali tra imprese e consulenti.
“Vogliamo che le aziende escano da qui con idee chiare e contatti utili”, confida un membro dello staff organizzativo. L’evento si chiuderà alle 14.30 con un light lunch informale, occasione per proseguire il dialogo in modo più diretto.
Iscrizioni aperte fino al 10 gennaio
Partecipare alla conferenza è gratuito, ma serve iscriversi entro il 10 gennaio. Le registrazioni si fanno online sul sito della Camera di Commercio e dell’Industria della Slovenia. Gli organizzatori si aspettano una forte partecipazione sia dal mondo imprenditoriale italiano sia sloveno.
“C’è molta attesa – ammette Marino – perché la sfida della sostenibilità riguarda tutti, nessuno escluso”. In un’Europa che punta a diventare neutrale dal punto di vista climatico entro il 2050, iniziative come questa sono un passo concreto verso una transizione ecologica condivisa.










