Perugia, 4 gennaio 2026 – Dopo una lunga attesa, ieri sera è arrivata la notizia più attesa della 43ª edizione di “Primo piano sull’autore – Festival pianeta donna”. La giuria ha scelto come film dell’anno “Anna” (2025), opera prima alla regia di Monica Guerritore, scritta insieme ad Andrea Purgatori. La decisione è arrivata al termine delle proiezioni che si sono susseguite tra novembre e dicembre al Cinema Méliès di Perugia, con un pubblico sempre presente e attento.
“Anna” trionfa: un ritratto intenso di Magnani
I promotori del festival hanno spiegato che il film ha conquistato la giuria per la sua capacità di raccontare “un ritratto intimo e potente di un’icona universale come Anna Magnani”. Il merito è di un equilibrio ben calibrato tra ricostruzione storica e forza narrativa. “È un’opera che riflette al meglio il tema di questa edizione, ‘Invisibile femminile. Il cinema delle donne (mai) visto e da vedere’”, hanno sottolineato, evidenziando come il film restituisca non solo la figura pubblica dell’attrice romana, ma soprattutto la donna, con le sue passioni e il suo spirito libero.
Visibilmente emozionata, Monica Guerritore ha commentato: “Questo premio è un omaggio ad Anna Magnani, ma anche a tutte le donne che hanno lottato per farsi vedere e sentire. Ho sentito tutta la responsabilità di raccontare la sua storia con sincerità e rispetto”. La regista ha poi ricordato la collaborazione con Andrea Purgatori, scomparso nel 2023, definendola “essenziale per la scrittura del film”.
Premi per valorizzare le donne del cinema
Da anni sotto la direzione di Franco Mariotti, il festival si distingue per l’attenzione alle donne nel mondo del cinema. Anche stavolta, i premi per i lungometraggi saranno assegnati solo a donne nelle categorie più importanti: produzione, attrice, sceneggiatura, fotografia, scenografia, montaggio, musica, costumi e trucco. Una scelta chiara, pensata per mettere in luce il lavoro delle professioniste in un settore ancora pieno di disparità.
La giuria, formata da critici, registi e addetti ai lavori, ha già scelto i vincitori per tutte le altre sezioni. I nomi delle vincitrici saranno annunciati solo durante la serata di gala, sabato 6 gennaio. In palio anche premi per docufilm, regia docufilm, miglior cortometraggio e miglior videoclip.
Premi speciali, tra impegno sociale e memoria
Non mancano i riconoscimenti speciali: il premio “Carlo Tagliabue” per la migliore opera con contenuti sociali e civili; il “Domenico Meccoli ScriverediCinema” per chi promuove il cinema italiano; e il premio in ricordo di “Luca Svizzeretto”, riservato a un giornalista o a una testata emergente. Questi premi sottolineano l’impegno culturale e sociale del festival, che da oltre quarant’anni è un punto di riferimento per chi racconta il cinema italiano.
Durante le proiezioni al Méliès, storica sala nel cuore di Perugia, non sono mancati momenti di confronto tra pubblico e autori. Alcuni spettatori hanno detto di aver ritrovato in “Anna” “la forza e la fragilità delle donne che hanno cambiato il nostro Paese”. Altri hanno evidenziato l’importanza di un festival che “dà spazio a storie spesso dimenticate dal grande circuito”.
Un festival che cresce con il territorio
Organizzato dall’associazione culturale AmaRcorD e sostenuto dalla Direzione generale Cinema e audiovisivo del Ministero della Cultura, il festival è ormai un appuntamento fisso per Perugia e l’Umbria. La presenza di molti studenti universitari, soprattutto quelli iscritti ai corsi di cinema dell’ateneo locale, mostra quanto cresca l’interesse delle nuove generazioni verso un cinema più attento alle questioni sociali e di genere.
“Abbiamo voluto mettere al centro il punto di vista delle donne”, ha detto Franco Mariotti durante la conferenza stampa finale. “Solo così si può cambiare davvero il modo in cui raccontiamo il nostro tempo”.
L’appuntamento con la serata finale è per sabato: allora si conosceranno tutti i vincitori e si tireranno le somme di un’edizione che, già adesso, lascia un segno nel panorama dei festival cinematografici italiani.









