San Francisco, 3 gennaio 2026 – Tesla chiude il 2025 in calo: vendite di auto elettriche giù dell’8,6% rispetto all’anno prima, cedendo la leadership mondiale a BYD, il gigante cinese dell’auto. I dati ufficiali diffusi ieri mostrano un quadro chiaro: nel quarto trimestre sono state consegnate 418.227 vetture, il 16% in meno rispetto allo stesso periodo del 2024. Il totale dell’anno si è fermato a 1,64 milioni di veicoli, mentre BYD ha toccato quasi 2,26 milioni di consegne, consolidando così la sua posizione di leader globale.
BYD supera Tesla: la Cina prende la testa nel mercato globale delle elettriche
Il sorpasso era nell’aria da tempo, ma ora i numeri non lasciano dubbi: BYD ha superato Tesla sia nelle vendite trimestrali sia nel totale annuo delle auto elettriche a batteria. Tesla ha spiegato che il rallentamento si è concentrato negli ultimi mesi del 2025, quando la domanda globale ha mostrato segni di cedimento. “Prezzi sotto pressione e concorrenza sempre più agguerrita”, hanno ammesso fonti interne all’azienda.
Nel frattempo, BYD – nata a Shenzhen e con investitori del calibro di Warren Buffett – ha allargato il proprio raggio d’azione al di fuori della Cina, puntando su Europa e Sud America. Non solo le auto elettriche pure, ma anche gli ibridi plug-in hanno superato quota 2 milioni di unità nel 2025. Per gli esperti, questo dimostra la strategia aggressiva del marchio cinese e la sua capacità di adattarsi alle diverse esigenze dei mercati.
Tesla in difficoltà: un anno di sfide e frenate
Per Tesla il 2025 è stato un anno complicato. Dopo anni di crescita quasi ininterrotta, la casa californiana ha dovuto fare i conti con una concorrenza che si fa sempre più forte e un mercato meno favorevole. “La domanda si è raffreddata soprattutto in Europa e negli Stati Uniti”, ha ammesso un dirigente durante una telefonata con gli investitori. Le consegne del quarto trimestre, 418.227 vetture, sono il dato più basso da due anni a questa parte.
Molti osservatori sottolineano che il rallentamento è anche frutto dei ritardi nell’aggiornamento dei modelli e delle difficoltà logistiche in mercati chiave come Germania e Cina. Solo con il tempo si potrà capire se si tratta di una pausa passeggera o di un cambiamento più profondo.
BYD punta in alto: espansione globale e modelli più accessibili
Mentre Tesla riorganizza le proprie carte, BYD continua a investire in nuovi stabilimenti e in una gamma di auto più vasta e alla portata di tutti. Nel 2025 ha aperto nuovi impianti in Brasile e Ungheria, con l’obiettivo di tagliare i costi di trasporto e avvicinarsi ai mercati europei. “Vogliamo rendere l’auto elettrica accessibile a tutti”, ha detto Wang Chuanfu, presidente di BYD, durante un evento a Shenzhen.
I prezzi medi delle auto BYD restano più bassi rispetto ai concorrenti occidentali. Questo, unito agli incentivi nei mercati emergenti, ha spinto il marchio anche fuori dalla Cina. Secondo la società di consulenza Jato Dynamics, BYD detiene ormai oltre il 20% del mercato globale delle auto elettriche.
2026: Tesla deve reagire in un mercato che cambia
La partita per il 2026 è aperta. Tesla punta a ripartire con nuovi modelli, tra cui la attesissima “Model 2” pensata per il segmento più economico, e investimenti sulle batterie di nuova generazione. Ma la concorrenza non rallenta: oltre a BYD, anche altri gruppi cinesi come Nio e Xpeng stanno accelerando l’export.
“Il settore sta cambiando molto in fretta”, ha detto Elon Musk in una recente intervista. “Dobbiamo essere più veloci e innovativi che mai”. Per ora, però, i numeri sono chiari: nel 2025 la corona dell’auto elettrica è passata dalla California alla Cina. Il mercato globale si prepara a una nuova stagione di sfide e trasformazioni.










