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Milano: il costo della vita alle stelle con panini da 6 euro

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Milano: il costo della vita alle stelle con panini da 6 euro
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Milano, 3 gennaio 2026 – Milano resta la città più cara d’Italia anche nel 2025, secondo un’indagine del Codacons basata sui dati dell’Osservatorio prezzi del Mimit. Un panino al bar può costare fino a sei euro, una messa in piega dal parrucchiere arriva a venti euro, e diciotto euro si spendono per lavare l’auto. Sono solo alcuni esempi dei prezzi che confermano il divario tra Nord e Sud. In fondo alla classifica c’è invece Napoli, dove la vita costa il 60% in meno rispetto a Milano, considerando spesa alimentare e servizi di base.

Nord-Sud, il divario che non si colma

Il rapporto, appena pubblicato, analizza un paniere di prodotti e servizi che va dalla frutta e verdura al dentista, dalla tintoria alla toelettatura per cani. Il risultato? A Milano la spesa totale arriva quasi a 600 euro, mentre a Napoli si ferma intorno ai 369 euro. Una differenza che supera il 60%. Dietro Milano, tra le città più care, ci sono Aosta (586 euro) e Bolzano (574 euro). Tra le più economiche spiccano invece Palermo (408 euro) e Catanzaro (424 euro).

Spesa alimentare: Catanzaro batte tutti

Se si guarda solo al cibo, il quadro cambia un po’. Per un carrello di 28 prodotti – dalla carne al salmone, dal pane alla pasta e all’olio – è Catanzaro la città più conveniente con circa 165 euro. Napoli segue a 168 euro, Bari a 172. In cima alla lista dei costi più alti c’è Bolzano, dove fare la spesa costa in media 220 euro, un terzo in più rispetto alla Calabria.

Prezzi a macchia di leopardo: città per città

I prezzi cambiano parecchio da una città all’altra. Un panino al bar? Si va dai 2,7 euro di Ancona ai quasi sei di Milano (5,7 euro). A Bologna la carne bovina può arrivare a 26,7 euro al chilo, mentre le zucchine più care si trovano a Genova: 4,60 euro al chilo. Per una semplice otturazione dal dentista si spendono 70 euro a Napoli, ma ben 176 ad Aosta. Lavare l’auto? Ad Ancona costa 8,5 euro, a Bolzano più di 21 euro. Sempre Bolzano guida la classifica per il cappuccino più caro, con una media di 2,3 euro.

Parrucchieri e tintorie: qualche sorpresa

Nei servizi alla persona emergono sorprese. Una messa in piega a Napoli costa meno di 13 euro, mentre a Bologna si arriva a 23,5 euro. Il taglio donna più economico si trova sempre a Napoli, sotto i 15 euro, mentre a Trieste si arriva a 30 euro. Milano, invece, sorprende con il prezzo più basso per lavare e stirare una camicia: 2,89 euro in media, contro i 5,3 di Catanzaro e Ancona.

Le reazioni: “Un peso sulle famiglie”

“Questi dati confermano quello che già sappiamo: il costo della vita è molto diverso tra Nord e Sud”, commenta Carlo Rienzi, presidente del Codacons. “Per molte famiglie, questa differenza può significare centinaia di euro in più da spendere ogni mese”. L’associazione segnala che la tendenza non cambia: “Le città del Nord continuano a segnare prezzi più alti su quasi tutto”.

Italia spaccata anche nelle spese quotidiane

Il quadro disegnato dal Codacons mostra un’Italia ancora divisa. Non solo per redditi e lavoro, ma anche nella vita di tutti i giorni, dalle spese più semplici come un panino al bar fino alla visita dal dentista. Qualche eccezione c’è, come Milano che sorprende per la convenienza delle tintorie, ma sono dettagli che non stravolgono il quadro generale. Chi vive al Nord paga molto di più quasi sempre. Chi resta al Sud può contare su prezzi più bassi, almeno per ora.

Written by
Luca Carlini

Sono un appassionato di economia e del mondo del lavoro, con un occhio attento alle dinamiche sociali e politiche che influenzano la nostra vita quotidiana. La mia carriera giornalistica mi ha portato a esplorare vari aspetti dell'attualità, dalla cronaca alle notizie politiche, sempre con l'intento di fornire un'analisi critica e ben informata. Collaboro con smetteredilavorare.it per offrire approfondimenti utili e stimolanti su come l'economia influisce sulle nostre scelte professionali e sul nostro benessere. Credo fermamente nel potere dell'informazione e nella sua capacità di generare cambiamento, e mi impegno a raccontare storie che possano ispirare e informare i lettori. Quando non scrivo, mi piace esplorare nuovi luoghi e immergermi in culture diverse, sempre in cerca di nuove prospettive.

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