Roma, 2 gennaio 2026 – Lo spread tra Btp e Bund ha registrato un piccolo aumento nella mattinata di oggi, salendo da 70 a 71 punti base. Un dato che tiene banco tra gli operatori finanziari, perché riflette una situazione che riguarda da vicino sia i mercati sia il Tesoro italiano. Il rendimento del Btp decennale si è portato al 3,58%, in leggero rialzo rispetto al 3,54% delle prime ore. Un movimento modesto, ma abbastanza per riaccendere il dibattito sulla solidità dei titoli di Stato italiani.
Spread Btp-Bund: il termometro della fiducia degli investitori
Il differenziale tra i titoli italiani e quelli tedeschi, lo spread Btp-Bund, è da anni un indicatore fondamentale per capire quanto gli investitori si fidano dell’Italia. Poco dopo le 11, le principali piattaforme segnavano quota 71 punti, un punto in più rispetto all’apertura. “È un movimento normale, legato anche alla scarsa liquidità tipica dei primi giorni dell’anno”, spiega un trader di Piazza Affari che preferisce restare anonimo. D’altronde il mercato obbligazionario europeo è ancora lento, dopo la pausa delle feste.
Rendimento del decennale italiano in leggero aumento
Il rendimento del Btp decennale, un dato molto seguito dal Ministero dell’Economia, ha raggiunto il 3,58%. Quattro centesimi in più rispetto all’avvio della giornata. “Non è una variazione importante, ma mostra una certa prudenza da parte degli investitori”, commenta un analista di Mediobanca. Il confronto con i Bund tedeschi, che restano il punto di riferimento per la stabilità in Europa, resta centrale nelle valutazioni.
Europa in bilico, i mercati osservano
Il piccolo allargamento dello spread si inserisce in un contesto europeo ancora incerto. La Banca Centrale Europea, guidata da Christine Lagarde, ha ribadito la volontà di tenere alta l’attenzione su inflazione e stabilità finanziaria. “Gli investitori aspettano i primi dati economici dell’anno prima di prendere decisioni più nette”, spiega un gestore di fondi milanese. In Germania, il rendimento del Bund decennale resta basso, confermando la percezione di un rischio minore rispetto all’Italia.
Cosa significa per il Tesoro e i risparmiatori
Per il Tesoro italiano, anche un piccolo cambiamento dello spread può pesare sul costo del debito pubblico. Oggi il movimento è stato contenuto, ma il tema resta delicato. “Il livello attuale non preoccupa, ma serve tenere alta la guardia”, ammette una fonte vicina al Ministero dell’Economia. Per i risparmiatori, la crescita dei rendimenti può essere un’occasione per chi investe in titoli di Stato, ma porta con sé anche rischi legati alla volatilità dei mercati.
Prospettive per le prossime settimane
Ora tutti guardano alle aste di titoli pubblici previste a gennaio. Le prime previsioni degli analisti indicano che lo spread Btp-Bund dovrebbe restare stabile almeno fino all’arrivo dei dati sull’inflazione europea e alle decisioni della BCE, attese a fine mese. “Molto dipenderà da quello che dirà Francoforte”, sottolinea un economista della Bocconi. Nel frattempo, il mercato resta in allerta: ogni segnale dai dati economici o dalla politica monetaria può cambiare rapidamente gli equilibri.
Un equilibrio fragile, da tenere d’occhio
In sintesi, la giornata di oggi conferma che lo spread tra Btp e Bund è sempre sotto controllo. Un punto in più può sembrare poco, ma – come ricordano gli operatori – basta poco per cambiare il clima sui mercati. Il rendimento del decennale italiano al 3,58% racconta di una situazione tranquilla, ma non senza incertezze. E mentre Piazza Affari riprende lentamente a correre dopo le feste, l’attenzione resta fissa sulle mosse della BCE e sulle reazioni degli investitori internazionali.










