Milano, 30 dicembre 2025 – Una giovane donna, tra i 25 e i 30 anni, è stata trovata senza vita ieri mattina, poco dopo le 8.30, in un vialetto nascosto tra il verde di via Paolo Paruta, nel quartiere Crescenzago, a nord di Milano. A scoprirla è stato il custode di un condominio, mentre apriva il cancello: il corpo era seminascosto dietro un angolo. Nessuno, né residenti né passanti, l’ha riconosciuta. Non aveva documenti, telefono né portafogli. Indossava solo un paio di pantaloni da tuta blu e sneakers bianche, senza calze.
Un giallo tra i palazzi: i primi accertamenti
Sul posto sono arrivati subito i carabinieri della compagnia Porta Monforte e il nucleo investigativo guidato dal colonnello Antonio Coppola e dal tenente colonnello Fabio Rufino. Gli investigatori hanno escluso subito l’ipotesi di una caduta accidentale: niente fratture, nessun segno che facesse pensare a una caduta dall’alto. Il corpo era disteso in modo ordinato, senza tracce di trascinamento. Poco lontano, a terra, c’erano una felpa, una giacca rossa, un paio di slip, le calze e un pacchetto di sigarette. Ma nessuna maglietta addosso.
Il medico legale ha notato lividi evidenti a un occhio, ecchimosi e ferite sul collo. “I segni sono compatibili con uno strangolamento”, ha spiegato chi ha effettuato i primi rilievi. Il pubblico ministero Antonio Pansa ha subito disposto l’autopsia per chiarire le cause della morte e cercare eventuali tracce biologiche.
Le telecamere riprendono un uomo con la vittima
Gli inquirenti hanno acquisito le immagini delle telecamere di sorveglianza della zona. In un video si vede la ragazza camminare in via Paolo Paruta insieme a un uomo. Non sembrano litigare, né ci sono segni di costrizione. Poi, però, l’uomo si allontana da solo. Da quel momento la giovane non viene più vista viva.
“Non abbiamo ancora identificato l’uomo”, ha riferito una fonte degli investigatori ieri sera. Le immagini sono state mostrate ai residenti e ai negozianti della zona, ma nessuno riconosce la coppia.
Una ragazza senza nome
La giovane non risulta residente nei palazzi vicini. Non aveva tatuaggi né segni particolari che potessero aiutare a identificarla. Le impronte digitali non hanno dato risultati nelle banche dati nazionali: potrebbe essere una cittadina italiana senza precedenti, una comunitaria o una straniera mai registrata in Italia. Gli investigatori stanno controllando anche i dormitori pubblici della zona, dove alcune persone risultano assenti dalla notte tra domenica e lunedì.
“Stiamo verificando tutte le segnalazioni di scomparsa arrivate negli ultimi giorni”, ha detto uno degli agenti coinvolti. Per ora, però, nessuno ha denunciato la sparizione di una ragazza con le sue caratteristiche.
Le piste al vaglio degli investigatori
Secondo le prime ipotesi, la giovane potrebbe essersi appartata con l’uomo proprio nel luogo dove è stata trovata. Non si esclude nemmeno la pista della violenza sessuale: la posizione degli indumenti e l’assenza di intimo potrebbero indicarlo, ma solo l’autopsia potrà dirlo con certezza.
Nessuno, tra chi vive o lavora in zona, ha sentito urla o richieste d’aiuto durante la notte. “Non abbiamo notato nulla di strano”, racconta una residente del palazzo accanto. Eppure, il mistero resta fitto: chi era quella ragazza? Perché si trovava lì? E soprattutto, chi era quell’uomo?
Crescenzago sotto choc
In via Paolo Paruta l’atmosfera è tesa. I condomini si fermano a parlare a bassa voce davanti al vialetto dove è stato trovato il corpo. “Qui non succede mai niente”, mormora un anziano che abita al terzo piano. La zona, periferia nord di Milano, è abituata al silenzio delle prime ore del mattino; ieri quel silenzio è stato rotto solo dalle sirene delle volanti e dal via vai degli investigatori.
Le indagini continuano senza sosta. Gli inquirenti sperano che l’autopsia e le analisi scientifiche possano dare un nome alla vittima e ricostruire le sue ultime ore. Nel frattempo, resta il silenzio carico di dolore di una comunità che si chiede cosa sia davvero accaduto a pochi passi da casa.










