Milano, 29 dicembre 2025 – In Italia è già partita la corsa ai saldi invernali 2026. La Valle d’Aosta apre le danze il 2 gennaio, mentre il resto del Paese – tranne le Province autonome di Trento e Bolzano, che seguono regole diverse – aspetta il via ufficiale sabato 3 gennaio. Ma c’è chi ha anticipato i tempi: secondo Confesercenti, quasi 2 milioni di italiani hanno già fatto acquisti durante i cosiddetti “pre-saldi”, iniziati subito dopo Natale. Un anticipo che, dicono gli operatori, rischia di svuotare di senso il tradizionale appuntamento con gli sconti.
Pre-saldi, una moda che non si ferma
Un sondaggio Ipsos per Confesercenti conferma: i pre-saldi stanno prendendo sempre più piede. “Tra il 26 e il 28 dicembre, una buona fetta di consumatori ha già approfittato degli sconti”, spiega un portavoce dell’associazione. Parliamo di quasi 2 milioni di persone che hanno sfruttato offerte anticipate, spesso chiamate “winter pre-sale” o “exclusive sales”. Il settore più coinvolto? La moda, dove i cartellini con i ribassi appaiono già durante le feste.
Il problema non è solo il calendario. In molte regioni, per legge non si possono fare promozioni 30 o 45 giorni prima dei saldi. Però, nella pratica, succede il contrario. “Le vendite anticipate stanno smorzando l’effetto dei saldi veri e propri”, ammette Confesercenti, che ora chiede una revisione delle norme per garantire “concorrenza leale e pluralismo distributivo”.
Saldi da 6 miliardi, ma il Black Friday pesa
Il giro d’affari previsto per i saldi invernali 2026 si aggira intorno ai 6 miliardi di euro. Una cifra importante, ma che rischia di ridursi a causa della tendenza a comprare in anticipo. Ormai il tempo delle offerte si è allungato: si parte dal Black Friday, si passa per il Cyber Monday, e arrivano i pre-saldi natalizi.
“Quest’anno il Black Friday ha spinto tanti a comprare prima quello che di solito si prendeva durante i saldi”, racconta un responsabile di un negozio di abbigliamento a Milano. Una situazione che, secondo Confesercenti, mette in difficoltà soprattutto i negozi fisici e le piccole attività, già sotto pressione dalla concorrenza online.
Famiglie strette in una morsa: nessun boom all’orizzonte
Dal lato dei consumatori, le prospettive non sono rosee. Il Codacons sottolinea come la capacità di spesa delle famiglie sia calata, dopo un anno segnato da rincari e prezzi in aumento. “Non ci aspettiamo nessun boom nelle vendite”, dice l’associazione, parlando chiaro di “rischio flop”.
Secondo il Codacons, iniziare i saldi subito dopo le feste è una mossa “quasi suicida”. I portafogli degli italiani sono già vuoti dopo regali, pranzi e cenoni. E molti hanno pure già fatto scorta al Black Friday, anticipando così gli acquisti tipici dei saldi.
Come muoversi tra sconti e offerte
Nonostante tutto, chi deciderà di approfittare dei saldi invernali deve stare attento. Il Codacons ricorda qualche regola semplice ma importante: tenere sempre lo scontrino per cambi o resi, controllare i prezzi prima e dopo l’inizio degli sconti, e avere le idee chiare su cosa comprare per non buttare soldi.
Le associazioni dei consumatori mettono in guardia anche dalle offerte troppo belle per essere vere e dai ribassi non regolamentari. “Meglio andare con calma e informarsi bene”, suggerisce una volontaria del Codacons incontrata ieri a Torino. Solo così, tra vetrine illuminate e cartelli colorati, si può evitare di restare delusi e godersi davvero la stagione dei saldi.










