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Italia dei super-ricchi: i miliardari salgono a 79. Ecco chi domina (e chi entra) nella lista Forbes 2025

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Cresce il numero dei miliardari in Italia
Italia dei super-ricchi: i miliardari salgono a 79. Ecco chi domina (e chi entra) nella lista Forbes 2025
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A fine 2025 i “paperoni” italiani aumentano e valgono di più: 357,2 miliardi di dollari complessivi. Ferrero resta primo, Pignataro cresce, Devasini tiene il podio

Nel 2025 l’Italia aggiunge nuovi nomi nel club dei miliardari e, soprattutto, aumenta il “peso” complessivo dei patrimoni. L’aggiornamento di fine anno della classifica Forbes – come si legge anche su alanews.it – conta 79 miliardari, cinque in più rispetto ad aprile, con un totale che sale a 357,2 miliardi di dollari (contro i 339 miliardi della scorsa primavera). ‘Più numerosi e più ricchi’ non è solo uno slogan: è il riassunto perfetto del trend.

Va letto per quello che è: una fotografia basata su stime (azioni, quote societarie, valutazioni), quindi per natura “mobile”. Ma proprio perché i valori oscillano, il segnale è ancora più chiaro quando la direzione resta la stessa: più ricchezza concentrata e più spesso legata a grandi gruppi, finanza e nuove tecnologie.

Ferrero numero 1: record di fatturato e operazione “pesante”

In cima, senza sorprese, c’è ancora Giovanni Ferrero: Forbes lo stima a 41,3 miliardi di dollari, in crescita rispetto ad aprile.

Il motivo non è solo “tradizione industriale”: Ferrero arriva al traguardo di fine 2025 dopo un anno definito da record, con 18,4 miliardi di dollari di fatturato (+8,9% su base annua) e un’acquisizione che ha fatto rumore: l’acquisto di Kellogg per 3,1 miliardi, annunciato a luglio.

Tradotto: quando un gruppo cresce, si espande e compra, l’effetto si vede anche nella valutazione del “patrimonio personale” di chi lo controlla.

Pignataro e Devasini sul podio: software-finanza e crypto

Secondo posto per Andrea Pignataro, fondatore del conglomerato ION, con 36,9 miliardi di dollari: una delle storie più “silenziose” e meno pop del capitalismo recente, costruita su software, dati e infrastrutture per la finanza globale.

Terzo, stabile, Giancarlo Devasini (Tether) con 22,4 miliardi: la dimostrazione di quanto il mondo crypto continui a pesare anche nelle classifiche mainstream, nonostante volatilità e fasi alterne del settore.

I nuovi miliardari: l’“effetto Armani” e la classifica che si allunga

L’altra notizia grossa non è solo chi sta in alto, ma perché aumentano i nomi. Forbes spiega che l’incremento è dovuto “in gran parte” alla suddivisione del patrimonio di Giorgio Armani: cinque eredi entrano tra i miliardari. In più compare Pantaleo Dell’Orco, storico braccio destro e partner, che debutta al 39° posto con 2,5 miliardi.

Nel resto della top italiana, spiccano altri dettagli interessanti: Francesco Gaetano Caltagirone sale al quarto posto con 9,8 miliardi, mentre Massimiliana Landini Aleotti (Menarini) resta la donna più ricca in classifica con 8,1 miliardi.

Il punto, per chi legge smetteredilavorare.it, è semplice: questi numeri non sono “soldi sul conto”, ma valore legato a imprese e asset. E la classifica, anno dopo anno, racconta soprattutto dove si sta creando (e concentrando) ricchezza: industria globale fortissima, finanza-tecnologia e, sempre più, filoni legati al digitale.

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