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Weekend d’arte: da de Chirico a Kandinsky, un viaggio tra le mostre imperdibili

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Weekend d'arte: da de Chirico a Kandinsky, un viaggio tra le mostre imperdibili
Weekend d'arte: da de Chirico a Kandinsky, un viaggio tra le mostre imperdibili
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Modena, 30 novembre 2025 – L’ultima settimana di novembre si apre con una carrellata di mostre d’arte che toccano diverse città italiane, da Modena a Roma. Un’occasione per mettere a confronto grandi nomi del Novecento con nuove realtà della scena contemporanea. Tra omaggi a figure come Giorgio de Chirico e Wassily Kandinsky, incontri inediti tra artisti come Warhol e Kounellis, e la riscoperta del lavoro femminista di Helen Chadwick, l’Italia si trasforma in un mosaico di esposizioni.

A Modena torna la metafisica di De Chirico

A Modena, dal 29 novembre al 12 aprile, il Palazzo dei Musei ospita “L’ultima metafisica”, mostra curata da Elena Pontiggia. Sono cinquanta le opere che raccontano l’ultima fase creativa di Giorgio de Chirico, con una pittura limpida, quasi essenziale, dove il disegno e la struttura delle forme diventano protagonisti. “Abbiamo voluto mostrare – ha detto Pontiggia – la forza di un artista che, anche negli ultimi anni, ha continuato a interrogarsi sulla realtà”. Le sale, illuminate da una luce soffusa, accolgono tele che sembrano sospese nel tempo. I visitatori, già dalle prime ore, si fermano a osservare, qualcuno annota sul taccuino: “Qui si respira ancora il mistero”.

Kandinsky e l’astrattismo italiano a Gallarate

A Gallarate, il Museo MaGa inaugura il 30 novembre “Kandinsky e l’Italia”, mostra aperta fino al 12 aprile. In esposizione ci sono centotrenta opere tra dipinti e disegni di Wassily Kandinsky e di artisti come Paul Klee, Jean Arp, Joan Miró, Alexander Calder, Lucio Fontana e Carla Accardi. Al centro il rapporto tra il maestro russo e la scena europea, con uno sguardo particolare all’astrattismo italiano sviluppatosi tra gli anni Trenta e Cinquanta. “Kandinsky ha cambiato profondamente il modo di guardare la pittura”, ha spiegato Elisabetta Barisoni, una delle curatrici. Le sale si animano di colori e forme che dialogano tra loro, mentre scolaresche e appassionati si soffermano davanti alle opere più famose.

Firenze celebra Helen Chadwick e il femminismo

A Firenze, dal 25 novembre al 1 marzo, il Museo Novecento dedica una retrospettiva a Helen Chadwick, artista britannica tra le più radicali della seconda metà del Novecento. La mostra, “Life Pleasures”, è la prima grande esposizione italiana dedicata a lei. L’apertura non è casuale: coincide con la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. “Chadwick ha portato il corpo femminile al centro del discorso artistico”, ha ricordato il direttore del museo. Fotografie, installazioni e video raccontano una ricerca ancora molto attuale.

Milano: il confronto tra Kounellis e Warhol

A Milano, la Galleria Fumagalli propone dal 26 novembre al 29 maggio un confronto tra Jannis Kounellis e Andy Warhol. Il titolo della mostra – “La messa in scena della tragedia umana: la classicità di Jannis Kounellis e il pop di Andy Warhol” – anticipa la tensione tra due mondi diversi. Dal 12 dicembre, il dialogo continua anche al Museo San Fedele, dove l’opera permanente di Kounellis nella cripta si incontra con un lavoro di Warhol prestato per l’occasione. “Abbiamo voluto mettere a confronto due visioni opposte dell’arte contemporanea”, ha spiegato Francesca Alfano Miglietti, curatrice della mostra.

Roma tra arte antica e contemporanea

A Roma, i Musei Capitolini ospitano dal 29 novembre al 12 aprile “La Grecia a Roma”, mostra con oltre centocinquanta opere – sculture, rilievi, reperti archeologici – molte esposte per la prima volta. Il percorso parte dalla fondazione della città e attraversa i secoli fino all’età imperiale, mostrando quanto l’arte greca abbia influenzato la società romana. Eugenio La Rocca, uno dei curatori, ha detto: “Ogni pezzo racconta una storia di scambi e contaminazioni”.

Sempre nella Capitale, al Casino dei Principi di Villa Torlonia, dal 26 novembre al 29 marzo si visita “Antonio Scordia. La realtà che diventa visione”, antologica con ottanta opere da musei e collezioni private. Alla Galleria Zema, dal 29 novembre al 10 gennaio, la collettiva “Soglie del visibile / Thresholds of the Visible” mette insieme le fotografie di Gaia Adducchio, Luisa Briganti e Simona Caprioli, che cercano di riconnettere corpo e materia attraverso l’obiettivo.

Infine, al Maxxi, dal 26 novembre all’8 marzo, la mostra “Frame Time Open” di Rosa Barba presenta alcune delle sue sculture più note insieme a un nuovo film in 35mm.

In queste settimane d’autunno inoltrato, le città italiane diventano così un crocevia di storie d’arte diverse: dai maestri del passato alle voci più sperimentali di oggi. Un’occasione per ritrovare – nei dettagli delle opere e nel silenzio delle sale – quel filo sottile che unisce memoria e presente.

Written by
Sara Lucchetta

Sono una giornalista appassionata di Università, ricerca e tutto ciò che ruota attorno al mondo dello studio. La mia missione su smetteredilavorare.it è quella di esplorare e raccontare le sfide e le opportunità che gli studenti e i ricercatori affrontano ogni giorno. Credo fermamente nel potere della conoscenza e nel valore dell'istruzione come strumento di cambiamento. Oltre a dedicarmi alla mia passione per l'istruzione, mi piace anche tuffarmi nel mondo dello spettacolo e del cinema. Scrivere di film e eventi culturali mi permette di esprimere la mia creatività e di esplorare le diverse sfaccettature della vita. Quando non sono impegnata a scrivere, mi trovate spesso a cercare nuovi film da vedere o a discutere di tendenze culturali con amici e colleghi. La mia curiosità mi guida in ogni racconto e spero che le mie parole possano ispirare e informare chi legge.

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