Roma, 30 novembre 2025 – Chi si prepara a viaggiare per Natale dovrà fare i conti, ancora una volta, con il caro-prezzi. Voli, treni e carburanti sono in netto aumento proprio quando si concentra il maggior numero di partenze. A lanciare l’allarme è Assoutenti, che ha diffuso dati freschi sulle principali tratte italiane. Chi compra un biglietto oggi per partire il 24 dicembre e tornare il 6 gennaio si trova davanti a cifre che, in certi casi, superano gli 800 euro per un volo di andata e ritorno.
Caro-voli: prezzi alle stelle sulle tratte nazionali
I dati di Assoutenti parlano chiaro. Per un volo Torino-Palermo (andata e ritorno) nei giorni clou delle feste, il prezzo parte da 505 euro. Non va meglio sulla tratta Pisa-Catania, dove il costo si aggira intorno ai 492 euro. Da Torino a Catania servono almeno 422 euro, mentre da Milano a Palermo si scende poco, a 411 euro. Stesso prezzo per la tratta Verona-Palermo. Chi vola da Milano a Catania deve mettere in conto almeno 406 euro.
E questi sono solo i prezzi base. In certi casi, come sul volo tra Milano Linate e Catania, la tariffa può salire fino a 841 euro. “A seconda della compagnia e dell’orario, i costi superano spesso gli 800 euro”, spiega Gabriele Melluso, presidente di Assoutenti. Una situazione che, secondo l’associazione, si ripete ogni anno senza che vengano prese misure efficaci.
Treni veloci, ma più cari
Non è solo il volo a costare di più. Anche chi sceglie il treno deve prepararsi a spendere di più. Per un viaggio di sola andata il 20 dicembre con i treni ad alta velocità, un biglietto da Torino a Reggio Calabria costa almeno 199 euro. Da Milano a Reggio Calabria si spendono 185 euro, mentre la tratta Torino-Lecce arriva a 183 euro. Da Milano a Lecce si spende 153 euro, e da Genova a Reggio Calabria si arriva a 167 euro.
Secondo Assoutenti, i prezzi sono più alti rispetto all’anno scorso. “Chi viaggia in treno durante le feste spesso paga più di chi vola con compagnie low cost”, sottolinea Melluso. Nonostante questo, la domanda resta alta. Molti italiani preferiscono il treno per evitare aeroporti pieni o problemi legati al maltempo.
Carburante alle stelle: l’auto non è più un’opzione economica
Anche chi sceglie di viaggiare in auto deve fare i conti con il caro carburante. Negli ultimi giorni i prezzi sono saliti. Secondo il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, la benzina self costa in media 1,89 euro al litro, il diesel poco sotto gli 1,80 euro.
Per una famiglia che fa la tratta Milano-Palermo in auto (circa 1.500 chilometri andata e ritorno), il carburante può costare più di 250 euro, senza considerare pedaggi e altre spese. “L’aumento pesa soprattutto su chi deve raggiungere il Sud o le isole”, spiegano da Assoutenti.
Speculazioni e indagini: la denuncia dei consumatori
Il caro-prezzi a Natale non è una novità. “È una vera e propria speculazione a danno dei consumatori”, denuncia Melluso. Negli ultimi anni l’Antitrust ha aperto diverse indagini sui prezzi dei voli nazionali, ma finora – secondo Assoutenti – i risultati sono stati scarsi.
La politica ha promesso interventi per calmierare i prezzi nei periodi di punta, ma anche quest’anno chi deve tornare a casa per Natale si trova davanti a una scelta difficile: spendere molto o rinunciare al viaggio.
Tra rabbia e rassegnazione: il clima tra i viaggiatori
Stazioni e aeroporti sono già teatro di tensione. “Ho provato a prenotare un volo per Catania, ma i prezzi sono fuori portata”, racconta Anna, studentessa siciliana. Sui social fioccano le lamentele per rincari “ingiustificati” e le richieste di maggiori controlli.
Per ora, chi parte per le feste deve mettere mano al portafoglio più del previsto. E sperare che il prossimo Natale porti qualche cambiamento vero.