Torino, 30 novembre 2025 – Il Torino Film Festival 2026 sarà tutto dedicato a Marilyn Monroe, in occasione del centenario della nascita dell’attrice che ha lasciato un segno indelebile nel cinema. La notizia è arrivata stamattina dal direttore artistico Giulio Base, confermato alla guida anche per la prossima edizione. “Marilyn è stata più di un’attrice: si è fatta cinema”, ha detto Base. “È un’icona, un mito che ha superato la settima arte per diventare una figura quasi sacra nell’immaginario collettivo”. Parole pronunciate davanti a giornalisti e addetti ai lavori nella sala conferenze della Mole Antonelliana.
Marilyn Monroe, cuore pulsante del festival
Dedicare il 44° Torino Film Festival a Marilyn Monroe non è una scelta casuale. Il 2026 segna i cento anni dalla nascita di Norma Jeane Mortenson, il suo vero nome, nata il 1° giugno 1926 a Los Angeles. La sua figura continua a esercitare un fascino che attraversa generazioni di spettatori e cineasti. “Non vogliamo solo celebrare una diva”, ha aggiunto Base, “ma riflettere su come il cinema abbia trasformato una persona reale in un simbolo universale”.
L’immagine scelta per l’edizione 2026 è opera di George Barris, fotografo americano che ha ritratto Marilyn nell’estate del 1962, poche settimane prima della sua morte. Lo scatto, fatto sulla spiaggia di Santa Monica, fa parte del celebre servizio noto come “The Last Photos”. Un dettaglio che non sfugge agli appassionati: “Abbiamo voluto un’immagine che raccontasse la fragilità e la forza di Marilyn”, ha confidato Base, indicando la foto che già campeggia sulle locandine del festival.
Torino e Marilyn: un legame custodito alla Mole
Pochi sanno che il Museo Nazionale del Cinema di Torino conserva alcune delle fotografie più rare di Marilyn Monroe. Nel 1997, infatti, il museo acquistò all’asta a Los Angeles tre stampe originali di George Barris. Quelle immagini, scattate sulla spiaggia californiana, sono oggi esposte in un angolo permanente alla Mole Antonelliana, insieme a oggetti personali e gioielli appartenuti all’attrice.
“Quando abbiamo saputo che il festival avrebbe omaggiato Marilyn”, racconta Enzo Ghigo, presidente del Museo, “abbiamo subito pensato di ampliare l’esposizione. Stiamo preparando una mostra temporanea con materiali inediti, lettere autografe e costumi di scena”. L’iniziativa partirà durante i giorni del festival, coinvolgendo anche collezionisti privati e fondazioni americane.
Cinema, arte e memoria: il programma del festival
Il programma del Torino Film Festival 2026 è ancora in via di definizione, ma qualche anticipazione è già trapelata. Oltre alle retrospettive sui film di Marilyn – da “A qualcuno piace caldo” a “Gli uomini preferiscono le bionde” – sono previsti incontri con registi e critici internazionali, proiezioni speciali e laboratori per studenti. “Vogliamo raccontare non solo la diva”, ha spiegato Base, “ma anche la donna dietro il mito, con tutte le sue contraddizioni”.
La città si prepara ad accogliere appassionati da tutta Europa. Gli organizzatori stanno lavorando a eventi collaterali: concerti jazz ispirati alle colonne sonore dei film di Marilyn, reading teatrali e visite guidate nei luoghi simbolo del cinema torinese. “Sarà un festival diffuso”, promette Base, “che coinvolgerà il pubblico ben oltre le sale cinematografiche”.
L’attesa cresce: un omaggio che parla a tutti
L’annuncio ha già acceso l’entusiasmo tra i fan dell’attrice e gli operatori del settore. Sui social si moltiplicano i messaggi di gioia: “Finalmente un omaggio degno di Marilyn”, scrive una giovane cinefila torinese. Molti chiedono già dettagli sugli eventi e su come partecipare.
Per Torino, il festival è anche un momento per ribadire il suo ruolo nella cultura italiana. “La memoria di Marilyn Monroe non è solo di Hollywood”, sottolinea Ghigo, “ma di chiunque ami il cinema”. E così, tra passato e presente, la città si prepara a celebrare una delle icone più grandi del Novecento.