Roma, 28 novembre 2025 – Questa mattina, in via Ostiense, a due passi dall’Università Roma Tre, è comparso un nuovo murales firmato dall’artista aleXsandro Palombo. L’opera ha subito acceso il dibattito, alla vigilia della Giornata internazionale di solidarietà con il popolo palestinese. Nel murales, le attiviste Greta Thunberg e Francesca Albanese sono ritratte fianco a fianco, sorridenti, con uniformi kaki e kefiah al collo. Dietro di loro, un miliziano di Hamas le abbraccia sulle spalle. Un’immagine forte che, secondo l’autore, vuole mettere in guardia dal rischio che l’attivismo moderno si trasformi in un “megafono della propaganda jihadista”.
Palombo scuote Roma con “Human Shields”
L’opera, intitolata “Human Shields”, è stata realizzata nella notte tra il 27 e il 28 novembre. Palombo ha scelto un muro molto frequentato da studenti e passanti, proprio mentre la città si prepara alle manifestazioni pro-Palestina in programma oggi pomeriggio. Nel murales, Thunberg – riconoscibile per il cartello “Skolstrejk för klimatet” poggiato a terra – indossa la kefiah e sorride. Accanto a lei, Francesca Albanese, relatrice speciale dell’Onu per i Territori palestinesi, porta l’elmetto blu delle Nazioni Unite.
Dietro le due attiviste, spicca la figura di un miliziano di Hamas, con una fascia verde sulla fronte e lo sguardo fisso verso chi guarda. La scena ha subito catturato l’attenzione dei residenti e dei primi manifestanti arrivati in zona. “Volevo lanciare un messaggio chiaro: oggi l’attivismo rischia di essere strumentalizzato e perdere il senso critico”, ha detto Palombo ai cronisti.
Un messaggio provocatorio che divide
Palombo tiene a precisare che non si tratta di un attacco personale a Thunberg o Albanese, ma di una riflessione sul ruolo pubblico delle figure più esposte. “Viviamo in un’epoca in cui i social amplificano tutto – ha spiegato – e basta poco perché una causa venga distorta o usata da chi ha altri interessi”. Il titolo “Human Shields” richiama sia l’accusa rivolta a Hamas di usare civili come scudi umani, sia il pericolo che attivisti occidentali diventino senza volerlo strumenti per legittimare posizioni estreme.
In una nota diffusa dall’artista si parla della “fragilità dell’attivismo di oggi”, esposto al caos mediatico e alla viralità dei social. “Fino al rischio di trasformarsi in megafono della propaganda jihadista e della retorica estremista”, si legge nel comunicato. Il murales ha già scatenato reazioni contrastanti: alcuni studenti lo vedono come “una provocazione utile”, altri lo giudicano “fuorviante e offensivo”.
Thunberg, Albanese e il nodo dell’attivismo
Greta Thunberg, leader di Fridays for Future, è stata spesso criticata per alcune sue posizioni sul conflitto israelo-palestinese. In particolare, durante una manifestazione a Stoccolma lo scorso ottobre, aveva espresso solidarietà al popolo palestinese, attirando critiche da alcune comunità ebraiche europee.
Francesca Albanese, giurista italiana e relatrice speciale dell’Onu per i diritti umani nei Territori palestinesi occupati, è finita spesso nel mirino per le sue denunce contro le operazioni militari israeliane a Gaza. Albanese ha più volte sottolineato l’importanza di “proteggere i civili” e di “rispettare il diritto internazionale”, ma le sue parole sono state interpretate da alcuni come un sostegno alle posizioni più radicali palestinesi.
Roma divisa tra arte e politica
A Roma, il murales ha già acceso il confronto tra attivisti pro-Palestina e sostenitori di Israele. Molti passanti hanno fotografato l’opera e condiviso le immagini sui social, alimentando il dibattito online. “Non si può ridurre tutto a uno scontro tra buoni e cattivi”, ha commentato un docente universitario che vive in zona. “Ma è vero che oggi il confine tra solidarietà e propaganda è sempre più sottile”.
Le forze dell’ordine hanno tenuto sotto controllo la zona per evitare tensioni in vista delle manifestazioni previste nel pomeriggio. Al momento non si registrano episodi di vandalismo né tentativi di rimuovere il murales.
L’allarme di Palombo sull’attivismo social
Palombo, noto per le sue opere satiriche e provocatorie, ha ribadito che il suo obiettivo non è criminalizzare l’impegno civile. “Volevo solo far riflettere – ha detto – su quanto sia facile oggi perdere il controllo del messaggio”. Un tema che resta aperto, mentre Roma si prepara a vivere una giornata calda, tra cortei, slogan e richiami alla pace.