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Famiglia nel bosco: la lotta per il benessere dei bambini continua

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Famiglia nel bosco: la lotta per il benessere dei bambini continua
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Palmoli (Chieti), 28 novembre 2025 – Dopo mesi di discussioni accese tra istituzioni e opinione pubblica, la famiglia britannico-australiana Trevallion-Birmingham annuncia oggi l’intenzione di fare ricorso contro la sospensione della potestà genitoriale decisa dal Tribunale per i minorenni dell’Aquila. I loro tre figli sono stati affidati a una casa-famiglia, mentre i genitori negano di aver rifiutato aiuti o soluzioni alternative. La storia si svolge nei boschi di Palmoli, dove la famiglia vive da qualche anno.

La famiglia: “Non abbiamo mai detto no agli aiuti, pensiamo solo ai bambini”

Attraverso una lettera affidata ai nuovi legali, Marco Femminella e Danila Solinas, Nathan Trevallion e Catherine Birmingham hanno voluto mettere in chiaro la loro posizione. “Continuano a dirci che siamo testardi e che non vogliamo il supporto di nessuno. Non è così”, spiegano. Ogni loro scelta sarebbe stata fatta pensando al benessere psicofisico dei nostri splendidi bambini.

La famiglia vive in una casa immersa nel bosco, una scelta di vita fuori dal comune che ha diviso l’opinione pubblica: c’è chi li apprezza per la coerenza con i propri valori, chi invece teme per la sicurezza e l’istruzione dei figli. “Siamo felici di mantenere il nostro modo di vivere – dicono – ma ascoltiamo anche quello che ci viene detto dall’esterno”.

I problemi sull’istruzione e la barriera linguistica

Uno degli aspetti più discussi riguarda l’istruzione parentale. I Trevallion-Birmingham assicurano di aver seguito con cura la formazione dei figli. “Ci dispiace che non ci sia stata data la possibilità di mostrare come seguiamo da vicino l’educazione dei nostri bambini”, scrivono. Solo due giorni fa hanno potuto leggere in inglese l’ordinanza che ha disposto l’allontanamento dei ragazzi.

Il fatto di non parlare bene l’italiano, soprattutto quando si tratta di termini legali, ha complicato i rapporti con le autorità. “Solo ora abbiamo capito davvero il contenuto del provvedimento”, ammettono. I loro legali sottolineano che questa difficoltà ha reso più difficile una difesa efficace.

Aiuti offerti e versioni contrastanti

Negli ultimi mesi sono arrivate diverse proposte: case messe a disposizione gratuitamente da privati, un bed&breakfast nel bosco ristrutturato, e perfino la disponibilità del sindaco di Palmoli per trovare una soluzione diversa. Ma, secondo l’ex avvocato della famiglia, Giovanni Angelucci – il quarto legale cambiato in sei mesi – queste offerte sarebbero state rifiutate o ignorate.

La famiglia smentisce con forza: “Non è vero che abbiamo detto no agli aiuti del sindaco e dei privati”, si legge nella nota. Ringraziano chi si è mostrato solidale e chiedono rispetto per il loro desiderio di offrire ai bambini un ambiente sereno.

Il rapporto con il tribunale e il cambio di avvocati

Nella lettera i coniugi tengono a precisare che non vedono il tribunale come un nemico. “Sappiamo bene che non è un avversario, ma un’istituzione che, come noi, vuole tutelare i nostri bambini”. Il recente cambio di avvocato – Angelucci ha lasciato parlando di “pressioni esterne troppo forti”, mentre la famiglia parla di revoca del mandato – è stato motivato dalla necessità di un dialogo più chiaro e costruttivo con le istituzioni.

Ora, con i nuovi legali e la traduzione degli atti, la coppia si dice pronta a collaborare per trovare un’intesa.

La storia non si chiude qui

Il caso della famiglia nel bosco è tutt’altro che chiuso. Da un lato ci sono le istituzioni che chiedono garanzie su salute e scuola dei bambini; dall’altro i genitori che rivendicano il diritto a uno stile di vita diverso, ma senza infrangere le regole italiane. Il ricorso sarà il prossimo passo ufficiale. Intanto, nelle colline di Palmoli, la comunità resta divisa: c’è chi cerca di dare una mano, chi invece vuole risposte precise per la tutela dei più piccoli.

Written by
Luca Carlini

Sono un appassionato di economia e del mondo del lavoro, con un occhio attento alle dinamiche sociali e politiche che influenzano la nostra vita quotidiana. La mia carriera giornalistica mi ha portato a esplorare vari aspetti dell'attualità, dalla cronaca alle notizie politiche, sempre con l'intento di fornire un'analisi critica e ben informata. Collaboro con smetteredilavorare.it per offrire approfondimenti utili e stimolanti su come l'economia influisce sulle nostre scelte professionali e sul nostro benessere. Credo fermamente nel potere dell'informazione e nella sua capacità di generare cambiamento, e mi impegno a raccontare storie che possano ispirare e informare i lettori. Quando non scrivo, mi piace esplorare nuovi luoghi e immergermi in culture diverse, sempre in cerca di nuove prospettive.

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