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L’Europa apre in rosso: Londra perde l’1%

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L'Europa apre in rosso: Londra perde l'1%
L'Europa apre in rosso: Londra perde l'1%
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Milano, 15 novembre 2025 – Le Borse europee partono in rosso, con un calo che si è fatto sentire già nelle prime contrattazioni di stamattina. A guidare la discesa è stata Madrid, che alle 9:05 segnava un -1,1%. Dietro, Londra e Amsterdam hanno perso circa un punto percentuale. Gli investitori restano cauti, tra segnali contrastanti dagli Stati Uniti e l’incertezza sulle prossime mosse delle banche centrali.

Mercati europei in ribasso: Madrid fa da traino

La giornata si è aperta con un clima di debolezza diffusa sui principali mercati europei. Madrid ha fatto peggio di tutti, con l’indice Ibex 35 in calo dell’1,1% appena aperto il mercato. Poco dietro, Londra e Amsterdam hanno perso quasi l’1%. Più contenuti i ribassi a Parigi (-0,6%) e a Francoforte, dove il Dax ha lasciato sul terreno lo 0,2%. A pesare sul mercato è la prudenza degli operatori, frenati dalla mancanza di dati economici importanti e dall’attesa per le decisioni della Banca Centrale Europea.

Perché i mercati arrancano: inflazione e banche centrali sotto la lente

Secondo diversi esperti sentiti da alanews.it, la giornata riflette una situazione di incertezza globale. “Gli investitori stanno cercando di capire come si muoverà l’inflazione e la crescita in Europa, mentre aspettano segnali più netti dalla Federal Reserve e dalla BCE”, spiega un gestore milanese che preferisce restare anonimo. Negli ultimi giorni, i mercati hanno risentito delle parole prudenti dei banchieri centrali, che non hanno ancora chiarito se taglieranno i tassi entro fine anno. Solo allora, forse, si potrà vedere una direzione più chiara.

I titoli più colpiti e le reazioni degli operatori

I settori più sotto pressione in avvio di giornata sono stati quello bancario e quello energetico, che risentono di più delle variazioni dei tassi e dei prezzi delle materie prime. “Il clima resta teso, soprattutto dopo trimestrali deludenti”, ammette un trader della City di Londra. A Madrid, le azioni di BBVA e Santander hanno sofferto parecchio, mentre a Parigi a perdere terreno sono state soprattutto le società del lusso. Francoforte ha registrato cali più contenuti, grazie alla tenuta dei titoli industriali.

Un quadro globale incerto: Asia e Stati Uniti guardano a Europa e inflazione

Il momento complicato in Europa si inserisce in un contesto globale altrettanto fragile. Durante la notte, i mercati asiatici hanno chiuso contrastati: Tokyo ha perso lo 0,4%, mentre Shanghai ha guadagnato lo 0,2%. Negli Stati Uniti, ieri sera Wall Street ha chiuso poco mossa. Ora tutti gli occhi sono puntati sui dati sull’inflazione americana in arrivo domani e sulle nuove indicazioni sulle politiche monetarie. “C’è molta prudenza – confida un analista parigino – nessuno vuole esporsi troppo prima di capire dove andranno i tassi”.

Milano segue il trend: Piazza Affari apre in calo

Anche Milano si muove sulla stessa linea: l’indice Ftse Mib ha aperto in calo dello 0,7%, con vendite diffuse soprattutto su banche e assicurazioni. In via Filodrammatici, cuore della Borsa italiana, tra gli operatori si respira un clima di attesa. “Oggi il mercato non dà segnali particolari – spiega un broker milanese – e si muove un po’ per inerzia”. Solo qualche movimento sporadico sui titoli del settore tecnologico e farmaceutico.

Investitori in stand-by: prudenza in attesa dei dati

In attesa di nuovi dati economici e delle prossime mosse delle banche centrali, gli operatori preferiscono mantenere un basso profilo. “Finché non avremo certezze su inflazione e tassi, sarà difficile vedere una ripresa decisa”, riassume un gestore londinese. Per ora, il Vecchio continente resta in stand-by. Tutti aspettano le prossime notizie macro e le dichiarazioni dei banchieri centrali.

La giornata si preannuncia quindi all’insegna della prudenza, con volumi ridotti e pochi spunti di trading. Gli investitori aspettano segnali più chiari prima di tornare a puntare sui mercati europei.

Written by
Luca Carlini

Sono un appassionato di economia e del mondo del lavoro, con un occhio attento alle dinamiche sociali e politiche che influenzano la nostra vita quotidiana. La mia carriera giornalistica mi ha portato a esplorare vari aspetti dell'attualità, dalla cronaca alle notizie politiche, sempre con l'intento di fornire un'analisi critica e ben informata. Collaboro con smetteredilavorare.it per offrire approfondimenti utili e stimolanti su come l'economia influisce sulle nostre scelte professionali e sul nostro benessere. Credo fermamente nel potere dell'informazione e nella sua capacità di generare cambiamento, e mi impegno a raccontare storie che possano ispirare e informare i lettori. Quando non scrivo, mi piace esplorare nuovi luoghi e immergermi in culture diverse, sempre in cerca di nuove prospettive.

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