Milano, 14 novembre 2025 – Il prezzo del gas naturale ha segnato un piccolo rialzo questa mattina sul mercato di Amsterdam, il punto di riferimento per il gas in Europa. Alle 9, il future sul metano con consegna a dicembre è partito con un +0,7%, arrivando a 30,6 euro al Megawattora. Una variazione contenuta, ma che conferma la volatilità che da tempo tiene banco nel settore energetico europeo.
Gas in lieve rialzo: cosa dicono i numeri di Amsterdam
Il dato arriva in un momento in cui tutti gli occhi sono puntati sui mercati internazionali e sui principali hub europei. Amsterdam, con il suo Title Transfer Facility (TTF), resta il termometro principale per i prezzi del gas nel Vecchio Continente. Anche se il movimento di oggi è piccolo, gli analisti delle società di trading lo hanno subito notato. “Il mercato si muove su oscillazioni ridotte, ma ogni segnale viene seguito con attenzione”, racconta un operatore di Piazza Affari, raggiunto al telefono subito dopo l’apertura.
Europa sotto osservazione: cosa pesa sui prezzi
Negli ultimi mesi, il prezzo del gas si è mantenuto abbastanza stabile rispetto ai picchi di tensione del 2022 e 2023, quando geopolitica e incertezze sulle forniture avevano fatto volare i costi. Oggi la situazione sembra più tranquilla, ma non mancano le incognite. Tra queste, la domanda stagionale, le scorte e possibili intoppi nei rifornimenti da paesi chiave come Norvegia e Algeria. “Siamo in una fase di calma apparente, ma basta poco per cambiare tutto”, avverte un trader milanese che segue da vicino il mercato olandese.
Bollette e imprese, il legame con Amsterdam
L’andamento del future sul metano ad Amsterdam pesa direttamente sulle bollette di famiglie e aziende italiane. Secondo Arera, l’Autorità per l’energia, anche piccoli cambiamenti possono avere effetti sui costi finali. “Per ora non prevediamo impatti immediati sulle tariffe”, spiega una fonte interna. Ma l’attenzione resta alta, soprattutto con l’arrivo dell’inverno, quando la domanda di gas cresce per il riscaldamento.
Scorte in Europa: cosa dicono i dati
Secondo Gas Infrastructure Europe, le scorte di gas nei principali Paesi Ue sono ancora sopra l’80% della capacità totale. Un dato che, per ora, tranquillizza gli esperti sul breve termine. “Le riserve sono buone, ma bisogna vedere come andrà il tempo nelle prossime settimane”, sottolinea un analista energetico a Bruxelles. Se dovessero arrivare ondate di freddo prolungate o problemi alle infrastrutture, i prezzi potrebbero risalire.
Mercati e istituzioni: reazioni e prudenza
Gli operatori finanziari hanno reagito con cautela. Sui terminal Bloomberg e Reuters, l’aumento dello 0,7% è passato quasi inosservato tra le altre notizie della mattina. Però, tra gli addetti ai lavori, si avverte una certa prudenza. “Il mercato resta fragile”, ammette un gestore di fondi energetici a Londra. Dal fronte istituzionale, il Ministero dell’Ambiente italiano ha ribadito che “la situazione è costantemente monitorata”, senza però anticipare possibili interventi.
Il futuro del prezzo del gas: cosa aspettarsi
Guardando avanti, gli esperti prevedono che il prezzo del gas rimarrà su livelli simili almeno fino a dicembre, a meno di eventi inattesi. Il focus resta sulle condizioni meteorologiche e sulle tensioni geopolitiche che potrebbero influenzare i flussi verso l’Europa. Per ora, il lieve rialzo di oggi ad Amsterdam è più un segnale da tenere d’occhio che un campanello d’allarme. Ma nel mondo dell’energia, come ricordano spesso gli addetti ai lavori, la prudenza non è mai troppa.










