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Caldo estremo in Italia: Milano e Roma segnano record tragici di mortalità

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Caldo estremo in Italia: Milano e Roma segnano record tragici di mortalità
Caldo estremo in Italia: Milano e Roma segnano record tragici di mortalità
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Un recente studio condotto dall’Imperial College di Londra e dalla London School of Hygiene & Tropical Medicine ha messo in luce un dato allarmante: l’Italia emerge come il Paese europeo con il numero più elevato di morti dovute al caldo estivo. In particolare, Milano ha raggiunto un triste primato con oltre 1.100 decessi nel solo anno 2025, mentre Roma si conferma la capitale europea più colpita, con 835 vittime attribuite alle elevate temperature.

L’analisi ha esaminato i dati relativi ai decessi avvenuti tra giugno e agosto in 854 città europee. I risultati sono sconvolgenti: Milano e Roma non sono sole nella triste classifica, ma si affiancano a Napoli, che si colloca al quinto posto con 579 decessi, e Torino, che con 230 vittime occupa la decima posizione. Questo quadro evidenzia una realtà drammatica e preoccupante: in totale, l’Italia ha registrato circa 4.597 morti dovute al caldo estremo.

Il ruolo del cambiamento climatico

Il cambiamento climatico gioca un ruolo cruciale in questo drammatico aumento di mortalità. Secondo lo studio, circa il 68% delle 24.400 morti stimate in Europa per il caldo estivo sarebbe direttamente riconducibile a fattori legati ai cambiamenti climatici, con incrementi delle temperature che hanno raggiunto punte di 3,6°C in alcune aree. Le conseguenze del caldo eccessivo si fanno sentire in modo particolare sulle fasce più vulnerabili della popolazione, in particolare quelle con più di 65 anni, che spesso soffrono di patologie preesistenti, come malattie cardiache, respiratorie e renali. Queste morti, spesso avvenute in solitudine, restano invisibili e contribuiscono a una sottostima del fenomeno.

Un confronto tra le città europee

L’analisi ha evidenziato un netto divario tra le città italiane e altre metropoli europee. Ad esempio, Londra ha registrato 315 decessi, mentre Parigi ha visto 409 morti, numeri che, messi insieme, non raggiungono quelli della sola capitale italiana. Questo scarto è emblematico della gravità della situazione in Italia, dove il caldo estremo si manifesta in modo più drammatico rispetto ad altre nazioni, come la Spagna, che conta 2.841 decessi, o la Germania, con 1.477 vittime.

La necessità di risposte immediate

Con l’innalzamento delle temperature e l’aumento della frequenza delle ondate di calore, è essenziale che le città italiane adottino misure tempestive e mirate per fronteggiare questa emergenza. Atene e Bucarest, anch’esse gravemente colpite, condividono con l’Italia estati lunghe e torride, suggerendo che la preparazione e la capacità di adattamento siano fattori chiave nella lotta contro il caldo estremo.

Francesco Romizi, dell’Associazione italiana medici per l’ambiente, sottolinea l’urgenza di implementare strategie efficaci: «È fondamentale che vengano adottati piani locali di adattamento, una maggiore presenza di verde urbano e una rapida transizione ecologica». In questo contesto, Roma ha recentemente avviato un piano per mitigare le conseguenze del cambiamento climatico, ma i risultati finora non sono stati soddisfacenti. La capitale continua a registrare i numeri più allarmanti in Europa, indicando che è necessario un cambio di passo significativo, non solo a livello locale, ma anche nazionale e europeo.

L’impatto sulle fasce vulnerabili

Il caldo estremo non colpisce tutti in modo uniforme. Le persone anziane, in particolare, sono le più vulnerabili, e la loro salute è ulteriormente compromessa da condizioni preesistenti. Il fatto che l’85% delle morti registrate per il caldo riguardi individui oltre i 65 anni evidenzia la necessità di politiche sanitarie mirate, che possano garantire una rete di protezione adeguata per le fasce più fragili della popolazione.

Inoltre, la crescente urbanizzazione e l’inquinamento atmosferico contribuiscono a rendere le città italiane ancora più vulnerabili agli effetti delle ondate di calore. La mancanza di spazi verdi e la presenza di superfici asfaltate e costruite amplificano le temperature, creando isole di calore che rendono le estati ancora più insopportabili.

I dati e le proiezioni future

Gli studi suggeriscono che se non verranno intraprese misure adeguate, il numero di decessi legati al caldo potrebbe aumentare ulteriormente nei prossimi anni. Le proiezioni indicano che, senza un intervento significativo per ridurre le emissioni di gas serra e promuovere la sostenibilità ambientale, le città italiane potrebbero continuare a battere record negativi. Le temperature potrebbero aumentare ulteriormente, con effetti devastanti sulla salute pubblica e sull’ecosistema.

In questo scenario, è fondamentale che i governi locali e nazionali, insieme alle istituzioni europee, lavorino in sinergia per sviluppare strategie di adattamento e mitigazione, affinché si possa affrontare con determinazione la minaccia rappresentata dal cambiamento climatico e proteggere la salute dei cittadini.

Written by
Luca Carlini

Sono un appassionato di economia e del mondo del lavoro, con un occhio attento alle dinamiche sociali e politiche che influenzano la nostra vita quotidiana. La mia carriera giornalistica mi ha portato a esplorare vari aspetti dell'attualità, dalla cronaca alle notizie politiche, sempre con l'intento di fornire un'analisi critica e ben informata. Collaboro con smetteredilavorare.it per offrire approfondimenti utili e stimolanti su come l'economia influisce sulle nostre scelte professionali e sul nostro benessere. Credo fermamente nel potere dell'informazione e nella sua capacità di generare cambiamento, e mi impegno a raccontare storie che possano ispirare e informare i lettori. Quando non scrivo, mi piace esplorare nuovi luoghi e immergermi in culture diverse, sempre in cerca di nuove prospettive.

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