Il 29 agosto 2023 rappresenta una data significativa non solo per i fan di Julia Roberts, ma per tutti gli appassionati di cinema. Per la prima volta nella sua carriera, l’attrice statunitense presenterà un suo film alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, uno dei festival più prestigiosi al mondo. L’opera in questione è “After the Hunt”, diretta dal talentuoso Luca Guadagnino, noto per il suo acclamato “Chiamami col tuo nome”.
“After the Hunt” è un thriller psicologico che affronta temi complessi come il trauma e la moralità. In questo film, Julia Roberts interpreta il ruolo di Alma, una stimata docente di filosofia all’università di Yale. La sua vita viene stravolta quando un collega e amico, Henrik, interpretato da Andrew Garfield, viene accusato di molestie sessuali da una delle sue allieve, Maggie, interpretata da Ayo Edebiri. Questa accusa non solo minaccia la carriera di Henrik, ma costringe Alma a confrontarsi con le scelte fatte in passato e con un segreto oscuro che potrebbe cambiare il corso delle sue relazioni personali e professionali. La presenza di Roberts in questo film rappresenta un punto di svolta nella sua carriera, dimostrando la sua capacità di affrontare ruoli più complessi e sfumati.
Altri film in programma
Ma il 29 agosto non è solo il giorno di Julia Roberts. La Mostra di Venezia vedrà anche il ritorno di un grande maestro del cinema, Park Chan-wook, con il suo nuovo film “No Other Choice”. Dopo il successo di “Lady Vendetta”, il regista coreano ci offre un dramma che affronta la dura realtà della guerra nel mondo del lavoro. La storia ruota attorno a Man-su, interpretato da Lee Byung-hun, un uomo che vive serenamente fino a quando non viene licenziato improvvisamente. Questa perdita lo costringe a confrontarsi con la fragilità della sua esistenza e a fare di tutto per trovare un nuovo lavoro per il bene della sua famiglia.
Accanto a “No Other Choice”, ci sarà anche “À Pied d’Oeuvre” della regista francese Valérie Donzelli, che racconta la storia di un fotografo di successo che decide di rinunciare a tutto per dedicarsi alla scrittura. Il film, caratterizzato da una narrazione ricca di autoironia e introspezione, esplora le difficoltà e le gioie della ricerca della propria libertà creativa, ponendo in evidenza i costi personali di tali scelte.
Documentari e opere italiane
Un altro evento importante della giornata sarà la proiezione di “Cover-Up”, un documentario diretto da Laura Poitras e Mark Obenhaus, che esplora la vita e la carriera di Seymour Hersh, uno dei più celebri giornalisti d’inchiesta al mondo. Hersh è noto per il suo coraggio nel rivelare verità scomode e per il suo impegno nel denunciare le ingiustizie, una figura fondamentale nel panorama del giornalismo investigativo. Questo film, presentato fuori concorso, promette di offrire uno sguardo approfondito su una carriera che ha segnato la storia del giornalismo.
Infine, alla Settimana della Critica, sarà presentato “Agon” di Giulio Bertelli, un film italiano che racconta le storie di tre atlete impegnate nelle discipline di tiro a segno, scherma e judo, in vista dei fittizi Giochi Olimpici di Ludoj 2024. La pellicola esplora non solo le ambizioni sportive delle protagoniste, ma anche i contesti politici, sociali e tecnologici che influenzano il mondo dello sport, evidenziando le sfide quotidiane e le pressioni che le atlete devono affrontare.
In un panorama cinematografico così ricco, il 29 agosto si profila come una giornata densa di emozioni e significati, in particolare per la presenza di Julia Roberts, che non solo porta il suo carisma al Lido, ma anche una performance che potrebbe segnare un nuovo capitolo nella sua lunga carriera. La Mostra di Venezia non è solo un palcoscenico per presentare film, ma un luogo dove storie di vita, di lotta e di bellezza prendono forma, invitando il pubblico a riflettere su temi universali attraverso l’arte del cinema. La varietà delle opere in programma dimostra come il cinema continui a essere un potente strumento di narrazione e di dialogo, capace di mettere in luce le complessità della condizione umana.